Arrestato ai domiciliari finto psicologo ravennate, in cura da lui oltre 44 pazienti

Arrestato ai domiciliari finto psicologo ravennate, in cura da lui oltre 44 pazienti

Tra i pazienti anche un minore. L'indagine era partita da un accertamento fiscale del 2013 a cui si erano poi aggiunge le verifiche della Procura

Come riportato in un articolo sul sito dell'Ansa, C.N., un 40enne di Ravenna, è stato arrestato ai domiciliari dalla Guardia di Finanza per esercizio abusivo della professione di psicologo-psichiatra. L'accusa è di truffa nei confronti di 44 pazienti, alcuni anche affetti da depressione maggiore e schizofrenia.
   

L'uomo non aveva mai conseguito i titoli per esercitare la professione, ma formulava comunque diagnosi, praticava ipnosi e dava consigli sui farmaci o terapie alternative omeopatiche.

Come si legge in un comunicato inviato dalla Guardia di Finanza, la vicenda trae origine da una verifica fiscale operata nel 2013 dalla Guardia di Finanza di Ravenna, 1° Nucleo Operativo, presso lo studio professionale di C.N. che risultava esercitare l’attività di psicologo e di psicoterapeuta dal 2007.
Nella circostanza C.N. esibiva ai militari dei “titoli di studio” non ricompresi tra quelli che abilitano allo svolgimento della professione di psicologo e tantomeno di psicoterapeuta.
In particolare C.N. dichiarava di avere conseguito un master di counselling e di esercitare l’attività di counselor.

Il suddetto titolo, peraltro conseguito solo nel giugno del 2013, non abilita all’attività in concreto posta in essere da C.N. il quale, durante le sedute con i pazienti, poneva in essere atti tipici della professione di psicologo, di psicoterapeuta e di medico psichiatra.
Nel corso delle indagini, sia attraverso l’esame delle cartelle cliniche sia mediante l’audizione diretta dei pazienti, si accertava che C.N. – senza averne i titoli e la competenza – formulava diagnosi anche utilizzando strumenti diagnostici quali il Dsm, sottoponeva i pazienti all’ipnosi, interpretava sintomi, forniva indicazioni sull’uso dei farmaci e somministrava, in alternativa ai trattamenti farmacologici assunti dai pazienti su precedenti indicazioni mediche, prodotti omeopatici.

A C.N., quale sedicente professionista, si contesta altresì di aver preso “in cura” anche persone affette da gravissime patologie psichiatriche, come la depressione maggiore o la schizofrenia, che – come noto – sono gestibili solo attraverso adeguati trattamenti farmacologici.

Alla luce della gravità del quadro indiziario e della preoccupante pericolosità della condotta posta in essere da C.N., la Procura presentava richiesta di misura cautelare al Giudice per le Indagini Preliminari che, tuttavia rigettava la richiesta, non ravvisando l’aggravante della minorata difesa in capo ai pazienti dell’indagato.

La Procura pertanto interponeva appello al Tribunale della Libertà di Bologna che, accogliendo il ricorso, applicava a C.N. la misura cautelare degli arresti domiciliari.
Il difensore di C.N. impugnava l’ordinanza del Tribunale della Libertà con ricorso alla Corte di Cassazione che il 07.01.2015 confermava l’ordinanza del Tribunale del Riesame.

Preme sottolineare come, anche grazie all’importante attività di indagine svolta dalla Guardia di Finanza, 1° Nucleo Operativo è stato possibile interrompere una pericolosa attività che l’indagato svolgeva da molto tempo sfruttando la vulnerabilità psico-emotiva delle persone che chiedevano il suo aiuto.

