Michele de Pascale apre il comitato, conferma la scelta di superare l'Asp e "licenzia" Di Marco

Michele de Pascale apre il comitato, conferma la scelta di superare l'Asp e "licenzia" Di Marco
Michele de Pascale

Dopo l'incontro con i giornalisti in Via San Mama è iniziata la festa con una larghissima partecipazione di sostenitori, fra cui molti giovani

Michele de Pascale ha inaugurato questa sera, nel corso di un incontro con i giornalisti prima e con una festa insieme ai suoi sostenitori poi, il suo Comitato elettorale in via San Mama 73, fra una lunga teoria di slogan sull’energia che serve per cambiare Ravenna e un profumo di pizza appena sfornata. Perché, come si sa, il comitato è stato allestito dove c’era il bar della mitica sezione comunista Scintilla, oggi trasformata in pizzeria. 

 

Il locale arredato come punto di ascolto e di incontro di Michele de Pascale con gli elettori è piuttosto ampio e può ospitare in platea fino a 50-60 persone a sedere. L’incontro con i giornalisti avviene invece intorno a un tavolo: de Pascale introduce 4 o 5 punti del suo programma, in modo molto sintetico, con un approccio molto informale e friendly. Quasi che volesse marcare una sua cifra comunicativa alla mano, diretta e semplice. Si limita a snoccciolare 5 punti: i servizi sociali, il turismo, il porto, la chimica e le estrazioni in Adriatico.

 

Sui servizi sociali e sulla fine annunciata dell’Asp aveva già anticipato molto in mattinata a Il Resto del Carlino e così in serata il candidato del PD non fa che ribadire le sue posizioni. “Serve un’assunzione di responsabilità da parte del Comune per la gestione dei servizi sociali. - dice - Basta alibi e basta scaricare le scelte su altri: è il Comune che deve programmare le politiche sociali e i servizi.”

A chi gli fa notare che questo contraddice tutta la politica seguita negli ultimi 30 anni e che, peraltro, la programmazione è già oggi in capo al Comune e quindi se il Comune ha fallito fino ad oggi non si vede come possa riuscire domani, de Pascale risponde così: “Bisogna mettere a punto un nuovo modello organizzativo, più coerente, in grado di monitorare bene e progettare meglio i servizi che servono, anche i nuovi servizi che sono emersi in questi anni e a cui il Comune ha fatto fatica fino ad ora a rispondere.”

Quindi è fondamentalmente un problema organizzativo? abbiamo chiesto.

“No. Dobbiamo ripensare anche i servizi sociali per i prossimi 20 anni e lo dobbiamo fare come Comune, senza scaricare su altri questa responsabilità e facendo in modo che gli assistenti sociali siano laddove intervengono, operano, dove insomma c’è bisogno, i rappresentanti del Comune, senza paraventi.”

Alla domanda se questo significherà una dotazione diversa di risorse, de Pascale ha affermato che "i servizi sociali saranno toccati nel senso che saranno riorganizzati ma non saranno intaccati i budget destinati ai servizi, quelli anzi saranno probabilmente accresciuti perché crescono le domande”.

Il candidato PD ha poi assicurato che nessun posto di lavoro e nessun operatore Asp sarà a rischio.

 

Sul turismo de Pascale ha affermato “provocatoriamente", che "Ravenna deve diventare una grande città del turismo" ammettendo che oggi soffre e che "fra le grandi città della costa la nostra città è quella con meno presenze". Dunque, su questo terreno lui ha intenzione di dare battaglia e di far crescere la città puntando come sempre sul trinomio cultura, mare e ambiente.

 

Sul porto de Pascale si è detto soddisfatto della decisione del Governo di confermare l’automomia dell’Autorità Portuale ravennate ma non si è sbilanciato sulla nomina del Commissario o del Presidente. “La nomina non spetta al Comune – ha detto – ma allo Stato d’intesa con la Regione, quindi le scelte sono in capo a Delrio e Bonaccini. Che decidano per un Commissario o per un Presidente non mi importa, mi interessa che chi arriva si metta al lavoro subito nella pienezza delle sue funzioni per lo sviluppo del Porto, operando d’intesa con il Comune e con gli altri attori della portualità locale.“

Lapidario Michele de Pascale sul destino di Galliano Di Marco: "Non faccio una questione di persone ma, vista la situazione che si è creata, è sano che ci sia un cambiamento anche nei protagonisti, per ricominciare a lavorare bene.”

 

Infine sulla vertenza Versalis ha ribadito le posizioni del PD, favorevole al mantenimento della chimica e del punto produttivo a Ravenna, mentre sulla questione dell’offshore e delle trivelle in Adriatico ha detto che rispetto ad un ipotetico referendum il PD è per il sì alle trivellazioni oltre le 12 miglia dalla costa e per il no alle trivellazioni entro le 12 miglia. "Quindi non siamo per un prendere o lasciare che banalizza la questione delle estrazioni - ha concluso Michele de Pascale - ma siamo per entrare nel merito, per valutare a fondo le questioni, anche nel rispetto delle centinaia di persone che operano in questo settore e vogliono capire quale potrà essere il loro futuro."

