“Porte aperte in Anestesia” il 5 marzo all'ospedale di Ravenna

I medici del Servizio rispondono alle domande dei cittadini sulla sicurezza in anestesia e rianimazione

Anche quest’anno SIAARTI (società italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva), organizza la settimana della Sicurezza in anestesia e rianimazione per informare i cittadini sulle misure adottate dai medici anestesisti e rianimatori per prevenire le complicanze.


Anche il reparto di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale S. Maria delle Croci di Ravenna, diretto dal dott. Maurizio Fusari, partecipa all’iniziativa di informazione rivolta ai cittadini. Giovedì 5 marzo, nell’atrio dell’ospedale (ingresso Via Missiroli) dalle ore 9 alle ore 12 sarà allestito un punto informativo, con la presenza dei medici anestesisti e rianimatori, che incontreranno i cittadini per spiegare loro cosa è importante sapere durante una visita preoperatoria o quante ore prima dell’operazione si può mangiare o bere.

Ma anche se un cardiopatico può essere addormentato o se occorre interrompere i farmaci prima di un’anestesia e più in generale tutte le informazioni che riguardano il funzionamento e la strumentazione presente nel reparto. Dal questionario, lanciato nella prima edizione della Campagna Sicura, è emerso che la cittadinanza è cosciente del ruolo dell’anestesista rianimatore e che l’80% della popolazione ritiene sicura l’anestesia. Grazie a strumenti quali la checklist gli anestesisti hanno contribuito, infatti, in modo determinante a ridurre il numero delle complicanze che sono scese dall’ 11% all’8%.

Il reparto di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale di Ravenna, si è da poco trasferito nella nuova sede, collocata al terzo piano del Dipartimento di Emergenza e Accettazione (DEA).

I posti letto di degenza sono stati ampliati e la nuova struttura sarà in grado di accogliere, a regime, 12 pazienti, contro gli 8 precedenti.

Il nuovo reparto è dotato di tecnologie innovative che permettono di condividere online con altri specialisti, il monitoraggio avanzato delle funzioni vitali dei pazienti attraverso la piena computerizzazione dei singoli posti letto.
Sono state acquisite ed implementate anche nuove tecnologie per il controllo degli squilibri metabolici ed apparecchiature di supporto e cura della ventilazione, che si aggiungono a multiple postazioni che permettono un pieno supporto dialitico, se necessario.

La nuova Terapia Intensiva Polivalente rappresenta, per tecnologie disponibili e competenze professionali mediche ed infermieristiche, un centro di elevato livello per la cura integrata delle gravi insufficienze d’organo, singole od associate.

03/03/2015


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