Ancisi (LpRa): Gli autocostruttori di Filetto, becchi e bastonati dal Comune

Alvaro Ancisi.
Alvaro Ancisi.
Anche Alvaro Ancisi - Lista per Ravenna - interviene sul tema degli autocostruttori di Filetto con una nota in data odierna: "Leggo oggi, perché all'estero prima, l'interrogazione al sindaco dei 5 Stelle di martedì scorso sul tema scandaloso degli autocostruttori di Filetto, becchi e bastonati dal Comune di Ravenna, perché, tradendo i propri impegni, li ha lasciati senza la casa costruita con le loro mani e carichi di debiti di cui non hanno colpa."
"Sono d'accordo in tutto col contenuto di questa interrogazione - dice Ancisi - che tuttavia devo riprendere nel punto in cui afferma: "Qui a Ravenna attendiamo ancora risposte all'interrogazione presentata lo scorso febbraio e aspettiamo di discutere l'odg presentato sempre nello stesso periodo, vogliamo ascoltare le risposte e vedere che posizione prenderanno le altre forze politiche, così al prossimo giro i cittadini, forse, avranno le idee più chiare quando andranno a votare". Sarebbe giusto anche questo, se i 5 Stelle non avessero trascurato che la "posizione" di Lista per Ravenna è ben nota, ampiamente esposta e risalente anche a prima che i 5 Stelle entrassero in consiglio comunale e comunque quando già il loro movimento era attivo a Ravenna. La stampa locale è testimone dei seguenti documenti prodotti, al riguardo, da Lista per Ravenna:
"SCANDALO A SAVARNA E FILETTO. AUTOCOSTRUTTORI INGANNATI E ABBANDONATI RISCHIANO DI PERDERE TUTTO. RESPONSABILE ANCHE IL COMUNE", del 20 luglio 2010; "DOSSIER DI ANCISI SULLO SCANDALO DEGLI AUTOCOSTRUTTORI DI FILETTO. Inchioda il Comune alle proprie responsabilità e lo richiama ai propri doveri", del 20 giugno 2012; "AUTOCOSTRUZIONE MIRACOLOSA A PERUGIA, FALLIMENTARE A RAVENNA (Il mistero di Alisei e di Aliseicoop)" (interrogazione al sindaco), del 20 luglio 2012;
"AUTOCOSTRUTTORI DI FILETTO, PER SMACCHIARE IL GIAGUARO DENUNCIATE IL COMUNE", dell'11 febbraio 2013. Aspetto, tra l'altro, anch'io, che il sindaco risponda alla mia interrogazione del 20 luglio, non 2013, ma 2012."

"Sempre stando ai fatti documentabili, risalenti al 21 novembre 2009, gli autocostruttori si rivolsero dapprima a me, prima ancora che ai 5 Stelle, ottenendo tutta la documentazione allo scopo da me recuperata in Comune, da cui si desunsero gli obblighi dell'amministrazione comunale nei loro confronti, entrati a far parte delle loro (e nostre) contestazioni e richieste di giustizia. - continua il leader di Lista per Ravenna - Organizzai io stesso un loro incontro, in municipio, con l'assessore comunale alla casa, allora Ilario Farabegoli, nel corso del quale mi adoperai positivamente perché essi desistessero dai propositi, manifestati nel corso della riunione, di abbandonare il campo rinunciando a tutto. Ne scaturì la decisione del Comune di chiedere alla Regione un contributo finanziario di 280 mila euro, poi concesso, anche se dimostratosi insufficiente causa il precipitare degli eventi. Non dobbiamo mostrare altre analisi del sangue. La nostra posizione è sempre la stessa, altrettanto chiara e determinata. Il nostro impegno immutato. Se servisse presentare in Comune altre interrogazioni o ordini del giorno potremmo farne a decine con la massima facilità e magari andrebbero anche sui giornali, ultima dimostrazione di cui abbiamo bisogno. Inutilmente, perché il problema è che la giunta Matteucci è stata sorda a tutto, potendosi convincere forse solo se l'obbliga il Tribunale: quanto ora - riferiscono i 5 Stelle - alcuni autocostruttori hanno deciso di fare e che io avevo suggerito loro da un anno o due e l'11 febbraio 2013 ho scritto con un comunicato (vedi sopra)."

"Mi auguro comunque che il sindaco, almeno, risponda anche alla mia interrogazione del 2012 - conclude Ancisi - e spero di poter essere in consiglio comunale quando si discuterà l'ordine del giorno dei 5 Stelle, dato che, da quando è cominciato l'attuale mandato 2011-2016, le sedute consiliari sono scientificamente convocate in modo da impedirmi di parteciparvi, causa gli impegni fuori Ravenna da me assunti come consigliere comunale di Ravenna, che ho ricevuto dal 1999 (Anci nazionale) e dal 2001 (Comitato delle Regioni europee). Non avrò bisogno di spinte per parlar chiaro."
11/10/2013

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Spero che questa volta la discussione eviti i meriti e i primati e si concentri sui contenuti. A nome degli autocostruttori di Filetto, che in questi anni mi sono trovato mio malgrado a rappresentare, insieme a Stefano Bentini, vorrei che questa fosse l'occasione perché partiti di governo e di opposizione si mettano a discutere attorno ad un tavolo in maniera seria e responsabile per trovare una soluzione alle nostre famiglie. Lasciando da parte per una volta partitismi e primati, orgoglio e biechi calcoli politici. La situazione in cui ci troviamo non la meritiamo e non siamo più in grado di tollerarla. Il nostro lavoro e i nostri sacrifici devono essere riconosciuti e chi ha omesso di vigilare, se ci dovesse essere una correlazione con quanto accaduto, dovrà assumersi le proprie responsabilità. Matteo Mattioli
11/10/2013 - Matteo mattioli
È del novembre 2009 la mia prima segnalazione scritta al Comune sullo stato fallimentare dell'autocostruzione, seguita da numerosi solleciti verbali per ottenere interventi. Mattioli sa che l' unico tavolo con gli autocostruttori tra "partiti di governo" e "di opposizione" fu organizzato da me, con tanto pochi "calcoli politici" che non feci a lungo nessun comunicato alla stampa, sperando che il Comune di risolvesse il problema "in maniera seria e responsabile". Pubblicai il mio dossier "sullo scandalo degli autocostruttori di Filetto" solo nel giugno 2012, tradita ogni speranza. Nel frattempo i rappresentanti degli autocostruttori hanno fatto le loro scelte, da noi apprese sui giornali (la raccolta delle 1000 firme, l'occupazione dell'immobile da loro costruito, ecc.), dopo aver scelto gli interlocutori politici a cui affidarsi in esclusiva, senza che sia mancato il sostegno di LpRA. Ecco perché non accetto il richiamo ad essere dalla parte degli autocostruttori, altrimenti "i cittadini avranno le idee più chiare quando andranno a votare". Non mi interessa il voto (che sembra interessare chi lo scrive), ma di non essere incluso tra gli irresponsabili.
13/10/2013 - Alvaro Ancisi
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