Fusignani (PRI): XX Settembre per tutti e per sempre, istituire un Comitato per il 150° alle porte

Giuseppe Mazzini.
Giuseppe Mazzini.
L'esponente repubblicano Eugenio Fusignani scrive che il "XX settembre dovrebbe rappresentare la festa di tutti gli italiani e non solo di quelli che si riconoscono nei valori dell'eredità del nostro Risorgimento. In quella data, nel 1870, non solo si compie l'Unità d'Italia ma, con la fine del potere temporale della Chiesa, si gettano le basi per la modernizzazione e la laicità dello Stato in quella democrazia universale idealmente prefigurata da Giuseppe Mazzini. Per questo i mazziniani celebrano ogni anno il XX settembre poiché la sua memoria ispira un profondo esame di coscienza sul grave ritardo che l'Italia sconta ancora oggi sul terreno dei diritti civili e della libertà di pensiero rispetto al resto dell'Europa e dell'Occidente."
"Anch'io lo festeggio e, nel mio piccolo, sono anni che sostengo pubblicamente che questa ricorrenza deve tornare a far parte del calendario delle solennità civili, come lo era prima di essere confiscata dal clerico-fascismo e sacrificata in nome di quei Patti Lateranensi che Mussolini stipulò nel 1929, ribaditi poi dal Concordato "craxiano" del 1984. Quest'ultimo, nonostante la cancellazione del principio della Religione di Stato, continua anacronisticamente a mantenere privilegi da controriforma a vantaggio della Chiesa cattolica che agisce al di fuori di ogni legittimità giuridica soprattutto in materia finanziaria e fiscale. Il XX settembre va dunque festeggiato e senza esibire appartenenze partitiche; anche perché appare chiaro che nessun partito attuale è disponibile più a riconoscersi nei valori e nella difesa di quel messaggio di "laicità integrale" che ci viene dal 1870. Anche perché la laicità è sempre più un valore irrinunciabile in questa società che, avviata verso un pluralismo etnico e religioso, corre il rischio di frantumarsi se la cittadinanza non viene saldamente radicata ad una forte identità repubblicana, superiore e più forte dei particolarismi delle fedi e delle parrocchie. In questo aspetto, la scuola pubblica deve rappresentare il luogo deputato all'educazione dei valori della "res-publica", alla cittadinanza intesa come massima espressione di libertà del dovere e alla laicità intesa come esaltazione delle virtù civiche. Per questo ritengo che, nell'insegnamento pubblico, non debba esserci più posto per il confessionalismo e per il catechismo."

"E proprio in questi giorni in cui è iniziato il nuovo anno scolastico, il messaggio che viene dal 1870 dovrebbe stimolare gli studenti a ribellarsi alle impostazioni di questa antistorica compromissione tra Stato e Chiesa, rifiutando l'insegnamento religioso e pretendendo l'approfondimento della storia delle religioni e della morale laica. Quella morale che è l'unico baluardo in grado di garantire, a cittadini non più sudditi, piena uguaglianza nei diritti e massima espressione di libertà nei doveri. Quella "laicità integrale" che richiamavo in precedenza non riesce a essere garantita dalla mollezza e dall'insipienza di una classe politica di infimo profilo come l'attuale. Il Paese è in caduta libera e non c'è niente all'orizzonte a parte la coscienza e l'impegno di pochi in grado di frenarlo. Oggi possiamo però conservare quello spirito laico e illuminista che è il metodo migliore non solo per affrontare la Politica ma la stessa esistenza. Per queste cose festeggio il XX settembre sperando che le istituzioni repubblicane che sono figlie di questa ricorrenza sentano lo stesso desiderio di festeggiare una data che è di tutti."

"Con rammarico constato che i repubblicani dispersi in mille rivoli e lotte di bottega stanno perdendo di vista i principi mazziniani, invece spetterebbe proprio a loro non solo risvegliare l'attenzione di un popolo sopito sui valori della laicità e soprattutto di questa ricorrenza, ma anche proporre un comitato per il 150° anniversario del XX settembre che cadrà nel 2020 e che veda l'impegno diretto della Presidenza della Repubblica e di tutti i Repubblicani" conclude Eugenio Fusignani. 
19/09/2013

 Commenti

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i repubblicani si sono dispersi in mille rivoli,grazie alla posizione politica che prese giorgio la malfa aggregandosi a berlusconi,a quel punt,caro amico come potevamo seguirlo ,é o meglio fa parte del nostro essere seguaci del grande G.Mazzini nessuno ci può imporre idee che non siano nostre,
22/09/2013 - giovilla@alice.it
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