"Trivelle in mare: Quali sono i numeri reali dei lavoratori?": question time di Pietro Vandini (M5S)

"Trivelle in mare: Quali sono i numeri reali dei lavoratori?": question time di Pietro Vandini (M5S)
Pietro Vandini

Pietro Vandini, capogruppo del Movimento 5 Stelle, ha presentato oggi un question time avente per oggetto "Trivelle in mare: Quali sono i numeri reali dei lavoratori?" al quale, se ammesso, dovrebbe essere data risposta nel consiglio comunale di domani. Riportiamo il testo integrale del question time.


Premesso che

Oggi, 2 marzo 2016, sul Carlino di Ravenna si possono leggere le dichiarazioni dell’assessore Asioli nelle quali afferma:
“..siamo contrari al blocco delle attività estrattive, vogliamo che rimangano gli attuali livelli di occupazione nel settore dell’oil&gas..”

Considerato che

Nessuno ha mai parlato di blocco delle attività estrattive in toto, ma solo relativamente a quelle entro le 12 miglia, e che in qualsiasi contesto si è sempre parlato di transizione trentennale che porti il nostro paese, al 2050, ad utilizzare principalmente le fonti di energia rinnovabili

e che

Nelle ultime settimane abbiamo assistito a dichiarazioni nelle quali anche il vicesindaco Mingozzi e il consigliere regionale Bessi, hanno sono emersi numeri legati ai livelli occupazionali, sempre differenti. In particolare:

  • L’Assessore Regionale Palma Costi detto che tutto il petrolchimico fra diretti e indotto occupa 20.300 lavoratori di cui 1700 diretti e 7800 indiretti nel solo ravennate;
  • Mingozzi parla di oltre 3000 lavoratori;
  • I sindacati di soli 500 addetti;
  • Il consigliere regionale Bessi di 6700 (Unità del 1 marzo 2016)

Si domanda

  1. Quali sono le reali cifre degli occupati (diretti e indiretti) sul territorio ravennate.
  2. Quali sono le reali cifre degli occupati (diretti e indiretti) nella nostra regione.
  3. Quali sono le fonti dalle quali vengono estrapolate queste cifre.


