Sistri, Confesercenti Ravenna: "Sistema da cassare"

Riportiamo una nota di Confesercenti Ravenna a proposito del nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti, denominato Sistri: "Il sistri era nato come sistema di tracciabilità dei rifiuti ma anche per combattere le eco mafie che imperano nel settore dei rifiuti ed invece in breve tempo, prima ancora di diventare operativo, si è trasformato a sua volta in un esempio di malaffare dove sono stati arrestate per tangenti ben 26 persone (4 in questi giorni, e di rilievo) con capi di imputazione pesanti e commistioni inquietanti ed esemplificative".

"Il sistri in questi anni - prosegue la nota dell'associazione -  ha solo creato scompiglio e preoccupazione tra le imprese nonostante il paradosso per cui era  obbligatorio pagare e il sistema non funzionava e non era pertanto operativo.

Le aziende anche della nostra provincia erano costrette a pagare per adempimenti e procedure che non funzionavano e su cui poi qualcuno speculava e lucrava.

Bene ha fatto la magistratura ad intervenire e crediamo (e chiediamo) che faccia bene il governo a porre finalmente fine ad un progetto che non è mai partito e che è servito unicamente ad arricchire illecitamente decine di persone e forse strutture che grazie ad incarichi e gare illecite hanno perpetrato una grande truffa ai danni delle imprese e dello stato".

"L'operatività di questo sistema  - spiega ancora Confesercenti Ravenna - è stata confermata anche di recente nel Milleproroghe, anche se sono state rinviate fino a fine anno le sanzioni. Si ricorda che i soggetti obbligati ad aderire al SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti), con la modifica introdotta nel 2013, sono unicamente:

  • produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi - ivi compresi quelli di cui all'art.212 comma 8 del D.Lgs. n.152/2006 (produttori iniziali di rifiuti pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto di trenta kg o trenta litri al giorno dei propri rifiuti pericolosi)
  • imprese che raccolgono e trasportano rifiuti speciali pericolosi a titolo professionale;
  • imprese ed enti che effettuano operazioni di trattamento, recupero e smaltimento  di  rifiuti speciali pericolosi.

Il Ministero dell'Ambiente, su iniziativa e pressione delle Associazioni di categoria si è assunto l'impegno e sta predisponendo un decreto di semplificazione del sistema SISTRI, che riguarderà anche la platea dei soggetti obbligati (si ipotizza l'esclusione di piccole imprese -con meno di dieci dipendenti- produttrici iniziali di rifiuti pericolosi da attività artigianali, commerciali e di servizio)".

27/03/2014


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