Giornata della Pace 2015 a Ravenna, il 31 dicembre in marcia dal Duomo a Santa Maria in Porto

Giornata della Pace 2015 a Ravenna, il 31 dicembre in marcia dal Duomo a Santa Maria in Porto
La marcia della Pace nel 2014 (foto Corelli)

Al termine, l’Arcivescovo Lorenzo Ghizzoni aprirà la seconda Porta Santa in diocesi. Parteciperanno anche fedeli musulmani e ortodossi

“Vinci l’indifferenza e conquista la pace”: questo è il titolo del Messaggio per la 49° Giornata Mondiale della Pace, che si celebrerà anche in diocesi con l’ormai tradizionale marcia della Pace in programma il 31 dicembre con partenza alle 16.30 da piazza Duomo.


Organizzata dall’Arcidiocesi e in particolare dall’Ufficio di Pastorale Sociale e del lavoro, Giustizia e Pace, Custodia del Creato, la marcia della Pace quest’anno ha l’obiettivo di sensibilizzare alla cultura della pace e vincere l’indifferenza e sarà presieduta dall’arcivescovo monsignor Lorenzo Ghizzoni che al termine del percorso aprirà nel santuario di Santa Maria in Porto la seconda porta Santa della Misericordia in diocesi, attorno alle 18.15.

Ogni anno, il primo gennaio, viene inviato a tutte le cancellerie del mondo il messaggio del Papa in occasione della Giornata della Pace, quest’anno incentrato appunto sull’indifferenza. In questo 2016, papa Francesco ribadisce che "l’indifferenza è una delle cause principali della mancanza di pace nel mondo". "L’indifferenza – afferma il Pontificio Consiglio Giustizia e Pace - si può vincere solo con una apertura in senso solidale delle coscienze e la pace va conquistata; è un bene che si ottiene con sforzi, conversione, creatività e confronto”. Ecco perché è significativa la partecipazione all’iniziativa di rappresentanti delle chiese ortodosse di Ravenna e del centro di cultura e di studi Islamici della Romagna, oltre che delle parrocchie, associazioni, movimenti e gruppi diocesani.

Si partirà il 31 dicembre alle 16.30 da piazza Duomo per poi toccare il carcere di via Port’Aurea, girare per l’Opera di Santa Teresa, arrivare in piazza del Popolo davanti alla Prefettura, luogo nel quale si gestisce concretamente l’emergenza profughi e la loro integrazione e poi alla chiesa di Santo Spirito per accogliere il messaggio di pace lanciato anche dalla comunità ortodossa romena, che ha il suo luogo di culto proprio accanto al Battistero degli Ariani e infine si arriverà a Santa Maria in Porto, dove l’Arcivescovo Lorenzo Ghizzoni aprirà la seconda porta Giubilare della diocesi: «Attraversare una Porta Santa significa accogliere la Misericordia del Padre che porta al perdono – spiega il direttore dell’Ufficio di Pastorale Sociale della diocesi Luciano Di Buò -, un elemento indispensabile per costruire la pace. L’intenzione era arrivare fino alla moschea ma il percorso si sarebbe allungato troppo. Avremo certamente con noi durante la marcia alcuni profughi, di quelli che sono ospitati a Santa Teresa e anche fedeli del centro islamico. La loro partecipazione è il risultato di una serie di rapporti che si sono intensificati quest’anno con l’organizzazione di diverse iniziative insieme, a partire dalla fiaccolata dopo gli attentati di Parigi».

28/12/2015

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29/12/2015 - porter
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