Pietro Vandini - Capogruppo Movimento 5 Stelle Ravenna

02/03/2016

 Commenti

Perchè non vedi il tuo commento? Leggi le policy
Ci sono persone senza lavoro da mesi. E' arrivato il momento di piantarla con questa disinformazione delle "trivelle in mare". Si sta distruggendo una delle più importanti realtà del territorio e molte volte senza dare una vera informazione. Qualcuno potrebbe mostrare la correlazione tra la subsidenza di Ravenna e le trivelle? O quell'altra sciocchezza dei terremoti dovuto al fracking? Le famiglie che subiscono e patiscono dalla situazione dalle prese di posizioni sulle trivelle sono moltissime. E non sono solo numeri. D'altronde c'è anche chi è convinto dell'esistenza delle sirene... non c'è da aggiungere altro. Dateci un taglio con sta storia e pensate alla gente che ha bisogno.
02/03/2016 - El Gato
E' scritto ovunque che concorrono ai fenomeni di subsidenza prendo un link a caso tra i tanti (http://www.arpa.emr.it/cms3/documenti/_cerca_doc/stato_ambiente/annuario2012/cap_09d-12.pdf) Detto questo, a mio parere sono altri i temi principali da considerare e riguardano l'utilizzo delle fonti energetiche. Cosa scritta molto chiaramente e più volte. La gente sta perdendo lavoro per motivi che vanno al di la di un referendum ancora da fare e che non andrà a toccare gli emungimenti oltre le 12 miglia.
02/03/2016 - Pietro Vandini
complimenti per la sensibilità,ma anche se fosse un solo lavoratore va protetto da cantastorie medioevali
02/03/2016 - enzo
il mio parere (che non conta nulla sia chiaro) è che Vandini non sia molto preparato in generale (credo che si butti su un argomento a testa bassa, prenda informazioni da tutte le parti in maniera frenetica e sconclusionata, soprattutto in rete e poi faccia il saputello). aggiunto questo ad un'arroganza e violenza dialettica ne fa un personaggio che io non sono in grado di votare. Non credo che i suoi capi a 100 giorni dal voto abbiano i miei stessi dubbi per non dargli la certificazione che sicuramente arriverà a loro favore, ma tant'è che più passa il tempo (e Vandini si muove) e più credo stia perdendo voti.Scusate il commento.
02/03/2016 - antonello
El Gato... tu mi sai spiegare perche' nella zona di lido di Dante, dove, guardacaso, e' attiva la piattaforma piu' vicina alla costa d'Italia, la subsidenza e' il doppio rispetto al resto della costa romagnola? (2cm all' anno rispetto il centimetro di media sulla costa romagnola, dati ARPA). E' un caso? E comunque il fatto che l'estrazione di materiale dal sottosuolo aumenti il fenomeno di subsidenza e' provato da anni, e non credo che Ravenna faccia eccezzione... Rispetto per il lavoro di tutti, ma non si puo' in nome di uno, o anche 100, posti di lavoro accettare che tra 40anni il mare si sia mangiato la spiaggia (che anch'essa produce posti di lavoro,) e la relativa pineta di classe, che tutti a parole vogliono tutelare, ma nei fatti...?
02/03/2016 - mavri
Volevo soltanto rispondere al Sig.Vandini che le piattaforme lungo la costa ravennate sono tutte posizionate entro le 12 miglia. Bisognerebbe finirla, specialmente a livello politico di parlare di cose così importanti senza esserne informati.Leggete BENE quello che scrive il Signor Vandini e ditemi cosa sanno in materia i politici ravennati.Grazie
02/03/2016 - Giacomo
Questa “question time” è tempo e spazio speso male . Il Referendum non andava chiesto e adesso che è stato autorizzato va snobbato…il Paese non è pronto per promuovere una legge che in futuro vieterà entro le 12 miglia lo sfruttamento dei giacimenti….Avanti certamente con le rinnovabili, ma il Referendum avrà senso solo quando tali fonti daranno “con costanza” almeno il 70% dell’energia richiesta dalle attività produttive o volete incrementare l’acquisto di energia prodotta col “nucleare” dai Paesi confinanti?!?! Ravenna non può permettersi un’altra bastonata occupazionale …. Referendum al 2050! Avanti a tutto GAS con lo Sblocca Italia !
02/03/2016 - Stefano Gattamorta
