LA POSTA DEI LETTORI / Nudismo Lido di Dante, perchè non trovare un altro lido?

Nudismo a Lido di Dante: apprezzabile intervento di Confesercenti, ma......
La nota di Confesercenti sul naturismo a Lido di Dante, pacata nei termini e nella sostanza, merita apprezzamento. Ciò che contrasta è il volere a tutti i costi una collocazione di una struttura in  un'area di alto pregio ambientale, impropriamente denominata Bassona, tutelata da leggi nazionali ed internazionali. La richiesta, proveniente dai propri associati, avrebbe dovuto, quantomeno, costituire oggetto di riflessione se in nome del dio denaro è possibile sacrificare un bene così prezioso per l'intera umanità. Assolutamente no. Il lassismo, o per meglio connotarlo come permissivismo, delle istituzioni, nessuna esclusa, ha provocato ingenti danni ad un habitat di rara bellezza naturale al punto di essere sulla via del non ritorno.

Vivaddio, la Forestale si è svegliata dal lungo letargo ed ha rotto gli indugi. Lo ha fatto col suo massimo esponente provinciale, al quale va riconosciuto il merito di aver saputo dire basta agli atti di violenza subìti dal territorio per comportamenti pilateschi delle amministrazioni locali. Violenza non provocata dal naturista ma da quel perverso indotto cui il nudismo avrebbe fatto da filo conduttore. Sicuramente questo tipo di turismo, in un certo qual modo, doveva essere salvaguardato ma ciò era possibile solo attraverso un apposito studio su possibili interventi in modo che tutelassero le esigenze degli uni e degli altri, nudisti e non,  in materia di privacy.

E' questo che non è stato fatto, perché ognuno ha guardato al proprio orticello. Dall'amministrazione non c'è stata volontà; tantomeno l'associazione naturista ha  mai presentato un progetto sui cui poter esprimere valutazioni; gli stessi commercianti, che ora sbraitano, si sono solo limitati a chiedere e basta. Alla fine ha portato ai risultati che tutti conosciamo.

Ora si vorrebbe correre ai ripari ma, ahimè, i danni prodotti dall'aver consentito che l'anarchia continuasse a regnare sovrana sono incalcolabili per cui l'unica strada percorribile, affinché Ravenna non si privi di questa fetta di turismo, è che il comune individui un'area sul restante litorale ove è possibile insediare un campo nudisti. Lido di Dante ha già dato. Come non ricordare ciò che qualche anno fa Carmelo Domini, sulle pagine del Corriere Romagna, scrisse un reportage su Lido di Dante, del quale mi è rimasto impresso questo passaggio: "O chi come Andrea prende la canoa con il padre e arriva fino alla Bassona ed esclama: "Papà guarda c'è uno che si è buttato in mare con il marsupio". "Non guardare e rema". Risponde il padre".  