10/01/2015

 Commenti

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domiciliari? un finto dottore?
10/01/2015 - morbo
non stupiamoci ce ne sono piu' di uno il loro Albo (come altri) è un muro di gomma finalmente comincia a vacillare
10/01/2015 - donatella
Io sono un counselor professionista. Purtroppo in Italia c'è molta confusione intorno a questa professione anche se regolamentata insieme alle professioni senza albo. Il comportamento del finto psicologo non nuoce solamente ai "pazienti" , agli psicologi e agli psicoterapeuti, nuoce anche ai counselor che svolgono con professionalità il loro lavoro. Esiste un percorso di studi ben preciso per noi, visto il comportamento del Nanni mi chiedo se sia veramente un counselor e chi l'abbia accreditato. Le persone che si rivolgono ai professionisti devono informarsi bene prima di usufruire del servizio proposto ed effettuare i controlli necessari.
10/01/2015 - Natascia
@morbo.....se vengono concessi i domiciliari ai "VERI" delinquenti, non vedo x quali motivi non debbano essere concessi ai "FINTI"dottori!!:-)))))
11/01/2015 - italo
E'solo un escamotage per eliminare dal mercato un concorrente che per la casta degli psicologi ledeva solo ai loro guadagni! Inoltre per spacciatori recidivi e altri delinquenti di bassa lega evete premura di proteggerli indicando solo le iniziali di nome e cognome mentre per lui avete fatto i manifesti in tutte le piazze: vergognatevi è una persecuzione la vostra!!! Non è mai passato da casa vostra ad obbligarvi di fare sedute con lui ne tantomente vi circuiva per farvi tornare: quando la verità verrà fuori gradirei i nomi degli accusatori scritti sui muri di Ravenna, come per le antiche ostracon!
11/01/2015 - Cristina
La questione e la gestione dei nominativi delle persone che compiono reati è veramente anomala..in alcuni casi si sa tutto (vedi tossicodipendenti o poveri diavoli) mentre a volte il completo anonimato se la persona o l'azienda coinvolta è di spicco...le redazioni affermano che dipende dalle forze dell'ordine che a volte si e a volte no comunicano i dati del peccatore...a mio parere si tratta della solita ingiustizia italiana..ci sono persone  serie A, in B e purtroppo anche in C..quindi o si comunicano sempre i nominatici-come sarebbe giusto- oppure mai...giusto?
11/01/2015 - Andre
complimenti Cristina, il suo commento è lo specchio dell'italia più becera. Facciamo così, si rechi da un chirurgo senza laurea e specializzazione, che non appartenga alla "casta" dei medici, e si faccia operare. Poi ci racconti com'è andata. Auguri.
11/01/2015 - Francesca
Che il mondo degli psicologi possa sembrare una casta non è una novità, come molte delle professioni ordinistiche. Che ci sia una guerra di potere è ugualmente vero. Questo si potrebbe risolvere con la collaborazione e la serietà. Io vivo in Irlanda, sto frequentando l'ultimo anno della laurea in Counselling (Honours Bachelor of Science Degree). Qui si collabora. Il counselling (o counseling) è utile ed efficace con tutti i tipi di disagi ma in certi casi NON è sufficiente. Le persone che soffrono di disturbi come la schizofrenia DEVONO essere seguite ANCHE da personale medico. E' il professionista counselor che deve saperlo e indirizzare il suo cliente ad un altro professionista. Nella pratica di tutti i giorni qui si fa, si dialoga con lo psichiatra, il medico di base, lo psicologo quando è necessario. Mancano molte informazioni e questo crea confusione e lotte di potere.
11/01/2015 - Natascia
Spero solo che la Signora Cristina sappia quello che dice! Io sono uno psicologo serie e non posso accettare le sue parole/allusioni! I pazienti vanno rispettati!Il problema non è solo non circuirli, ma, anche quando loro cercano te,dire cosa sai e puoi fare! Se ci sono leggi, vanno rispettate!
11/01/2015 - Francesco
Aprite gli occhi gente! Non credete a tutto quello che scrivono.. Si condanna chi deve ancora dimostrare la propria innocenza. Questa è l'INGIUSTIZIA ITALIANA
11/01/2015 - Sara
È facile giudicare,è da quello che c'è scritto le colpe sembrano evidenti!Ma molte volte si accusano persone su illazioni non ancora processate.Io come cittadino Italiano ho paura perché se una persona ti vuole del male può rovinarti la vita è solo il potere ti può salvare!
11/01/2015 - Massimo
