Vandini (M5S): Gli autocostruttori di Filetto non devono essere lasciati soli e meritano risposte

Pietro Vandini - Capogruppo Gruppo Consiliare MoVimento 5 Stelle - ha presentato una interrogazione urgente sulle questioni sollevate dagli autocostruttori di Filetto. A seguito della diffida ricevuta dagli autocostruttori in data 10 gennaio 2013, i 5 Stelle si fanno portavoce delle istanze di questi cittadini abbandonati al loro destino, affinchè possano ricevere urgentemente risposte alle domande da loro poste.
LA LETTERA. AUTOCOSTRUZIONE: NOI NON MOLLIAMO, PRETENDIAMO FATTI E RISPOSTE

"È difficile descrivere la nostra disavventura perché non è semplice spiegare a parole la delusione e la frustrazione di sentirsi traditi da ciò che fino a prima di questa vicenda rispettavo e consideravo il massimo della credibilità: le Istituzioni e questi suoi rappresentanti. Sono stato uno sprovveduto e un idealista, lo so, e forse per questo l'impatto con la realtà e' stato molto duro. Sentirsi dire nel corso di questi lunghissimi 5 anni, trascorsi ad inseguire assessori, tecnici, Sindaco, tutto e il contrario di tutto; perdere tempo e salute dietro ad estenuanti incontri che non portavano mai a nulla, parole come "dovete portare pazienza" o " c'è da aspettare un po' di tempo",è una ferita ed un'umiliazione che si può comprendere solo se si vive in prima persona. Chi ci ripagherà di tutto questo? Chi ci ridarà la fiducia nelle istituzioni? Nel corso di questo tempo siamo purtroppo passati dall'atteggiamento di rispetto e reverenza a quello di critica dura e inappellabile nei confronti dei nostri amministratori perché siamo stati umiliati, derisi, dimenticati, allontanati, scacciati e combattuti. I nostri amministratori locali hanno detto alla stampa che li facciamo diventare matti, è evidente che si sono dimenticati che siamo noi la parte lesa e non loro. La cosa che mi ha fatto più male è proprio questa, non abbiamo mai visto da parte dell'amministrazione un accenno di scuse, una presa d'atto dell'enorme sbaglio fatto ma anzi, ci hanno sempre affrontato come se fossimo noi il nemico che cerca di screditare il loro partito."


LA NOTA DI VANDINI

"Quanto sopra riportato è ciò che dice Matteo Mattioli - scrive Vandini in una nota - uno dei cittadini coinvolti, in attesa della causa che avvieranno nei confronti del Comune di Ravenna. La storia ormai è conosciuta e, purtroppo, è rimasta tutt'ora tale e quale. Le ultime proposte fatte dall'amministrazione agli auto costruttori in pratica sono:
- Il Comune si impegna a fare in modo che gli appartamenti vengano completati, poi li affitterà a canoni calmierati agli auto costruttori;
- Impossibilità di riscattare gli appartamenti scalando gli anni di affitto già pagati;
- Nessun pagamento delle ore di lavoro svolte dagli auto costruttori.
Questo è inaccettabile per gli auto costruttori e anche per noi. Il punto di partenza devono essere i principi e i concetti che stavano alla base del progetto e questi non possono cambiare o essere addirittura cancellati solo perché il Comune non è stato in grado di rispettare il protocollo d'intesa da lui stesso sottoscritto. Le proposte fatte dall'amministrazione non possono essere accettate da famiglie che, sotto la garanzia del Comune, hanno aderito a questo progetto per poi trovarsi ora senza nulla o, bene che vada, a valutare proposte che sono lontane anni luce dal progetto iniziale."

