Minichini (LpRa): "Corretta la posizione della Forestale sul turismo a Lido di Dante"

"Istituzioni deboli e distratte, lasciano solo il Corpo Forestale nella difesa del territorio della Bassona. Questo quanto emerso nel corso dell'assemblea pubblica dell'11 settembre a Lido di Dante" scrive in una nota Pasquale Minichini, Consigliere di Lista per Ravenna della Circoscrizione del Mare. 
Non è la prima volta che ciò accade, basta ritornare agli anni addietro quando il sindaco dell'epoca affermò attraverso la stampa che la Forestale si doveva occupare della pineta e non dare la caccia ai nudisti. I più dimenticano ma non il sottoscritto, che nella circostanza difese a spada tratta il responsabile pro tempore del Corpo che fu poi trasferito. Di certo non succederà ora, poiché faremo quadrato attorno a Giovanni Nobili, responsabile dell'UTB (Ufficio Territoriale per la Biodiversità) di Punta Marina Terme e dei suoi collaboratori, unici baluardi per la difesa di un territorio d'inestimabile valore ambientale.

Di seguito, per sommi capi, la sintesi di quello che ha dichiarato il  responsabile della Forestale: "L'intervento della Forestale, relativo alla regolamentazione dell'intero tratto di arenile, si è reso necessario per mettere ordine ad una situazione intollerabile, poiché siamo in presenza di un'oasi e non di una spiaggia libera; l'intera foce del Bevano, tra l'altro, essendo in zona A, rientra nella zonizzazione del Parco del Delta Po', che è ancora più restrittiva.

In pratica, è vietata la presenza dell'uomo; la stessa zonizzazione potrebbe essere applicata all'intero territorio dal 1 aprile al 15 luglio, per consentire la nidificazione a quella specie di avifauna che per l'Unione Europea è prioritaria la loro conservazione; qui vivono e nidificano specie che stanno scomparendo, e per l'erosione marina e per la presenza umana.

Quest'ultima, calpestando le dune, oltre a distruggerle, provoca disturbo al punto tale che alcune di esse hanno abbandonato il nido; la spiaggia non è adibita al turismo naturista, ragion per cui dal 2011 sarà vietato il nudismo in spiaggia e sanzionati gli inadempienti; non compete alla Forestale autorizzare tale pratica, ci sono gli organi preposti; dal raffronto con l'assemblea dell'anno scorso la situazione non è migliorata, in tema di convivenza con il naturismo da parte di chi ne chiede la regolamentazione; gli uffici del Corpo Forestale valuteranno proposte istituzionali rispettose delle norme che vigono su tutto il territorio".

Sulla materia del contendere, ossia la pratica del nudismo balneare sull'arenile di Lido di Dante, mentre il sindaco Matteucci ha dichiarato che, non essendo possibile rispettare quanto previsto dalla legge regionale, nel 2011 non lo autorizzerà, il responsabile della Forestale è stato preciso e deciso.

Le affermazioni di Nobili  nel corso dell'assemblea pare rispecchi il volere di tutti, cittadini, turisti e, ne sono certo, anche il comparto imprenditoriale, ossia la regolamentazione del nudismo in apposito campo riconosciuto. Solo così è possibile ripristinare la legalità sull'arenile e salvaguardare l'ambiente.

Bisogna dare atto che il buon senso, di non penalizzare il flusso turistico e di converso l'economia di Lido di Dante, ha prevalso, concedendo alla balneazione un tratto di arenile disponibile a tutti. Certo, è stato ridotto rispetto a quello che avevamo a disposizione prima, ma solo così poteva essere meglio controllato. Nobili non ha chiuso la porta in faccia, ne lanciato un out out.

Se sussistono le condizioni, è pronto a sedersi al tavolo per discutere come sarebbe possibile conciliare le varie esigenze senza stravolgere l'ambiente, diversamente l'amministrazione comunale dovrà individuare altra area sulla costa di competenza, ove è possibile attrezzare un campo per i naturisti. Mi auguro che quel tavolo non sia riservato solo ai pochi eletti, come quello in cui si è discusso il regolamento in vigore. Mi prenoto sin d'ora".
14/09/2010


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