Zingaretti (Ravennadomani): "Quanti sono e chi sono i naturisti a Lido di Dante?"

"Così come le rondini fanno primavera, il naturismo o nudismo da noi fa estate. Di anno in anno l’approccio però non cambia, la polemica è solo ideologica, gli argomenti sempre gli stessi. Quando scende in campo un’organizzazione importante come la Confesercenti per perorare la causa naturista ci si aspetterebbe qualcosa di più di appelli generici, anche se garbati.

Si vuole accreditare il naturismo come un turismo "ricco", in grado di rinsanguare un'offerta un po' in affanno però è strano che in tutta la riviera che va dal Po a Pesaro nessuno abbia pensato di offrire spazio a queste persone pur in presenza di operatori turistici molto dinamici.

Non risulta, nonostante il problema esista da anni, che si  sia mai fatta una ricerca, condotta da un ente al di sopra delle parti, per sapere quante sono le persone che attualmente lo praticano, da dove provengono, se sono turisti stanziali o pendolari, che bisogni hanno, che potenzialità ci possono essere. Con elementi più certi ci potrebbe essere qualche operatore incentivato a riconvertire le strutture esistenti per renderle idonee a questa forma di turismo.

Però al di là di questi discorsi, si resta amaramente sorpresi nel constatare, in questo caso come in altri, come la difesa dei propri interessi,  dei propri egoismi  cancelli ogni considerazione saggia e di buon senso. Tutti sanno che una presenza ufficializzata e regolarizzata del naturismo in quel piccolo e fragile tratto di spiaggia decreterebbe la fine di un'oasi naturalistica che  invece andrebbe trattata come un "santuario della natura" visto che è l'unica rimasta pressoché intatta, specialmente ora che si sono finalmente abbattuti i tanti capanni abusivi che esistevano. Strutturare il naturismo sarebbe un primo passo a cui fatalmente ne seguirebbero altri per renderla fruibile sempre a più persone "amanti della natura incontaminata" anche se non naturisti.

A parole si grida il rispetto della natura e dell'ambiente, nei fatti lo si nega perché non si vuole rinunciare a nessuna delle proprie pretese. Barbari sono sempre gli altri.

Secondo noi la foce del Bevano e la Bassona dovrebbero essere "off limits" per qualsiasi turismo balneare e stanziale ma fruibili solo come oasi naturalistica, secondo itinerari prestabiliti e con regole molto rigide.   Di spiagge "antropizzate" ne abbiamo sin troppe e deve poter esistere almeno un luogo da tramandare alle future generazioni il più possibile incontaminato."