Cara Cristina la verita' verra' fuori; sono tanti mesi che si fanno indagini incrociate anche con la finanza per questa persona; purtroppo quando si sta male o non si conoscono questi professionisti la gente non sa ' e si fida , poi ci sono i disastri sulle persone. Comunque spesso alla fine è sempre questione di soldi come del resto mi pare d'intendere dal suo intervento in tutto cio' fanno le spese i professionisti Seri o no?
11/01/2015 - donatella
Per cose piu gravi come spacciatori e violenti che picchiano o uccidono anziani e bambini o altro mettete il.nome puntato io penso che o si fa uguale x tutti o se esiste la privacy x alcuni esiste x tutti ,avete esagerato .
11/01/2015 - S77
Troppi pochi controlli per tutelare le professioni elencate nell'articolo. Va anche detto, però, che il giornalista scrive cose sbagliate e fuorvianti per il lettore. Anche il giornalismo è una professione importante, e andrebbe esercitata con maggiore attenzione...
11/01/2015 - Fabrizio
@ Cristina: evidentemente lei non si rende minimamente conto degli enormi danni che può causare una psicoterapia o una terapia psichiatrica NON TALE su pazienti affetti da gravi patologie. Certamente non saranno stati costretti ad andare dal sign. Nanni, ma spacciarsi per psicoterapeuta o psichiatra senza avere alcun titolo è un esercizio abusivo della professione e in questo caso può aggravare fortemente i sintomi dei pazienti. E se facessimo tutti così? vogliamo giustificare anche il comprarsi le lauree? Tanto è sufficiente che non passino a casa nostra per obbligarci ad usufruire dei loro servizi, giusto? Forse a lei andrebbe bene andare a farsi curare un malanno e prescrivere medicinali dal medico per scoprire successivamente che si trattava di un infermiere aspirante medico, senza alcuna abilitazione. Persecuzione?? ma chi è lei? una parente? Si vada a cercare la definizione di "counselor" perché mi pare non ne abbia mezza idea.
11/01/2015 - Martina
Mi dispiace per coloro che ci credono e si impegnano e spendono tempo e denaro per formarsi come consuleor ma da psicoterapeuta ritengo che sia una professione basata sul nulla e costruita a scopo di lucro dalla medesima casta che forse non funzionando come clinici si dedica alla formazione. Non conoscendo a fondo la patologia un c. non è' nemmeno in grado di riconoscerla quindi mi domando come possa essere in grado di rendersi conto se un paziente sia da inviare altrove o meno. Inoltre molto spesso le ricette per la guarigione il cambiamento e la felicità forniti da tali figure fanno gola e agganciano fortemente il bisogno collettivo. La casta ben sa quanto tutto ciò sia vano.... Direi aria fritta...
11/01/2015 - Michela
cara Cristina ti auguro di non capitare mai nella malasanità e quindi nemmeno nella mala psicologia. È un Potere immenso manipolare la fiducia delle persone e chi lo fa va fermato. A tutti i costi. Chi ha bisogno si fida. Non è come sbagliare ristorante. Spero ci ripenserai. E non fare differenze e discorsi di casta. Chi lavora con gli esseri umani ha le stesse identiche responsabilità. Anche tu.
11/01/2015 - Michela
Chiamare persecuzione una legge che tutela le persone che soffrono di gravi patologie psichiatriche è davvero sconfortante. Spero invece che queste notizie possano scoraggiare gli abusivi che pretendono di svolgere professioni per le quali si studia moltissimo, scegliendo scorciatoie facili e banali come quella di fare corsi di 10 week end, senza mai sostenere un solo esame, rovinando la salute delle persone. Se si vuole fare il medico, lo psicologo, lo psichiatra, ecc.. bisogna studiare e superare tutto il percorso di formazione previsto. Se si cercano scorciatoie, si commette un reato penale e si fanno danni. Un po' di umiltà e di rispetto della sofferenza altrui non guasterebbe.
11/01/2015 - Patrizia
Tutto lecito, tutto giusto, sopratutto soddisfa le caste attualmente considerate forti. Ma da Pedagogista vorrei la stessa giustizia di abuso professionale. Sopratutto da le professioni citate. O per tutti o per nessuno.
11/01/2015 - Fabio