 

Nelle foto l'immagine della campagna elettorale di Michele de Pascale e la folla all'inaugurazione del Comitato.

 

 

 

 

22/01/2016

 Commenti

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I cinquanta posti a sedere saranno gli unici voti che De Pascale prenderà alle votazioni ...il p.d ha già fatto troppo pre i ravennati
22/01/2016 - cittadino ravennate
é bello decidere sulla pelle dei lavoratori e dei cittadini, ma colpire i responsabili del disastro dell'Asp e del consorzio non se ne parla proprio. E qui si faceva la diferenza e il vero cambiamento, che pecato, sei uguale agli altri del PD.
22/01/2016 - sabrina
ma il buco che a suo tempo e stato creato con i servizi sociali e se nn erro il presidente era uno della vostra corrente che fine ha fatto?e stato azzerato tutto oppure i soliti contribuenti hanno ripianato il buco?come al solito.........
22/01/2016 - Max
ma per favore da quanta gente c'era nn si passava nella via.................la viabilità era quasi del tutto bloccata.........fedef
22/01/2016 - fedef
A parte queste inutili parole generaliste, quale sarebbe il programma?......sempre che ci sia! Dopo avere avuto il coraggio di presentarsi ad una platea con questi argomenti, credo che sarebbe piu' serio e coraggioso....ritirarsi!
22/01/2016 - Andrea
Ecco appunto. Se - cito - é sano che ci sia un cambiamento anche nei protagonisti, riferendosi alla questione del porto allora il primo a cambiare deve essere proprio il Pd. Ciaone
22/01/2016 - Serena
Evviva, facciamo fuori l'unico che capiva quale era futuro del porto, l'unico che si opponeva alle porcate proposte dal comune. Grande mossa! Cari manager pensateci due volte prima di accettare incarichi ove centra il comune di Ravenna perché il requisito necessario è essere Yesman
23/01/2016 - Giorgio
Totalmente d'accordo con Giorgio, Di Marco, l'unico che si opponeva alle porcate proposte dal comune!! Per sua sfortuna lui non è uno " YES MAN" ma un professionista serio!!
23/01/2016 - Giusi
Più che odore di pizza appena sfornata sento odore di minestra riscaldata
23/01/2016 - Tax19
chi cerca tutte le risposte a tematiche così vaste da un solo articolo, dopo un'ora di campagna elettorale, forse pecca di ingenuità o di pressapochismo. ci saranno altre occasioni ed altre modaltitá per riprendere anche questi argomenti, in maniera più esaustiva e dettagliata. come è giusto che sia.
23/01/2016 - ero presente
Partendo dal fatto che il buco del consorzio è stato fatto per continuare ad erogare servizi ai cittadini che avevano bisogno. La Magistratura sta verificando le responsabilità di chi ha amministrato quella struttura. Mi viene da dire che forse per questo De Pascale afferma che la responsabilità di gestione deve tornare al Comune. Sarò attento sul tema, ma se mi verrà confermata questa posizione, plaudo il giovane cervese per il coraggio di prendere in mano la questione.
23/01/2016 - Tonino
E' così bravo Di Marco che di concreto non si è fatto nulla, se non che ha fatto incazzare tutti al porto ed in città. BELLOOOO il suo piano espropri per i depositi dei fanghi, costava poco soprattutto. Poi lo ha detto lui che se non riusciva a portare a termine l'approfondimento si sarebbe dimesso...da quel che mi risulta è ancora li a scaldare la sedia. BASTA!!! BASTAAAA con le parole a vanvera, che si vada a casa! Il suo giro se l'è fatto!!! E voi che siete body guards di manager ben pagati venite a ridarmi le mie ore di cassa integrazione e la 13isima che non piglio da anni. Parlate solo perchè non avete un cazzo di problemi voi!
23/01/2016 - daivalà
Prima di "licenziare" qualcuno magari bisognerebbe prima INCONTRARLO..sentire come la PENSA..quali sono le sue idee..i progetti..Lei Sig. De Pascale l'ha fatto?..a me risulta che anche alla conferenza stampa che ha fatto Di Marco l'unico assente era proprio il PD!!..Lei purtroppo è e spero (non) sarà una pedina della vecchia combricola che c'è stata in tutti sti anni!!..è il PD e questa classe dirigente che ha bloccato lo sviluppo del Porto..il VERO cambiamento sarebbe quello di confermare Di Marco per il porto di Ravenna.
23/01/2016 - Anna Mobene
Questo ragazzo e' forte. Ha gia fatto l'assessore al turismo al comune di cervia. Se i ravennati vogliono avere qualche informazione in piu' sulle sue capacita' chiedano ai cervesi, io ho gia' chiesto ad alcuni amici, ma non vi dico i loro commenti.
24/01/2016 - maurizio
Quando se magna aggratise ce so' proprio tutti, altro che sostenitori.......
25/01/2016 - dav
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