Carlo Zingaretti - Ravennadomani

03/04/2012

 Commenti

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Molto esaustivo, chiaro e dettagliato come sempre... ineccepibile!!! inutile dire dire che condivido parola per parola.
03/04/2012 - Orso Tibetano
Questo è un signor intervento, puntuale, completo,argomentato, perfetto. Aggiungerei che i nudisti, perchè vanno chiamati col nome appropriato dato che in natura gli animali hanno la pelliccia e gli uomini primitivi, che vivevano allo stato di natura, si ricoprivano di pelli, possono stare nudi nei loro giardini, da soli o in compagnia, purchè, come dice la legge, non possano esere visti da estranei, pena la denuncia per atti osceni in luoghi aperti al pubblico o esibizionismo. Se c'è una legge, perchè fare eccezioni?
03/04/2012 - Bobo
Se questa volta la redazione non mi censura risponderò volentieri a zingaretti. Sul chi sono i naturisti ha ragione la confesercenti che in passato ha fatto indagini statistiche e socio-turistiche sul fenomeno alla Bassona. Se ci difende è solo perchè conosce l'importanza economica del fenomeno. Tralascio quella culturale e di civiltà . Vorrei chiedere a zingaretti se sa che la bassona e stata salvata proprio dai naturisti negli anni 70 dalla speculazione. I migliorti difensori della natura delicata della Bassona sono proprio i naturisti. Libertà per il nudo natursismo ! Info-ANER su www.naturaner.it
03/04/2012 - avv. Jean Pascal Marcacci pres. ANER
I naturisti sono molti e portano un notevole indotto, infattii commercianti sono favorevoli al naturismo. La zona poi a loro occupata è notevolmente degradata dal punto di vista naturalistico, ogni anno invasa dal mare. Questo avviene perhè si è voluto proteggere i bagni con una massicciata di sassi. Mentre la parte più integra è stata già chiusa dalla forestale. Che poi non ha i mezzi per tutelare la zona. Si era già arrivati ad un accordo col prefetto due anni fa. Con questi chiari di luna perchè colpire una branca di turismo che tira e attira stranieri? Cosa altro offre la località?
04/04/2012 - gianatur
sarei curioso di sapere dal signor Bobo quale sarebbe la legge a cui si riferisce,visto che a me non risulta
04/04/2012 - Andrea vi
@Zingaretti 20.000.000 di naturisti europei e 500.000 italiani che per le ferie scelgono Spagna, Francia, Croazia e Grecia. E in Italia abbiamo le coste più lunghe e più belle d'Europa. Ma quando ci sveglieremo?
05/04/2012 - Quagliozzi
quagliozzi, quadruplica quelle stime. Quelle che hai citato risalgono a 40 anni fa. ****Parco del Po, pineta di Classe, dune che scompaiono. I soggetti colpevoli sono le mareggiate non protette, i prelevi sottomarini dell'ENI (che però paga ben 12 milioni d'euro a Comune e comunità locali per far star zitti chi comanda), e quella piccola massa di pervertiti che usano le dune a mo' di postazione di birdwaching. E chi è a farne le spese. Coloro che negli ultimi 30/40 anni hanno cercato di difendere per quanto possibile, il vero degrado di quella zona, solo perchè non amano indossare il costume. Se volete veramente essere coerenti, decidetevi. CHIUDETE QUELLA SPIAGGIA, ma a TUTTI; non solo ai nudisti.
05/04/2012 - massimo lanari
E' interessante notare che, come già detto da altri proprio tra i commenti a quest'articolo, i naturisti in Europa sono almeno 20 milioni e 500mila sonbo gli italiani che praticano naturismo. Solo questo, da un punto di vista prettamente economico dovrebbe far pensare, soprattutto perchè si tratta di un bacino di utenza che, se l'Italia avesse delle spiagge e delle strutture dove è possibile fare naturismo, sceglierebbe di venire (o di restare nel caso delgli italiani) in Italia invece di andare in Spagna, Francia, Croazia o altrove. Secondariamente, e questo non vale solo per Lido do Dante ma anche per altri luoghi dove il naturismo viene praticato, dove si trovano i naturisti non solo la frequentazione è pulita ma soprattutto la natura viene rispettata e tutelata (ad esempio attraverso l'opera di pulitura di spiagge e greti di torrenti o fiumi e il mantenimento dell'ambiente naturale). Riguardo poi alla questione sulla liceità di stare tranquillamente nudi a prendere il sole o a godersi la spiaggia/greto/campagna e chi più ne ha più ne metta, ricordo che da nessuna parte la legge vieta la nudità, la quale di per sè non è reato e che ci sono invece decine di sentenze che attestano che il naturismo in luoghi dove è storicamente praticato (in questo caso a Lido di Dante) non è reato, non riscontrandosi neanche la lesione dell'articolo 726 relativo agli atti contrari alla pubblica decenza. Per concludere, gli atti osceni con il naturismo non hanno NULLA a che spartire: semmai sono proprio i naturisti che - ed è capitato anche a Lido di Dante - quando ravvisano comportamenti contrari alla legge, chiamano le forze dell'ordine.
06/04/2012 - khrenek
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