"Fili di canapa": mostra di Angela Corelli al Museo della vita contadina di San Pancrazio

È stata inaugurata ieri, 13 aprile, alle ore 10, al Museo della vita contadina di San Pancrazio la mostra di Angela Corelli "Fili di canapa". Perché questa mostra? Perché nelle opere "in canapa" di Angela Corelli c'è grande poesia e grande cultura verso il culto popolare, perché custode appassionata e tenace di un patrimonio culturale immateriale che ci aiuta a riscoprire il valore delle tradizioni, riti, tipicità e saperi della nostra Terra. Una vera e propria "Antenna del territorio", che attraverso la sua pittura, i suoi "gioielli ambientali" cerca di narrare formalmente lo spirito del luogo, quel genius loci del territorio che stabilisce una connessione spirituale, emotiva e culturale con il suo ambiente.

Ecco perché il titolo della mostra "Fili di Canapa", in  omaggio all'allestimento del Museo della Vita Contadina, che dedica gran parte dello spazio alla canapa e alla tessitura. La coltivazione della canapa era praticata da tutti i contadini della zona che la utilizzavano per soddisfare le necessità familiari. In tutte le stalle d'inverno si filava la canapa e dove c'era un po' di spazio si montavano i telai per tessere la canapa ed ottenere il corredo della sposa, tovaglie, asciugamani, coperte da letto e per le bestie, corde per il bucato e per gli animali.

Ci sono testimonianze che consentono di affermare che sin dai primi dell'Ottocento esistevano a San Pancrazio numerose tessitrici artigiane che producevano rotoli di tela, tursel, lavorata seguendo le tradizionali "note" tramandate da generazioni.

La tela veniva venduta al mercato di Russi oppure direttamente alle famiglie residenti in città, in particolare a Ravenna, che la ordinavano scegliendo fra tanti il "modello" che preferivano.

Angela Corelli non fa orditi, ma ricama sulla trama della canapa con pennellate di leggera eleganza e deliberata approssimazione donandoci  immagini di profondo culto   popolare, che dovremo tutti rispettare, coltivare e trasmettere, perché quelle sono le nostre radici.

Sono seguiti gli interventi di Patrizia Poggi, esperta e collezionista d'arte, già direttrice dell'omonima galleria d'arte contemporanea a Ravenna e di Sabina Eck, medico chirurgo ed appassionata ricercatrice ed esperta di medicina naturale.

14/04/2014


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