Pasquale Minichini - Lista per Ravenna

30/03/2012

 Commenti

Perchè non vedi il tuo commento? Leggi le policy
ma perchè invece coloro che non vogliono vedere i nudisti non cambiano lido?
30/03/2012 - Matteo
Concordo con Matteo e aggiungerei ma Lista per Ravenna non avete niente di più utile a cui pensare? Dopo aver interrogato il sindaco sulla questione della carne in periodo quaresimale mancava un'altra perla come questa grazie !!!
30/03/2012 - Alex
@Matteo, è giusta la sua osservazione, tuttavia vale anche l’inverso direbbe chi risiede nella località. Qui non è in discussione nudismo sì nudismo no ma le peculiarità del territorio su cui questo viene praticato, che non consentono di attuare gli accorgimenti che la legge prescrive per far sì che la libertà di taluno non invada quella dell’altro.
30/03/2012 - Pasquale Minichini
Quelli che si recano nella zona "incriminata", sanno esattamente cosa troveranno e ci vanno apposta, così possono fare i puritani. Per piacere, finiamola con i falsi moralismi, chi non desidera fare certi incontri, come dice giustamente Matteo, cambi Lido.
30/03/2012 - Maria
Vorrei fare un paio di considerazioni: 1) il nudista inquina come un turista con il costume (o tessile, come lo chiamano i nudisti). Da fatidio alla natura come un tessile e deturpa l'ambiente in egual modo. Quindi o si chiude la spiaggia della bassona a tutti oppure non vedo che fastidio diano in più degli altri. 2) il reale problema della bassona é dato dai guardoni e dai pervertiti che si piazzano in mezzo alla pineta con i binocoli a masturbarsi. Un ulteriore problema é dato da chi interpreta la pineta come un talamo all'aria aperta e pratica atti osceni in luogo pubblico. Non sono i nudisti. Se facciamo cambiar loro lido non si risolverà il problema del deturpo del territorio. Spariranno i guardoni ma resteranno gli altri..... Ne é la dimostrazione di quel che dico a lido di classe dove non ci sono i nudisti ma la pineta è vissuta come la bassona. Firmato un ciclista di Moutain bike che settimanalmente attraversa questi posti. P.S. La spiaggia della bassona é sparita per colpa dell'erosione e non per colpa dei nudisti.
30/03/2012 - Marco
E' solo grazie alla presenza dei naturisti dagli anni '70 ,che tenendo lontano il turismo di massa e "famiglie"che si è evitata la cementificazione,solo per motivi di scarsa convenienza,non certo per amore della natura....ora si rigira la frittata come se erosione,inquinamento e incuria siano a loro da addebitare..
30/03/2012 - stefanob
Fermi! capiamoci bene: sono oltre 50 anni che vado a Lido di Dante perchè dovrei cambiare lido? e in contrapposizione: se i nudisti rimangono (come fanno ora) nel loro spazio e i "puritani" evitassero di fare tour... si potrebbe convivere nonostante le problematiche siano ben altre che solo un le chiappe al vento e i gioielli in mostra! Ma è zona protetta, Demanio, WWF e quant' alro, quindi l' annosa questione va avanti da parecchio e mi sa che anche quest' anno non si troverà una soluzione che si adatti a tutti... ma è fatica accontentare tutti. Faccio presente che il nudismo e naturismo a Lido di Dante si pratica dai lontanissimi anni '70 da pochissime famiglie straniere... peccato che le cose siano degenerate.
30/03/2012 - Paola
siamo alle solite , in Italia continua a regnare l'ignoranza sul nudismo e anzichè favorire la cosa per far aumentare il turismo cosa fanno? Vietano a noi nudisti di poter essere liberi con la natura , nel mio sito ho pubblicato molte info sul nudismo e ho creato un gruppo si Facebook che stà crescendo a dismisura , ho commenti favorevoli da tutto il mondo il chè significa che solo quì in Italia non si riesce a far capire i benefici sia fisici che territoriali
31/03/2012 - Rinaldo
La Riserva Naturale Duna costiera ravennate e foce del torrente Bevano è un sito di importanza internazionale dal punto di vista naturalistico ed infatti, oltre che essere tutelato da leggi nazionali in quanto Riserva dello Stato, è indicata nell'elenco dei Siti di importanza comunitaria e rientra nella convenzione di Ramsar, finalizzata ad individuare e tutelare le zone umide nella comunità europea, come giustamente accennava il signor Pasquale; è un territorio dove le scolaresche, proprio in questi giorni, vanno in gita per toccare con mano una straordinaria diversità ambientale e di forme di vita, per capire la fisiologia di una spiaggia naturale che