El Gato e Stefano Gattamorta....sono pienamente d'accordo con voi. C'è disinformazione per mero opportunismo politico .... Giorni un assessore di Cesenatico ha asserito che con la riapertura del pozzo Morena 1 ( 7 miglia al largo di Cesenatico) si rischiano fenomeni di subsidenza fino a 20 e dico 20 cm all'anno !!! Ma dai ! Non giochiamo con le cifre ! Poi catastrofi nucleari blow out ( senza sapere probabilmente di cosa si tratta ) . Insomma pura propaganda modello "gregge di pecore"!
02/03/2016 - Stefano
Faccio appello all'ENI per una settimana chiuda i rubinetti del gas, poi vediamo come la gente si scalda o cucina.
02/03/2016 - ALDO
A fronte di abbassamenti "sostanzialmente stabili" dobbiamo buttare via una delle nostre eccellenze? A tutti i Ravennati: data la grande crisi del petrolio (e gas) molti investimenti vengono congelati. Ravenna può sfruttare le risorse dell'Adriatico (che sia fatto a distanze regolamentari) altrimenti la parte offshore sparirà per andare in paesi dove conviene (sia a livello logistico che di risorse). Se non diamo alle aziende Ravenna la possibilità di sfruttare le risorse del territorio, si finirà per chiudere tutto il comparto offshore (crisi e no-trivelle), si comprerà energia all'estero e Ravenna e la subsidenza sarà uguale (pensate davvero che sia il gas che viene estratto a far sprofondare il terreno??!!). Ricordiamoci che, anche fossero 100 famiglie, i costi dovranno essere prese in carico da tutta la comunità, anche da chi non informa bene. Per le rinnovabili, non si può cambiare tutto con un referendum. Pensiamo a svilupparle e a far convertire le aziende e a dare nuovo lavoro
02/03/2016 - El Gato
Hai ragione "sconosciuto" Antonello http://www.marcoaffronte.it/2016/03/02/trivelle-tutte-le-balle-di-bessi/
02/03/2016 - Pietro Vandini
"sconosciuto" antonello, io non sono tra i notabili, e la certificazione non la devono dare a me. Magari ci penserà un altro "sconosciuto" come te a mostrare alla città come si fa davvero politica e io finalmente tornerò alla mia vita normale osservando i bravi "sconosciuti" come te.
02/03/2016 - Pietro Vandini
Ma fatela finita con queste argomentazioni con il quale la buttate su lavoro e lavoratori, dovete smetterla di fare terrorismo sociale, abbandonare le materie prime. fossili: si può e si deve fare!!! Lo dobbiamo a noi stessi, ai nostri figli e alle generazioni future, ai turisti che vengono in spiaggia, è si vedono circondati da piattaforme, alla natura stessa che da secoli e "usurpata e violentata", ogni qualvolta che si riparla di estrazioni, qualcuno sostiene che: bisogna estrarre in attesa di innovazioni alternative, di snobbare il referendum, di paesi che usano il nucleare, "AVETE STUFATO". Chi sostiene di voler continuare ad estrarre, LO DICONO SOLO PER INTERESSI PERSONALI!!! é chiaro, Sìì referendum
02/03/2016 - PIETRO
Ignorantelli anche questi scienziati. Ops, "sconosciuto" antonello, mi sono informato in rete. Mediocre che non sono altro. https://www.facebook.com/Coscienzeinrete/videos/vb.131735845193/10153222003345194/?type=2&theater
02/03/2016 - Pietro Vandini
Sig Vandini , i numeri sono importanti fino a un certo punto , anche solo un posto di lavoro persi è un dramma. Purtroppo mi devo ricredere sul fatto che i giovani siano una risorsa , vedo molto pressappochismo in tutti i movimenti politici e che si è dato alla politica e perché non aveva di meglio da fare. Lei è giovane , incominci a visitare le società dell'oil and gas e si faccia dire quante persone sono state licenziate e messe in cassa integrazione , lei lo può fare , si ha ragione girano numeri e spesso sono i sindacati che danno numeri a casaccio , senza una motivazione logica. Il problema subsidenza e lo specchietto per alcuni che oggi si fanno portabandiera di un ambientalismo cieco e privo di progettualità .I signori della politica che fanno le danze intorno al moribondo senza un programma serio , gli imprenditori sono allo stesso livello dei politici , senza idee , ecco perché alcuni di loro si danno alla politica , Berlusconi insegna .
02/03/2016 - Controcorrente
