Grillini (IDV): "Favorire il turismo naturista, no a divieti in Bassona"

Il consigliere regionale Franco Grillini (Idv), insieme alla collega Liana Barbati, è sceso in campo a favore del turismo naturista, che, nel corso degli anni, si è sviluppato e radicato nella spiaggia 'Bassona' del Lido di Dante (Ra).

Grillini ha rivolto un'interrogazione a risposta immediata all'assessore regionale al turismo, Maurizio Melucci, denunciando il fatto che l'attuale amministrazione comunale ravennate non ha autorizzato la destinazione di quest'area alla pratica del naturismo, adducendo, come motivo ostativo all'autorizzazione, la mancanza di servizi igienici, la cui realizzazione sarebbe tuttavia preclusa dal carattere demaniale della spiaggia 'Bassona' e dalla relativa normativa vincolistica.

L'esponente dell'Idv, citando la manifestazione organizzata a Ravenna sabato scorso, 16 giugno, da praticanti del turismo naturista "contro l'ostilità della nuova amministrazione comunale" nei loro confronti, ha stigmatizzato anche le "operazioni di polizia" messe in atto alla 'Bassona' "per infastidire o ostacolare chi pratica questo turismo".

Grillini ha ricordato che la l.r.16/2006 (Valorizzazione del turismo naturista) riconosce, valorizza e tutela questo tipo di turismo e che il Consiglio comunale di Ravenna, contrariamente all'atteggiamento "ingiustificatamente e illegittimamente restrittivo" dell'amministrazione locale, ha approvato, il 30 novembre 2010, un ordine del giorno in cui si invitavano sindaco e giunta a collocare nella zona della 'Bassona' un'oasi di turismo naturista o a valutare opportunità per dare risposta a un filone turistico fondamentale per l'eterogeneità dell'offerta ravennate.

La risposta dell'Assessore Melucci non si è fatta attendere: "La Regione, in accordo con il Comune di Ravenna, ritiene necessario - ha replicato Melucci - prendere in considerazione un nuovo confronto con gli enti preposti per dare una risposta positiva al problema e per giungere a una soluzione che garantisca i servizi come previsto dalla legge regionale, nel rispetto ambientale della zona. Altro obiettivo quello di completare l'iter legislativo previsto dalla l.r. 16, con l'emanazione del regolamento che definisca le caratteristiche tecniche delle aree dedicate a questo turismo."

Melucci ha poi spiegato che l'area in questione è Riserva naturale dello Stato, è parte della Rete natura 2000 e ha come organismo di gestione il Corpo forestale dello Stato.

Negli anni dal 2000 al 2006 - ha aggiunto - il sindaco di Ravenna emise un'ordinanza per regolare la pratica del naturismo sulla spiaggia del Lido di Dante, ma, successivamente, l'ordinanza non fu più emanata per mancanza dei requisiti previsti proprio dalla l.r. 16, che individua infatti spazi ben precisi, tempi e modalità della pratica legale del naturismo.

In seguito all'emanazione di questa legge, ha detto ancora Melucci, il Corpo forestale dello Stato-Ufficio territoriale per la biodiversità di Punta Marina (Ra) espresse parere negativo rispetto all'installazione di servizi igienici sulla spiaggia o nell'immediato retroduna con motivazioni di tipo ambientale.

Per questo motivo, dall'estate 2007 l'area non è stata più adibita a questa pratica, per l'impossibilità di "costruire" i servizi previsti dalla norma. Di conseguenza, fin dall'anno 2008, furono collocati agli ingressi principali della riserva cartelli, in diverse lingue, per vietare il turismo naturista nell'area e per precisare le pene a cui sarebbe stato sottoposto chi avesse contravvenuto agli articoli del codice penale citati (art.527: atti osceni; art.726: atti contrari alla pubblica decenza).