Complimenti a Cristina.. Da Psicologo VERO (con doppia laurea e abilitazione) mi sento insultato.. La tua "casta" degli psicologi applica un codice deontologico e chi ne fa parte ha studiato per almeno 10 anni!!! Inoltre ha svolto numerosi tirocini in ambito pubblico!! Il signore in questione oltre a non svolgere la professione di counselor, truffava direttamente i pazienti, spacciandosi per qualcosa di cui non aveva i titoli, arrivando anche a somministrare farmaci!!! Svegliarsi prego, prima di fare ulteriori figuracce!!!!
11/01/2015 - Marco
Mi domando se si ha chiara la differenza tra counselor, psicologo, psicoterapeuta e psichiatra. Lo psicologo: 2 lauree, un anno di tirocinio un esame di stato. Puó fare diagnosi, abilitazione e riabilitazione, colloqui di sostegno lo psicoterapeuta: è un medico o uno psicologo che ha fatto altri 4 anni di scuola di psicoterapia e puó trattare le patologie. Lo psichiatra: un medico che si specializza in psichiatria e che fa terpia farmacologica e psicoterapia. Un counselor: persona che fa un corso di 3 anni e non puó assolutamente trattare patologie. Non si tratta di caste etc, ma di professionalitá! Se un counselor vuole fare lo psicologo faccia tutti gli anni di formazione e non scelga la via piú corta! Stiamo parlando di persone e delle loro sofferenze ed i counselor non possono assolutamente trattare patologie! Regolamentiamo le professioni! E stop ai counselor!!!!
11/01/2015 - mari
Non e' piu' una garanzia nemmeno la laurea (ogggi la si puo' avere "facilmente"), figuriamoci non averla. Nello specifico non si sa se mancasse per quel ruolo o ne fosse completamente privo. Per quanto riguarda il nome, si dovrebbe comunicarlo a processo avvenuto, sufficente quello di 1 grado, ma non prima.
12/01/2015 - elio62
Come potete permettervi di commentare questo articolo in questo modo? Sig.ra Cristina mi rivolgo a lei. Provi ad immaginare di essere stata una delle sue pazienti. Sta parlando con una di loro. Pensate a quello che scrivete e alle conseguenze.
12/01/2015 - Anonima
In quest'articolo non si parla della persona che conosco io. Mi sono rivolta a lui e mi ha aiutato a risolvere un problema esercitando la professione di counselor senza mai spacciarsi per altro. Per quanto mi riguarda è una persona seria e competente che sento di difendere. Sono certa che riuscirà a dimostrarlo anche nelle sedi competenti.
12/01/2015 - Michela
@Cristina Gentile Cristina, come tante altre persone in Italia, lei è probabilmente poco informata su cosa sia realmente la professione del counsellor o dello psicologo o dello psicoterapeuta e infine dello psichiatra. Sono tutte e quattro figure diverse con competenze diverse che si accavallano solo in minima parte. Esercitare da parte di una di queste professionalità le competenze di un'altra può creare danni enormi nei clienti. Qui non si tratta di albi o caste ma di frode. Se lei dovesse farsi operare chirurgicamente preferirebbbe un reale chirurgo o qualcuno che si spaccia per tale? Che vuol dire che la gente andava da questo figuro? È una giustificazione? Andava sapendo di vedere un counsellor o un finto psichiatra psicoterapeuta? Smascherare queste situazioni è nell'interesse del cittadino e delle professioni sopra citate.
12/01/2015 - Dott. Alberto Teso
Sig. ra Cristina, faccia una cortesia alla comunità: eviti di pensare e soprattutto di scrivere su cose evidentemente molto più complesse di quanto Lei sia in grado di comprendere. Cordialità
12/01/2015 - Giovanni P.
@Natascia, il counseling psicologico spetta solo allo psicologo, il termine inglese viene usato da imbroglioni solo per aggirare le attività che spettano alla professione di psicologo (diagnosi, supporto, intervento, trattamento, promozione, prevenzione...). Non esiste una casta degli psicologi, non ancora, purtroppo. Il counseling fatto da non-psicologi deve essere combattuto, questa gente distrugge le persone.
12/01/2015 - Leo
Evidentemente se ci andava così tanta gente vuol dire che era molto più bravo lui di tanti psicologi. Sull'incompetenza di molti psicologi potrei scriverci un libro e, per esperienza personale, ho trovato molto più giovamento nel mio percorso con un counselor che non con vari psicologi. Sono d'accordo che chi non è medico non possa somministrare farmaci ne praticare ipnosi se non abilitato, ma se la persona in questione ha solo portato avanti delle psicoterapie probabilmente era in grado di farlo e da quanto mi sembra di capire era anche abilitato a esercitare come counselor. Che i pazienti siano tutti scemi non ci credo. Mi sembra più plausibile che la persona in questione abbia infastidito qualche concorrente, magari con molti meno clienti...