"Come Movimento 5 Stelle non accettiamo nemmeno che ci si dica che non ci sono altre strade - continua Vandini - Lo scorso giugno, durante la discussione del bilancio di previsionale facemmo proposte ben precise che avrebbero permesso di percorrere altre strade e gli auto costruttori interpellati condividevano questa nostra alternativa. Tutto bocciato, la maggioranza ha detto no, senza se e senza ma. Il motivo è semplice, accettando di percorrere strade diverse l'amministrazione ammetterebbe le proprie colpe e questo per la "vecchia politica" sarebbe un'onta inaccettabile. Lo scorso anno il Sindaco disse che entro il 2012 si sarebbero trovate finalmente delle soluzioni; ad oggi nonostante quelle promesse e nonostante le oltre 1000 firme presentate al Sindaco stesso, tutto tace. Ma la storia non finisce qui.
 Abbiamo scoperto che lo stesso progetto, con le stesse modalità, è stato avviato dalla Alisei ONG (gestite dal braccio operativo Alisei Coop) anche in Umbria, Veneto, Lombardia, Marche e Campania, e a breve anche in Puglia, e in molti di questi cantieri si sono già verificate le stesse situazioni critiche. La stessa Alisei ha subito, nel corso degli anni: 1) un fermo amministrativo di euro 400.000 da parte della Protezione Civile, il 5 ottobre 2006, per la mancata consegna di un progetto di ricostruzione in Sri Lanka a seguito dello tsunami che ha colpito la zona del sud-est asiatico il 26 dicembre 2004 ed il recupero del finanziamento già erogato da parte della Cooperazione Italiana allo Sviluppo non è mai avvenuto; 2) A seguito di una indagine avviata dall'ufficio per la lotta anti frode (OLAF), culminata con una serie di ispezioni nei locali della sede di Milano, e della successiva verifica contabile da parte di EUROPAID (Ufficio di Cooperazione della Comunità Europea) nel luglio 2006, Alisei è stata condannata in via definitiva, con Ordinanza dell'8 febbraio 2010, dal Tribunale della Comunità Europea (Quinta Sezione) al risarcimento di euro 4.750.000 relativo a somme indebitamente percepite nell'ambito di progetti finanziati dal Fondo Europeo di Sviluppo (FES); 3) La revoca definitiva del contributo, da parte del Comitato Direzionale per la Cooperazione allo Sviluppo, per il progetto di Alisei in Etiopia a favore dei bambini di Awasa e il recupero coattivo di euro 188.000, quale prima rata già erogata, poichè l'iniziativa non risulta essere mai stata avviata, con Delibera n.85 del 8 maggio 2013; 4) La revoca del contributo, del Comitato Direzionale per la Cooperazione allo Sviluppo, per il progetto di Alisei in Bolivia di fornitura di energia idraulica rinnovabile attraverso micro centrali elettriche e il recupero coattivo di euro 280.000, quale prima rata già erogata, perché a seguito di una missione di monitoraggio sono emerse gravi criticità, tra cui il mancato invio dei fondi in loco da parte della citata Ong, con Delibera n.86 del 8 maggio 2013; Ci siamo dunque mossi anche a livello regionale, nazionale e l'ultimo passo è stato fatto ieri depositando l'interrogazione Senato. Qui a Ravenna attendiamo ancora risposte all'interrogazione presentata lo scorso febbraio e aspettiamo di discutere l'odg presentato sempre nello stesso periodo, vogliamo ascoltare le risposte e vedere che posizione prenderanno le altre forze politiche, così al prossimo giro i cittadini , forse, avranno le idee più chiare quando andranno a votare."

IL TESTO DELL'INTERROGAZIONE URGENTE DI VANDINI
Pietro Vandini interroga la Giunta e il Sindaco per sapere:
"1) L'Assessore Maraldi, in più di una occasione (16 luglio e 1 settembre 2012) affermò che avrebbe preso in considerazione l'ipotesi che il Comune potesse contribuire finanziariamente alla prosecuzione dei lavori. Per quale motivo l'Assessore Cameliani non ha mai detto nulla a riguardo?
2) Come ha potuto l'architetto Gloria Dradi, responsabile del progetto e Dirigente del Servizio Gestione Urbanistica ed Edilizia Residenziale Pubblica, che aveva l'onere di vigilare sulla corretta esecuzione del progetto, non accorgersi che per ben 3 mesi nel 2009 il permesso di costruire era assente?
3) Cosa sarebbe successo se qualcuno degli autocostruttori si fosse infotunato durante tale periodo?
4) Perché il Comune non ha mai adempiuto al Protocollo di Intesa sottoscritto e non ha fornito, come da protocollo,"periodicamente informazione sull'andamento del progetto alla Commissione Consiliare di riferimento"?
5) Perché il Comune, promotore e garante del progetto e della buona riuscita dello stesso nei termini e con le modalità previste, non chiese mai, come spesso si usa nei contratti di affidamento lavori, servizi, ecc..., una fidejussione ad Alisei a garanzia dei lavori di costruzione?"
09/10/2013

 Commenti

Perchè non vedi il tuo commento? Leggi le policy
e che cosa c'entra il movimento 5 stelle con questo caso??? Ah...capisco...semplice propaganda...
09/10/2013 - El Gato
Se solo la tua domanda avesse un senso, abbozzerei a risponderti, ma forse ciò di cui hai bisogno e' prima di tutto mettere ordine nei tuoi pensieri.
14/10/2013 - Caplet2007
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