Relitto del Paguro: continua la pesca nel luogo protetto

Il recupero della canna da pesca e lo straordinario scenario di pesci (foto Marco Sieni)
Il recupero della canna da pesca e lo straordinario scenario di pesci (foto Marco Sieni)
"Ancora squallidi e desolanti abusi nella zona di tutela biologica e sito importanza comunitaria del relitto del Paguro", denuncia Giovanni Fucci, presidente dell'associazione Paguro.
"Il 10 ottobre - racconta Fucci - colleghi subacquei hanno effettuato un'ordinaria immersione al Paguro, acqua meravigliosa, nuvole di pesci, poi sul piano del relitto a -15 di profondità l'ennesima scoperta di un consumato abuso: una canna da pesca caduta e/o abbandonata perché la «bava» (filo) si era impigliato nella struttura.
Da anni segnaliamo e denunciamo i continui abusi perpetrati nell'area da parte di pseudo pescatori sportivi in estate ed autunno, da avventurieri con reti in inverno e primavera. Numerosi gli interventi delle autorità, e le sanzioni a carico di vari soggetti, in particolare da parte dalla Guardia Costiera.
 
Tutti sono perfettamente a conoscenza che lì non si può pescare, ma contemporaneamente tutti sanno che proprio lì c'è un mondo meraviglioso e variegato di tante specie ittiche.
Siamo convinti che non sia estremamente onorevole e sportivo effettuare razzie in un luogo protetto, è sicuramente un grave problema di educazione e di responsabilità.

Rivolgiamo un appello alle associazioni della pesca sportiva affinché intervengano a promuovere un codice di condotta responsabile per i pescatori sportivi, perchè certi atti individuali squalificano tutta la categoria.

Comunque sia, nel 2011, oltre a richiedere un ulteriore impegno e sacrificio alla Guardia Costiera (impegnata in compiti d'istituto ben più rilevanti), ci attiveremo responsabilmente ed autonomamente ad effettuare sopralluoghi e controlli presso la «concessione demaniale marittima dell'Associaione» con la denuncia e divulgazione pubblica di quanti saranno sorpresi a pescare nell'area.

Le sanzioni amministrative e di denuncia penale previste dalle norme in materia di zona di tutela biologica e sito d'interesse comunitario sono molto pesanti!".


12/10/2010


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