12/01/2015 - Silvia
Piuttosto è da rinchiudere chi ha ideato la Legge 180/78 (fesso fu colui che ne porta il nome ad avallarla a carta bianca) e ai lavori forzati chi fece due passi avanti e tre indietro con le sue successive modifiche atte probabilmente solo a paraculare qualche compagno di merende....
12/01/2015 - D.M.
Ma il diritto di difesa glielo vogliamo dare? Oppure avete già emesso il vostro verdetto? Capisco che la notizia può turbare, ma cerchiamo di essere cauti e aspettare.Se dovesse emergere che, anche solo in parte, non è effettivamente vero,poi ci dobbiamo cucire la bocca!Non sempre nei processi le persone sono condannate, a volte sono anche assolte. E questo chiaramente vale anche per chi dice che è innocente....conviene usare prudenza nei giudizi!
12/01/2015 - Paola
Per diventare psicologo in italia sono necessari 5 anni di universitá; a cui segue un anno di tirocinio obbligatorio gratuito; dopodiché è possibile tentare l'esame di stato che consiste in 2 prove scritte e una orale distribuite su sei mesi. Dopodiché pagando profumatamente ci si puó iscrivere all'albo ma questo non abilita a esercitare la psicoterapia.Per diventare psicologo psicoterapeuta sono necessari altri 5 anni di studio in scuola di specializzazione dove si viene ammessi tramite una dura selezione e costa 5000 euro all'anno. Usciti dalla scuola di specializzazione si è finalmente psicologi psicoterapeuti. Questo per dire che facendosi un gran culo e spendendo molti soldi son necessari almeno 12 anni per essere psicoterapeuta. Una nota dolente. L'albo degli psicologi purtroppo in Italia non serve a tutelare gli psicologi. Al contrario serve a punire chi essendo iscritto all'albo viola le regole del codice deontologico. In casi come questi l'albo degli psicologi rimane estraneo.
13/01/2015 - Michele
In questi articoli si calunnia una persona che ha fatto un percorso di studio, non un truffatore, dandone il nome per screditarlo. I titoli di studio sono stati conseguiti legalmente, ma la procura ha ben pensato di sputare sentenze ancora prima di dare possibilità all'indagato di poter dimostrare la propria innocenza. Non si è mai presentato come psicologo e quando verra provata la sua innocenza... Vedremo se faranno articoli in prima pagina così eclatanti, oppure un trafiletto in un angolino.
13/01/2015 - Una conoscente
molti vanno da cartomanti o maghi e questi si arricchiscono, molti fanno le fatture, molti pensano di essere esorcisti, altri si credono Dio, molti ti curano con amuleti... Sono puniti?
13/01/2015 - Bimbo
per 'una conoscente', dica all'interessato di rivolgersi alle autorità europee per imporre l'abolizione della 180/78 visto che tutto il disastrato discorso parte da lì. Non si può definire 'professionalizzata' nessuna qualifica in tal settore salvo ru-adeguarsi a come si fa ovunque nel resto del globo.
13/01/2015 - D.M.
.....@Cristina....dopo aver letto il suo ragionamento ho l'impressione che forse Lei abbia si bisogno di un VERO psicologo e @Paola..... quale diritto di difesa ? se sono state fatte indagini ed è emerso che questo non ha alcun titolo professionale è giusto fermarlo prima che faccia ulteriori danni !!!
13/01/2015 - Rx
Credo che ci sia molta confusione soprattutto da parte degli psicologi che hanno scritto qui. Un counselor è un professionista che ha fatto un adeguato percorso di studi per poter instaurare una relazione di aiuto con i clienti. Ciò significa in soldoni che è una professione che si rivolge principalmente a chi ha delle difficoltà o problemi temporanei (ad esempio sul lavoro), dei disagi o dei momenti da superare (es. un lutto) senza che vi debba essere una patologia in atto. In genere l'intervento dura sulle 10, massimo 20, incontri. E' vero che sorgono problemi quando un counselor tenta di invadere il campo di competenza di uno psicologo (es. facendo diagnosi) ma è anche vero che non va bene neppure quando uno psicoterapeuta propone una lunga terapia in presenza di un semplice problema. Non solo non possiede tutti gli strumenti adatti ma sta di fatto truffando il cliente. Inoltre il successo dei counselor smentisce che il conseling professionale sia aria fritta.
