Rassegna di pittura Marina di Ravenna: 8 vincitori ritirano la Vela d'Oro

domenica 27 agosto 2006

Afro, Benedini, Possenti, D’Angiolo, Ghelli, Laks Claudie, Simonetti e, dulcis in fundo, il ravennate Mattia Battistini: ecco i protagonisti della serata di ieri, conclusiva della Rassegna di pittura 2006.
I 45 artisti, invitati quest’anno a creare un’opera inedita ispirata al tema di Marina di Ravenna e del suo territorio, si sono riuniti ieri sera al Park Hotel della cittadina balneare di fronte a una giuria di esperti e critici.
8 vincitori hanno ritirato la Vela d’oro, premio simbolo della manifestazione, assegnato a quattro categorie: alla memoria; alla carriera, a due artisti che vantino un lungo percorso professionale; della critica a quattro artisti che meglio hanno interpretato il tema della rassegna; al pittore emergente a un giovane artista di età inferiore ai 40 anni.

Dedicata al maestro Afro Basadella, uno dei massimi esponenti della pittura astratta in Europa, la Vela d’oro alla memoria. La giuria ha voluto celebrare un maestro che ha saputo attraversare il Novecento italiano (dal “ritorno all’ordine” alla Scuola Romana, dal neo-cubismo alle insorgenze informali) partecipandone i climi e le tensioni culturali sempre con una propria inconfondibile cifra di identità stilistica, contrassegnata da una straordinaria sensibilità materica e cromatica, promuovendo una ricerca che con gli anni Cinquanta si è aperta a una circolazione linguistica di più ampio spettro, qualificandosi tra i valori italiani più rappresentativi del panorama artistico internazionale.

Invece è l’artista Gabriella Benedini di Milano con l’opera Goniometro a ritirare la Vela d’oro alla carriera. Il nucleo poetico della ricerca di Gabriella Benedini è sempre stato l’idea, oltre che la prassi, del “viaggio”. Ossia di un inesausto andare e scrutare e interrogare, nell’estensione fisica del mondo come tempo, attraverso le civiltà e le culture come nella profondità della materia e nell’infinitudine dello spazio.
E l’opera sua, così rigorosa e pervasa di mistero, si pone come un palinsesto in cui ogni segno è una testimonianza, un deposito, una reliquia, arcana e poetica, della presenza dell’uomo partecipe di un ordine cosmico di indecifrabile armonia.

Antonio Possenti di Lucca è con l’opera Pittore e modella di mare, che vince la seconda Vela d’oro alla carriera, assegnata dalla giuria con la seguente motivazione: “il mondo pittorico e poetico di Antonio Possenti, sospeso tra realtà e sogno, tra puntualità annotativa e deriva fantastica, si svolge nel segno della proliferazione, come per un gioco di associazioni analogiche, che si richiamano l’un l’altra disvelando la complessità del reale, della natura e dell’uomo, di cui l’artista coglie gli stati transitori, scrutandone le pieghe e gli interstizi, con uno sguardo acuto e disposto alla meraviglia, sicchè la partitura pittorica si mostra come un teatro in cui la verità e la finzione si scambiano le parti, per raccontare la storia dell’uomo nel laboratorio della natura”.

Quattro gli artisti che hanno ritirato la Vela d’oro della critica 2006: Lorenzo D’Angiolo di Lucca con l’opera La strada bianca, Giuliano Ghelli di Firenze con l’opera Approdo felice di ulisse alla pineta della fantasia, Giuseppe Simonetti di Palermo con l’opera Camera d’artista e la francese Laks Claudie, titolo della sua opera: Ravenne.
Lorenzo D’Angiolo è un tessitore luce. La sua pittura consiste di filamenti di luce che come velari si stendono e sovrappongono, indelicate trasparenze, a comporre intuitive profondità fatte di pura vibrazione dell’impalpabile materia. Come uno stato aurorale del mondo, un’epifania dell’essere che non conosce la contaminazione degli umani umori.
L’opera di Giuliano Ghelli si distingue per l’eleganza della conduzione grafo-pittorica e per la vivacità delle soluzioni immaginative, intese a comporre sintesi del reale sempre trasposte nella dimensione del fantastico. La scrittura pittorica agile e guizzante imprime alla partitura una straordinaria valenza ludica, come un volo radente che sfiora e trasfigura il mondo e le cose dell’uomo.
La pittura di Claudie Laks è un’originale declinazione del linguaggio informale, fondata su un’idea dello spazio come soluzione di continuità, reso visibile nella sequenza dei piani sommersi che si rivelano attraverso le specole aperte per animazione nucleare della tessitura pittorica.
Le silenti “architetture” pittoriche di Simonetti sono governate da una sapienza costruttiva di ordine razionale, che prefigura un’idea dello spazio come totalità, tuttavia non congelata ed estranea, anzi pervasa da una vibrazione della materia compiuta che qualifica la struttura astratta come un luogo della presenza, una “casa dell’uomo”.

Infine il ravennate Mattia Battistini ha ricevuto la Vela d’oro che tutti gli anni viene assegnata a un pittore emergente. Il titolo dell’opera con cui Battistini ha interpretato il paesaggio di Marina di Ravenna è: In fondo al mare.
Mattia Battistini, classe 1968, considerato uno degli artisti più interessanti dello scenario contemporaneo, con le sue immagini quest’anno ha illustrato il programma del percorso musicale di Ravenna Festival 2006. Del giovane Mattia Battistini la giuria ha voluto sottolineare la capacità di impaginare storie composite in uno specchio visivo costruito per aggregazione, intersezione, sovrapposizione di segni e figure che rimandano a situazioni e presenze della quotidianità ma sono ugualmente partecipi di suggestioni etniche, in una interessante contaminazione di codici nella quale si riconosce un dato significativo della presente comunicazione visiva.

Come di consueto tutte le opere presentate saranno esposte in una mostra che quest’anno dal 28 agosto fino al 3 settembre sarà ospitata all’interno della sala del Cinema City nella città di Ravenna, mentre dal 3 al 6 novembre verrà allestita nell’ambito della Fiera d’arte Contemporanea di Forlì.

(nella foto, il questore Fulvio Della Rocca premia Gabriella Benedini, Vela d’oro alla carriera)
27/08/2006


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