La mancanza delle necessarie autorizzazioni ambientali hanno quindi reso impossibile la realizzazione di un'area destinata al turismo naturista alla spiaggia della 'Bassona' nonostante la "chiara volontà" della Regione, con la legge 16, e del comune di Ravenna in tal senso.

"L'assessore ha detto cose positive - ha replicato Grillini - ma serve anche una legge nazionale sul naturismo, che, pur essendo una pratica comune ai paesi del Mediterraneo, solleva problemi proprio in Italia. L'esponente dell'Idv ha anche ricordato che questo tipo di turismo è assolutamente rispettoso dell'ambiente e che il Corpo forestale dello Stato dovrebbe essere "più tollerante" e non ricorrere a un "vecchio rottame" come l'art. 726 del c.p. "che dovrebbe essere cancellato".
Di qui, l'appello alla Regione di non trascurare alcun settore turistico e in particolare quello naturista. (AC)
19/06/2012

 Commenti

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Sarebbe anche ora che in Italia ci adeguassimo agli altri stati che si affacciano sul Mediterraneo. Abbiamo le coste più lunghe e più belle d'Europa e lasciamo che 20.000.000 di naturisti europei vadano in Spagna, Francia, Croazia e Grecia. Ma quando ci sveglieremo?
19/06/2012 - quagliozzi
Già Marina sarebbe da chiudere con il caos che c'è,ma se devo svegliarmi perchè vengano altri 20 ml. di naturisti,che vadano pure in Spagna,Francia,Croazia,Grecia o dove diavolo pare loro.Ma non qui.Invitali nel tuo giardino.
19/06/2012 - Aldo
ci sveglieremo quando sarà troppo tardi e la fame e sete di denaro, unico dio dei nostri giorni a cui si è convertita tutta la "Sinistra", avrà portato tutto al degrado totale: abbiamo bisogno di qualche centinaia (decina) di nudisti per essere un paese migliore? Se sì organizziamoci, ma se ogni "minoranza" - in termini puramente numerici - ha bisogno di uno spazio per sè, allora stiamo pronti a fare una, dieci, cento Bassona, perchè poi ci saranno i Musulmani che devono avere le spiagge per le loro donne che non possono essere viste da nessuno (vi ricordate il caso delle piscine?), e poi ci saranno quelli dei cani, quelli de cavalli, quelli ... e chi più ne ha, più ne metta ...
19/06/2012 - gianna
"furono collocati agli ingressi principali della riserva cartelli, in diverse lingue, per vietare il turismo naturista nell'area e per precisare le pene a cui sarebbe stato sottoposto chi avesse contravvenuto agli articoli del codice penale citati (art.527: atti osceni; art.726: atti contrari alla pubblica decenza" cioè ci sarebbero dei cartelli di divieto senza che sia stata fatta specifica ordinanza?non varrebbero una cippa e se ne potrebbe chiedere la rimozione,è che sui cartelli non c'è alcun divieto,c'è solo scritto che l'area non è riservata ai naturisti che nella nostra lingua significa che non c'è obbligo di spogliarsi,non che è vietato il naturismo;quanto alla pena è ormai un fatto che la pena(per il 726) consiste nell'avere qualche scocciatura finchè non arriva l'archiviazione
20/06/2012 - Andrea vi
Sempre inesattezze. la legge regionale del 2006 (basta leggerla)è stata fatta per "valorizzare" il turismo naturista e non obbliga nessun servizio. I comuni che non sono interessati per qualsiasi motivo a valorizzare il turismo naturista possono benissim ignorarla. Questo non vieta che la pratica del nudo naturismo si possa svolgere come dicono molte sentenze per il fatto che il codice penale non richiede nulla di particolare ai comuni o alle regioni.
20/06/2012 - Laghi Fidenzio
la storia dei servizi igienici fa' ridere le pietre, perchè a quelli col costune non scappa la pupu e la pipi? in questo caso dovrebbero proibire la spiaggia a tutti