13/01/2015 - Sylar Surfer
Caro Leo, il counseling psicologico non esiste. E' una invenzione degli psicologi italiani per spacciarsi come counselor. Per Michela psicoterapeuta: lei non sa di cosa sta parlando. E poi, per dirla tutta, quante fatture di psicologi o psicoterapeuti avete visto? Cari psicologi/terapeuti quante ore di supervisione fate? E quante ore di aggiornamento annuo?
14/01/2015 - Natascia
Cara Natascia, con questo commento dimostra la sua ignoranza e la sua impreparazione. Alludendo alla presunta evasione fiscale degli psicologi dimostra di non avere argomenti migliori da spendere,il consueling nasce dalla psicologia e se non ne fosse convinta la esorto a trovarsi un altro mestiere.
14/01/2015 - Hen
Dear Hen, è possibile fornire una definizione specifica di counselling ed esplicitare le differenze tra quello psicologico e un altro tipo di counselling? Se i miei commenti dimostrano la mia ignoranza significa che lei mi sta dicendo che io sono ignorante. Purtroppo si percepisce un tono molto dispregiativo in questo. Come si permette? Che diritto lei ha di esortare qualcuno che non conosce, del quale non conosce l'operato a cambiare mestiere? Prego i moderatori di Ravenna Notizie ad essere più accurati nella scelta dei commenti da mostrare, non credo che le offese siano ammissibili.
15/01/2015 - Natascia
È ora di farla finita con queste dispute tra psicologi e consuellor! Ci sono state svariate sentenze in tutta Italia che hanno assolto i consuellor( a loro volta accusati di usare metodi diagnostici, tipici degli psicologi, o spacciarsi come tali). Qui si gioca con la vita delle persone! È ora di smetterla! Fino a prova contraria uno é innocente, basta mettere le persone alla gogna.
15/01/2015 - Chicca
Sig. Hen, mi lasci fare un esempio, anche se non calzante al 100%. Si pensi ad un counselor come a un infermiere e uno psicologo come ad un medico. Se l'infermiere fa il medico non va bene ma anche se il medico fa l'infermiere non va bene. Questo non significa che l'infermiere non abbia nozioni di medicina, anatomia o fisiologia, semplicemente fa un percorso diverso. Certamente un counselor ha nozioni di psicologia, ma anche di pedagogia, antropologia, filosofia ma soprattutto ha una formazione verso la relazione e il dialogo. Dire counseling psicologico presuppone che uno psicologo faccia il counselor. E' come un medico che fa l'infermiere: può farlo al meglio?
15/01/2015 - Sylar Surfer
@ Hen, il termine counseling è stato introdotto da Parsons, intellettuale, ingegnere che si dedicò al sociale. In Italia si è diffuso come relazione d'aiuto, nella cui visione si rispecchiavano le idee di Rogers, esponente della psicologia umanistica, nell'ambito delle opere di carità (anche religiose), di volontariato e assistenza sociale. Il counseling in Italia è una professione d'aiuto diversa dalla psicologia clinica. Per counseling psicologico si potrebbe intendere un intervento di uno psicologo con visione Rogersiana, che potrebbe significare svolgere l'attività con un determinato orientamento. Non è questo il significato della professione di counseling in Italia. Credo che Natascia intendesse questo.
15/01/2015 - Gabriele
Ringrazio per le attenzioni ricevute, tengo a precisare che in merito all'articolo sarà compito della magistratura decidere 8se e come è stato commesso un illecito. Chiedo a tutti coloro che mi hanno dato spiegazioni circostanziate a riguardo: al sig.Saufer non mi risulta che un infermiere attui terapie in assenza di direttive del medico. Penso inoltre che il consuelor possa essere sicuramente persona preparata tuttavia sarei curioso di sapere quanti si attengano ad un intervento mirato e breve e quanti invece non si avventurino in percorsi più attinenti alla sfera terapeutica, come sembra evincere dall'articolo.
15/01/2015 - Hen
In un mondo in cui il ministro della sanità non è laureato, ove preti non hanno mai letto la bibbia, ove politici non conoscono la costituzione,ove psicologi e psichiatri, in genere tutti figli di papà,non sono mai entrati nel mondo del lavoro e quindi non possono conoscere problematiche di persone comuni,anche se hanno imparato a memoria qualche libretto
16/01/2015 - lauro baldi
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