Venerdì 29 Luglio 2016

Morti sospette all'Ospedale di Lugo, arrestata Daniela Poggiali per l'omicidio di Rosa Calderoni

Venerdì 10 Ottobre 2014
Alessandro Mancini - Procuratore della Repubblica di Ravenna. Foto Fabrizio Zani

Il provvedimento di custodia cautelare per l'infermiera emesso dal Tribunale di Ravenna è scattato ieri, l'accusa: omicidio pluriaggravato. Altri 10 casi sono stati definiti "molto sospetti"

I risultati delle analisi scientifiche sul corpo di Rosa Calderoni hanno confermato l'ipotesi iniziale, è stato proprio il cloruro di potassio in dose massiccia a provocare la morte della donna l'8 aprile scorso all'Ospedale di Lugo. L'indagata, l'ex infermiera Daniela Poggiali, si trova ora nella casa circondariale di Forlì in attesa dell'interrogatorio previsto per la prossima settimana.

Le articolate e complesse indagini sono tuttora in corso, sia per il caso di Rosa Calderoni che per tutti gli altri 38 casi di decessi sospetti avvenuti all'Ospedale di Lugo. Sentite decine e decine di persone, compresi i vertici del nosocomio, ancora aperti i procedimenti penali a carico di alcuni medici e responsabili dell'ospedale per omissione di atti e forti negligenze dal punto di vista professionale.

 

Sulla presenza di potassio nel corpo di Rosa Calderoni è stata esclusa l'ipotesi dell'errore umano: il farmaco non si trova abitualmente nel carrello dei farmaci a disposizione degli infermieri poiché data la sua pericolosità viene conservato in un'area separata dell'ospedale. I farmaci come prassi vengono iniettati direttamente nel flacone della flebo insieme alla soluzione salina, mentre nel caso di Rosa Calderoni, il potassio è stato trovato in quantità elevata nel deflussore della flebo. Anche l'ipotesi che una terza persona possa aver iniettato il potassio è stata esclusa dato che nella stanza della donna deceduta c'erano numerosi testimoni e nessun altro, all'infuori dell'infermiera si è avvicinato per prestare le cure all'anziana.

 

Per quanto riguarda il movente, l'ipotesi più attendibile che emerge dal profilo psicologico della Poggiali, è che si tratti di anticipazione del decesso naturale di pazienti terminali, di pazienti considerati di "difficile gestione" o di pazienti con parenti "pressanti". Completamente esclusa la pista di una finalità "umanitaria" o di eutanasia.

 

Daniela Poggiali, durante il corso delle indagini e anche ieri durante l'attuazione del provvedimento di custodia cautelare ha mantenuto la freddezza e l'imperturbabilità che l'ha sempre contraddistinta. Ricordiamo che a carico dell'imputata ci sono altri reati: furto aggravato e vilipendio di cadavere, quest'ultimo per le foto "selfie" fatte vicino al cadavere di una donna appena deceduta.

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  • Colpevole o non colpevole non sta a noi giudicare, ma perché si è pubblicato il nome di questa persona quando si arrestano delinquenti incalliti e si pubblicano solo le iniziali.. non credo che l'infermiera in questione forza la porta di casa nostra x rubare!!

    11/10/2014 - accio

  • si certo, vorrei vedere se avresti il coraggio di farti assistere da una vedova nera come quella la mentre sei ricoverato in ospedale, ma fai il piacere di non screivere panzanate

    12/10/2014 - rocco

  • Scusi accio....ma si rende conto??? Questa avrebbe fatto molto di peggio che rubare.....avrebbe ucciso una o piu persone!

    12/10/2014 - ele

  • Ammettendo che i sospetti vengano confermati, mi chiedo come sia possibile che un mostro del genere possa agire per mesi e mesi senza che nessuno si accorga di nulla e segnali che qualcosa di strano sta succedendo. Quante persone potrebbero essere morte prima che i sospetti venissero alla luce? E soprattutto: sempre ammettendo che la donna sia colpevole di quanto si dice, non è possibile abbia iniziato da un giorno all'altro, ovvero qualche segnale della sua patologia doveva essere emerso, ergo mi chiedo con quali criteri vengano valutate e controllate persone che svolgono attività di simile responsabilità.

    12/10/2014 - Milly

  • No no, è GIUSTISSIMO che tutti conoscano nome cognome e faccia della responsabile!!!!!!

    12/10/2014 - Marina

  • Quando sento queste cose, mi dispiace che i manicomi siano chiusi..

    12/10/2014 - eli

  • spero di non dover andare mai più in qualsiasi ospedale. Chissa quante infermiere hanno fatto come lei e nessuno sa niente... meglio morire a casa propria.

    13/10/2014 - luisa

  • Beh, Luisa, adesso non esageriamo, anche se è sempre meglio tenere gli occhi aperti! Se, e dobbiamo sempre sottolineare SE fino a condanna definitiva, venissero confermati tutti i sospetti, è chiaro che ci troveremmo di fronte ad una persona sicuramente affetta da problemi di natura psichiatrica, che fortunatamente non si riscontrano di frequente. In ogni caso il disturbo mentale non toglierebbe nulla alle responsabilità di questa donna che del resto è sempre stata lucidamente consapevole di ciò che faceva quando rubava soldi e medicinali, quando somministrava lassativi ai pazienti per mettere in difficoltà le colleghe, quando si fotografava sorridente e soddisfatta accanto ad un cadavere, tutti fatti, questi, sicuramente accertati. Ribadisco che è inconcepibile che un simile soggetto abbia potuto arrivare a tanto senza che nessuno si accorgesse di alcunché o, nella peggiore delle ipotesi, con la tacita copertura di qualcuno.

    14/10/2014 - Milly



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