Mi fa ridere il Signor Gattamorta che parla di rinnovabili al 70%, quando le strazioni nostrane non raggiungono il 10 % ! Fermare la devastazione del territorio deve essere un imperativo per tutte le persone di buon senso!!!
02/03/2016 - Stranger
Carisssimo Vandini, Come potete Voi del M5S pensare di risolvere i problemi del Paese, quando non siete neanche capaci di redimere una questione penosa come quella delle candidature a Sindaco del comune di Ravenna? Col rischio reale che NON ci sia nessun candidato. Ma fatemi il piacere!!!!!!
03/03/2016 - troglodita
Mavri la subsidenza e' un fenomeno naturale che puo essere enfasizzato dallo sfruttamento del sottosuolo,a ravenna quello che e' rimasto nel sottosuolo e' veramente poco(quello che eventualmente doveva succedere e' successo), le autorita sono decenni che fanno il monitoraggio delle falde , ne io ne lei siamo in grado di giudicare l impatto ambientale. Le ricordo che a Venezia non ci sono mai state trivelle ma la citta inevitabilmente sprofonda... se fossi lei mi prouccuerei di piu dei livelli del mare che si alzano piu del terreno che si abbassa, li puo fare qualcosa anche lei..
03/03/2016 - Marco
allora..: Casse di colmata no per salvaguardare turismo, spiagge, ambiente 200 milioni di finanziamenti, a ffanc.. il porto ed i lavoratori (migliaia)..., subsidenza si per salvaguardare posti di lavoro (meno di 100), a ffanc... ambiente spiagge e turismo. Va la' MIngozz... e ora che vai a fare qualcosaltro, per il bene della comunita'. .. a chi dice "avanti con lo Sblocca Italia" consiglio di farsi sbloccare prima il cervello.
03/03/2016 - maurizio
E vai con la disinformazione! E’ noto a tutti che l’inquinamento arriva da terra verso mare e non viceversa. Provate a stare su una piattaforma solo per mezza giornata e vi accorgerete che qualsiasi tipo di refluo sia di produzione, sia di scarto umano viene raccolto e portato in smaltimento a terra…ma questo Voi non potete saperlo..in fondo a Voi interessa portare a casa il risultato del Si al Referendum. Al massimo andrà a finire che acquisteremo più energia dal “nucleare”. Dimenticavo, non vi interessa neanche sapere che la produzione delle rinnovabili è assolutamente incostante (adesso il sole c’è , fra mezzora non c’è più….adesso il vento c’è fra 10 minuti non c’è più)….il mio 70 % Sig. Stranger è una provocazione perché non sarà mai raggiunta …invece il 10% delle fonti “oil”copre oltre il 70 % delle rinnovabili costantemente 24 h su 24.
03/03/2016 - Stefano Gattamorta
Prima si sviluppano progetti per la costruzione di impianti per fonti rinnovabili, poi si costruiscono e dopo una fase di monitoraggio e riscontro produttivo reale si potrà parlare di Referendum…Adesso NO! Adesso è solo un pretesto politico. Le Aziende del settore Oil & Gas sono assolutamente preparate per portare avanti tutti i progetti nel più totale rispetto delle normative Ambientali e nel rispetto della Sicurezza dei lavoratori….tali capacità, sviluppate con 50 anni di investimenti e sacrifici, non possono essere messe in discussione da un Referendum. Un giorno vi pentirete di aver contribuito all'arretramento dell'occupazione portando avanti queste inutili, sterili nonche' infondate preoccupazioni sulle risorse energetiche del sottosuolo....quel giorno sarà troppo tardi per tornare indietro!
03/03/2016 - Stefano Gattamorta
Vandini non ti mostrare così piccato alimenteresti il mio ego per averti scoperto. è inutile che posti link e cerchi di fare della livida ironia. è veramente inutile anzi è controproducente per la tua immagine. sappiamo bene che la certificazione non è per te direttamente, ma per il gruppo di lavoro per il quale stai facendo perdere consensi. cerca di essere più serio e accettare anche qualche impressione (pacata) da un elettore che si esprime su persone pubbliche come te. stai per rispondere? ti aiuto : non farlo menandola con lo "sconosciuto", non essere banale. consiglio gratis e sincero.
03/03/2016 - antonello