da sola si rigenera grazie alla presenza delle sue "dune attive" .. Si parla di un territorio che per una specie di miracolo è sfuggito alla cementificazione da parte di una Società Immobiliare, tuttora proprietaria credo, e questo grazie ad un'associazione ambientalista che ha sollevato il problema e ad un giudice illuminato che ha posto tutta la zona sotto sequestro; un territorio dove la beccaccia di mare ha smesso di nidificare per il disturbo dovuto alla presenza di turisti di ogni età, nazionalità, condizione sociale ed inclinazione affettiva o sessuale. Immagino le problematiche economiche ed il disagio conseguente alla rinuncia una spiaggia splendida che non può essere più fruita nel modo in cui eravamo abituati, ma si tratta di rispettare delle priorità, oltre che le leggi, ed iniziare a considerare la cara vecchia Bassona in modo nuovo, ridestinarla ad un turismo diverso. Rallegriamoci tutti del nuovo approccio "interventista" del Corpo Forestale qualunque ne sia la causa ed auguriamoci che anche le amministrazioni locali seguano il buon esempio, non per discriminare nessuno ma per restituire a tutti un tesoro che è già di tutti. Silvia p.s. Un'amministrazione virtuosa e oculata mi auguro saprà trovare, nei restanti 50 km di costa già denaturalizzata, un luogo che possa soddisfare le richieste credo legittime dei naturisti (quelli VERI), che richiami anche famiglie di villeggianti con bimbi e cani - nordic style, e meno i "mordi e fuggi"!!
31/03/2012 - silvia
Non sono nudista, ha me però non danno nessun fastidio, se qualcuno ha problemi può evitare quei 500 mt di spiaggia autorizzata al nudismo, i restanti 2 km mi risultano vietati al nudismo, e la forestale ha sanzionato ad ogni passaggio chi trasgrediva, poi si può discutere se aumentare le sanzioni, mi risulta anche che nei restanti km fino a lido di classe, e vietato sostare e prendere il sole,attraccare con natanti,si può percorrere solo il bagnoasciuga senza fermarsi a prendere il sole , il che mi sembra eccessivo, prossimamente la recintiamo con il filo spinato ???
04/04/2012 - D.R.B.
C'è proprio da rallegrarci, cara Silvia dell'intervento della forestale...Belle parole le sue, riguardo ad azioni miltitari fuori da ogni logica in un paese che dovrebbe almeno accettare anche questo tipo di turismo, se si ritiene un paese civile. Per il resto sono d'accordo con lei sulla salvaguardia ambientale...ci mancherebbe. Ma reprimere del tutto il nostro turismo nudo naturista senza offire altre mete e lasciare la spiaggia solo a quelli col costume, secondo lei significa aver risolto il problema ambientale? Perchè i tessili possono e noi no? Loro non deturpano l'ambiente? Le ricordo che negli anni 70 sono stati proprio i naturisti ad opporsi ad opere di cementificazioni che avrebbero per sempre rovinato l'ecosistema comprese le nidificazioni. Cordiali saluti. Alessandro Nagni.
04/04/2012 - Alessandro Nagni
Al Sig MINICHINI ho già espresso di persona il mio rammarico nella sua chisura mentale. Il suddetto si appella alla legge regionale che prescrive "Servizi", per le spiagge autorizzate al naturismo. E che sono stati identificati solo come bagni, e non come ombrelloni, lettini, bar, sentieri attraversabile etc Emerita cavolata. Non risulta a tutt'oggi che un turista col costume, sia provvisto di pannolone sotto il costume, indi avrà bisogno semmai degli stessi servizi dei nudisti. Se il problema sussite per gli uni, è valido anche per gli altri. Se è la gente che deturpa l'ambiente, lo fa sia se ha il costume che se ne è priva. Allora meglio chiudere a tutti, ma tutti, passanti e ciclisti compresi. Inoltre lui e il Comitato dei cittadini, insiste su un fantomatico progetto che le associazioni naturiste devono presentare per poter avere la spiaggia. Una domanda... da quando è il turista che fa progetti o chiede cosa vuole trovare nel luogo di villeggiatura? Solo politichese per evitare un confronto serio e costruttivo. Purtroppo per un vero problema (i pervertiti, che ci sono ora e che ci saranno sempre), si cerca di colpire chi è ritenuto il capro espiatorio. Solo che quel povero capro, non ha nessuna colpa, se non aver incontrato della gente che dice di rispettarlo, ma che di fatto non muove un dito per farlo. Massimo Lanari, un turista semestrale, e da molti anni, ma molto molto deluso.
05/04/2012 - Massimo Lanari
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