Lunedì 22 Dicembre 2014

Ancisi (lpRa): Autocostruzione da sogno a Perugia, fallimentare a Ravenna

Martedì 31 Luglio 2012

Un quotidiano nazionale ha pubblicato il 15 luglio scorso un articolo intitolato: "La casa? Ce la costruiamo da soli. Il primo borgo multietnico fai-da-te. Perugia, il villaggio tirato su da cinquanta famiglie di dieci Paesi diversi".

Vi si legge del "quartiere delle 46 case fai-da-te, a Sant'Enea, a due passi da Perugia...

Sono fabbricati di qualità, con certificazione energetica e antisismica, con pannelli solari. Costati 144 mila euro ciascuno (1000 euro al mq), il 40 per cento in meno rispetto al prezzo di mercato per questa zona...Villette a schiera di 113 mq ciascuna, dotate di cantine da 35 mq e piccolo giardino... Ci vivono 46 famiglie, 180 persone, per metà stranieri...

Nel 2007 sono stati selezionati i soci della cooperativa, per metà italiani, per metà stranieri, con un reddito massimo di 30 mila euro e del tempo libero. Per statuto, ognuno doveva garantire al mese almeno 58 ore di lavoro gratuito in cantiere...

La Banca Etica, grazie al sostegno del Comune di Perugia che ha concesso il terreno a un prezzo ridotto, ha acceso il mutuo per coprire i costi di costruzione, ritardando la prima rata alla fine dei lavori".

Dunque, un progetto identico a quello dell'autocostruzione messo in piedi dal Comune di Ravenna, faticosamente realizzato a Piangipane, incompiuto ma salvabile a Savarna, fallimentare a Filetto.

L'articolo non menzionava quale sia stato il promotore del cantiere di Sant'Enea. Una mia rapida ricerca mi ha portato ad identificarlo in Aliseicoop, nel cui sito internet si legge che, con "le ultime 46 case in autocostruzione a Sant'Enea..." si è concluso "il Programma 'Un tetto per tutti' che ha consentito di autocostruire 117 alloggi per nuclei familiari e single, italiani ed immigrati. Il Programma era stato avviato con un Protocollo di Intesa sottoscritto da: Regione Umbria, Comuni di Perugia, Todi, Terni ed Aliseicoop".

Dunque una fotocopia del progetto iniziale di Ravenna, salvo la leggera differenza di nome del soggetto promotore: Alisei a Ravenna, Aliseicoop a Perugia. Mentre l'Alisei di Ravenna si è dileguata con i soldi degli autocostruttori ed è fallita, senza rispondere di niente a nessuno, quella di Perugia è ben viva e attiva.

Ma la distinzione tra le due Alisei non convince. In un articolo pubblicato su "Perugiafreepress's Blog" il 21 luglio 2010, si legge: "Sembrerebbero esserci vistose crepe nel mondo dell'autocostruzione... c'è giunta infatti la segnalazione della cooperativa Casa Tua A.R.L., ossia i soggetti protagonisti del progetto di autocostruzione realizzato a Marsciano, in zona Ammeto, e che prevedeva la realizzazione di tredici unità abitative... 'Abbiamo dovuto mettere molti soldi in più di tasca nostra per sistemare come meglio possibile le abitazioni - ci spiegano alcuni soci della cooperativa -, la spesa iniziale è praticamente raddoppiata. Ora molti di noi sono con l'acqua alla gola per pagare i mutui. Ci hanno fatto promesse che non sono state mantenute'... Alisei coop tiene a precisare che 'Alisei coop ha svolto semplicemente una funzione di mediazione istituzionale fra la cooperativa Casa Tua e i vari soggetti impegnati alla realizzazione del progetto. La parte tecnica e pratica è invece totalmente affidata ad Alisei autocostruzioni, che ha sede a Milano e che non va confusa con Alisei coop'. Abbiamo chiesto un parere sulla vicenda all'ex assessore alle politiche sociali Damiano Stufara...: 'Certamente Alisei non ha adempiuto al suo ruolo così come era stato definito in origine. Tutto il lavoro di assistenza tecnica e di gestione di un cantiere complesso non è stato minimamente fatto, facendo trovare le famiglie di autocostruttori in estrema difficoltà, sia a Marsciano, che a Terni che a Deruta' ".

Il film, dunque, è lo stesso che ha preso una piega tragica a Ravenna. Ci sembra pertanto doveroso che il Comune di Ravenna assuma presso la Regione Umbria e il Comune di Perugia tutte le informazioni necessarie per capire come effettivamente si sono svolti i progetti di autocostruzione in quella regione, come si sono potute superare le difficoltà, apparentemente le medesime, che a Ravenna hanno invece affossato in particolare l'esperienza di Filetto, e quali siano al riguardo gli eventuali intrecci tra le due società Alisei in campo. Si potrebbero trarne elementi utili su come perseguire il doveroso, pur se difficile, "salvataggio" degli autocostruttori di Filetto.

Si chiede al riguardo se il sindaco di Ravenna ritiene di corrispondere a tale richiesta.

Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna


 

 

 

Autocostruzione da sogno a Perugia, fallimentare a Filetto. (Il mistero di Alisei e Aliseicoop)/st/int/fmam

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  • Se il nostro Sindaco non è impegnato ad elargire cittadinanze ad-honorem,anzi ad-vanveram,chissà che una volta tanto faccia qualcosa di concreto e utile.

    31/07/2012 - Vania

  • Propongo di fare una unica Provincia Perugia -Ravenna PERA. Due pere di Amministrazioni saranno pur meglio di una!

    31/07/2012 - andrea

  • Anzi, due RAPE (Ravenna-Perugia) sono ancora meglio!

    31/07/2012 - andrea



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