LA POSTA DEI LETTORI / Battaglia di Ravenna: ecco dove sono le fosse comuni

LA POSTA DEI LETTORI / Battaglia di Ravenna: ecco dove sono le fosse comuni
La Colonna dei Francesi

"Una carneficina di uomini che merita rispetto, silenzio ed onore"

Una passeggiata a Gambellara e si giunge alle Larghe di Saiano. Perché questo nome? Fortunatamente, nel forese, i toponimi restano. Non vi è quello zelo attuale che si impegna a far scomparire la tracce di ciò che la storia lascia sul territorio, capoluogo compreso.

Chi era Saiano? Era il Capitano responsabile dell'accampamento delle Milizie francesi di Gastone de Foix.

Un contadino racconta di quando, facendo le buche per piantare i peschi, affiorarono numerosissime ossa umane e di cosa, interpellata la Soprintendente archeologica, davanti a loro affermò che gli scheletri allineati e sovrapposti a strati appartenevano ad una fossa comune. I teschi di questa fossa non avendo ancora i denti del giudizio discesi dimostravano la giovane età degli inumati.

La Soprintendente asserì inoltre che era certamente una delle fosse comuni della Battaglia di Ravenna del 1512. Consigliò poi che gli scheletri, rinvenuti completamente spogli da qualsiasi arma od ornamento, fossero riseppelliti ad una profondità maggiore.

All'epoca i terreni nei quali venivano sepolti dei cadaveri erano contrassegnati con croci in legno e successivamente furono erette delle cellette in muratura con, all'interno, un'immagine sacra. L'immagine della Madonna posta dentro la celletta a memoria degli inumati é stata datata coeva al periodo della battaglia ed asportata cautelativamente dai proprietari del campo.

Le truppe di Gastone de Foix erano accampate nelle larghe a est di Gambellara e qui furono attaccate. Le tracce dei caduti in battaglia sono in queste fosse, perché i cadaveri dei defunti non si portano a spasso per tutto il forese ma si seppelliscono nella zona dove cadono.

Poco distante dal primo rinvenimento la memoria di un altro contadino, il racconto tramandato di un nonno ed ecco un'altra fossa comune. Le memorie di un sacerdote sollevano l'ultimo velo.

Gli anziani raccontano di aver udito dai loro vecchi... che nell'incrocio tra la via Viazza e il Fosso Ghiaia esistesse un'altura su cui era stata costruita la chiesa di S. Giorgio. Al centro di questo dosso vi era la colonna eretta a memoria di Gaston de Foix e dei militi caduti in battaglia, colonna che dalla propria altura copriva a memoria  tutte le fosse intorno.  Per salvaguardia, venne trasferita sull'argine del fiume, all'altezza di Madonna dell'Albero, dove tutt'oggi la possiamo osservare.

Non serve alcuna ricerca, non resta più nulla se non il ricordo storico di un massacro di uomini che deve essere comunque rispettato e che non deve essere oggetto di feste ed allegorie.

Comitato AveRavenna

22/03/2015


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