20/06/2012 - goldchair
turismo naturista litalia e allultimo posto
20/06/2012 - ledo
Mi sa che più di qualcuno non ha capito una “cippa” come dice Andrea perché quelli sono cartelli informativi e dicono che quella spiaggia non è destinata alla pratica del naturismo, pertanto siccome il naturismo prevede anche di stare nudi, questo non lo puoi fare. Se ci fosse stata l’ordinanza uno sarebbe stato sanzionato con la sanzione prevista ma siccome non è stata emessa è giusto che sanzionano col 726, chiaro? Poi la storia dei cessi fa veramente ridere perché non c’entrano niente e solo voi l’avete tirati in ballo perché vi fa comodo. Poi voglio dire a Laghi che il codice penale è uno solo e regola la convivenza civile di tutti, se c’è un articolo che dice che alcune cose non le puoi fare se no ti sanzionano è inutile sempre con ste sentenze, perché non dici anche quanti sono stati condannati? Se sulla spiaggia ci sono io col costume e tu senza vuol dire che uno di noi due è di troppo e certamente questa non sono io perché quello senza costume deve stare in uno spazio a lui dedicato, mi pare che la legge regionale dice questo o no? Siccome la spiaggia è di tutti ognuno può fare quello che è consentito e non quello che vuole perché la libertà tua finisce dove inizia la mia, capito?
20/06/2012 - Jessica
@Jessica dal 2000 non è stata più emessa nessuna condanna a dei naturisti per 726,perchè la cassazione ha stabilito che essere nudi in una spiaggia appartata riservata ai naturisti O DA ESSI SOLITAMENTE FREQUENTATA NON HA RILEVANZA PENALE;la legge regionale di VALORIZZAZIONE del turismo naturista è stata fatta per dare ai comuni la possibilità di APRIRE NUOVE spiagge naturiste,non per chiudere quelle già esistenti,e non sta scritto da nessuna parte che aldifuori delle aree autorizzate è vietato fare naturismo. Per finire le ricordo che quella spiaggia è patrimonio dello stato italiano per cui anche se lei abita in piazza a dante quella spiaggia è sua quanto mia che sto a 200km abbondanti
20/06/2012 - Andrea vi
"la storia dei servizi igienici fa' ridere le pietre, perchè a quelli col costune non scappa la pupu e la pipi? in questo caso dovrebbero proibire la spiaggia a tutti 20/06/2012 - inviato da: goldchair" Anche io la penso così. E comunque tante altre spiagge libere non hanno servizi igienici. Per esempio a Nido dell'Aquila, spiaggia naturista autorizzata, non ci sono i WC. E allora, mica si fanno i propri bisogni sulla spiaggia. Ci si apparta un momento in pineta (logicamente non nel mezzo di un viale) e si svolgono le necessità corporali. Si cerca poi in qualche modo anche di occultare l'escremento, ricoprendolo magari con la terra. O gettandoci sopra dell'acqua. Max
22/06/2012 - Massimo
Abbiamo le copie di archiviazioni dopo le denunce della forestale. Se siamo un paese civile attaccato all'Europa dove il concetto delle libertà individuale è dappertutto legittimato. A chi dobbiamo rendere conto? Leggetevi le archiviazioni: http://alessandronagni.blogspot.it/2012/06/vittoria-del-naturismo-lido-di-dante.html
26/06/2012 - Alessandro
@aldo e @marina Ma avete mai provato ad andare all'estero? A esempio in Croazia dove villaggi naturisti ce ne sono a volontà? Non hanno portato né perversioni e né altro ma solo benessere per i locali, con naturisti che arrivano da tutta Europa e villaggi che già a giugno segnano il tutto esaurito. Noi stiamo qua a piangere per la nostra economia ma non vogliamo quello che è tranquillamente accettato in tutta Europa. Ma per piacere!
26/06/2012 - quagliozzi
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