Sedici nuovi toponimi per le aree verdi in città e nel forese

Da Largo Raffaello Baldini al "Parco vittime innocenti di tutte le mafie - 21 marzo" al giardino Pippi Calzelunghe

Nuovi toponimi per le aree verdi cittadine e del forese. Su proposta dell'assessore ai servizi demografici Massimo Cameliani, la giunta Comunale ha approvato sedici nuove denominazioni di aree verdi di cui 13 nell'area cittadina, una a Filetto, una a Marina Romea e una a Bastia che rievocano personaggi maschili e femminili, famosi o legati luoghi e fatti specifici, ma si ispirano anche ad specie volatili e nomi storici.


Per quanto riguarda la città partiamo dalla Darsena la cui testata prenderà il nome di largo Raffaello Baldini  in memoria del poeta santarcangiolese cittadino onorario della città. A un altro artista, ravennate, Giannantonio Bucci verrà dedicata l'area verde prospiciente via Pier Traversari, nei pressi del parcheggio Torre Umbratica.

Si passa poi al "Giardini Medio Calderoni" per l'area verde di via Butrinto; al "Parco vittime innocenti di tutte le mafie - 21 marzo" tra via le Coubusier e viale Alberti; al  giardino Augusto Rotondi detto "Zambuten" per l'area verde prospiciente via Giannello; al giardino Domenico Subini detto "Minghì" per l'area verde su via Orioli, al giardino Sara Bernhardt per l'area di via Bargigia, al Giardino Marcella Cavallina per l'area su via Quarto; al giardino Ada Prospero Marchesini Gobetti per l'area vicina alla rotonda Portogallo; al giardino Lina Bo Bardi per l'area tra viale Po e viale Gramsci fino al giardino Pippi Calzelunghe adiacente alla casa Vignuzzi di via S.Mama.

Filetto ricorderà Giuseppe Galli attribuendo il suo nome al largo su via Malmesi; Marina Romea avrà il suo parco dei Romei nell'area accanto alla piazza degli spinaroni mentre a Bastia il giardino su via Pasna porterà la targa Borgo Pasna. Porterà, infine, il nome di di ponte dei gruccioni, una specie diffusa di uccelli, il ponte di barche nella piallassa Baiona.    

"Accanto a figure popolari come nei casi di Domenico Subini, ciclista, Augusto Rotondi guaritore, Medio Calderoni calciatore, Giuseppe Galli bersagliere  - commenta l'assessore Cameliani - , abbiamo inserito anche questa volta nomi di donne universalmente famose come l'attrice Sara  Bernhardt, ma anche a figure femminili note in città e legate a molti concittadini come la maestra Marcella Cavallini. Ci è sembrato inoltre doveroso  offrire alla memoria della città i nomi dell'architetta Lina Bo Bardi, e della scrittrice e giornalista antifascista, medaglia d'argento al valor militare, Ada Gobetti. Per l'area verde accanto a casa Vignuzzi la denominazione non poteva che riguardare un personaggio di fantasia come Pippi Calzelunghe che appartiene ai ricordi di più generazioni".

17/04/2015


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