Sig. Vandini, siamo tanti, non so bene dirle il numero, ma tanti. Se però non le arriva il numero esatto potremmo venire tutti a mangiare a casa sua dal 18 aprile, quando resteremo senza lavoro, così può contarci bene, che ne pensa? E così magari potrà spiegarci concretamente in quale settore pensa di ricollocarci entro la fine dell'anno e quale sarà il nostro nuovo datore di lavoro. La ringrazio anticipatamente.
04/03/2016 - andrea
sono già parecchi lavoratori a casa. ci sono basi operative già chiuse e che prossimamente chiuderanno. chiedersi ora quanti lavoratori staranno non mi sembra corretto, forse bisognava chiederselo prima di promuovere un referendum. Facile continuare imperterriti a fare promulgare elettorali (tipico di una classe politica superficiale), senza mai chiedersi cosa c'è dietro ad un intero comparto industriale. Soliti politicanti........
04/03/2016 - med mat
Alla situazione attuale non siamo ancora e non saremo in grado per altri decenni di sostituire i combustibili fossili con le altre fonti. Alcuni dati; gli altri paesi europei tanto blasonati come Norvegia, Svezia , UK, Germania ha potuto investire nel settore delle rinnovabili grazie agli introiti del settore petrolifero già da 20 anni (quindi noi siamo ancora una volta leggermente indietro visto che le regioni si mangiano tutti i proventi delle compagnie petroliferi danno senza restituire al cittadino i benefici e soprattutto senza investire in altre cose; basta andare sul sito dell’Uming per vedere quanti milioni di euro l’anno percepiscono le regioni solo di royalties a cui si devono aggiungere le tasse sull’attico del fatturato che sono circa il 63%, tobin tax e tasse dei lavoratori e indotto (http://unmig.sviluppoeconomico.gov.it/.../nomisma...)
04/03/2016 - Matteo
Per rinnovabili s'intende idroelettrico:significa costruire dighe;per eolico,significa inondare il territorio di pale eoliche costruite con materiali provenienti in gran parte dal settore petr. come le plastiche leggere,inoltre il paesaggio non ne gioverà pienamente a livello estetico.Il solare;i pannelli fotov. vengono costruiti spesso con materiali chimici per accumulare e trasferire energia e se volessimo sfruttarlo al massimo consumeremmo superfici agricole per molte migliaia di ettari;rapporti ufficiali e scientifici dimostrano che in momenti di picco con 1kW a 25°C un pannello rende in elettricità il 14,22% dell'energia raccolta.In conclusione affidandoci al fotovoltaico si richiederebbe una spesa di 240 miliardi di Euro da allocare in uno spazio di 200kmq.Questi pannelli rimarrebbero attivi per un massimo di 18-20 anni, poi andrebbero sostituiti con ulteriori costi
04/03/2016 - Matteo
In Adriatico per tornare al referendum si sviluppa per il 98% gas metano: Il gas metano oltre a essere pulito rappresenta l'unica fonte energetica in grado di avere un alta efficienza a basso impatto ed è stato il punto cardine dell'ultima COP21 tenutasi a Parigi, designato a sostituire il carbone, il vero male inquinante del mondo.Quindi anche se fossimo in grado di produrci in Italia, da subito, dico domani, il 50% del nostro fabbisogno da fonti alternative, il restante dovremmo in ogni caso importarlo; allora perché non produrlo noi in casa nostra, perché ci fa cosi schifo?! Adesso produciamo il 10% del nostro consumo e potremmo duplicarlo se non triplicarlo con benefici innumerevoli per creazione di posti di lavoro (se si pensa che con queste cifre sono impiegati nel settore ben 35mila persone), introiti per lo stato, risparmi nella nostra bolletta e indotto incredibile.
04/03/2016 - Matteo
Uno dei motivi per cui da oltre 15 anni non sono aumentate le ricerche e lo sviluppo dei giacimenti è dovuto proprio alle pressanti posizioni ingiustificate degli Ambientalisti e Rottamatori in genere, frutto di non-conoscenza dell’industria petrolifera . Purtroppo non c’è mai nessuno che si espone per affrontare l’argomento e verificare che le attività di ricerca e coltivazione idrocarburi sono soggette a Normative severe volte proprio a salvaguardare l’Ambiente, la Salute e la Sicurezza dei lavoratori fin dalla costruzione degli Impianti e sia per l’utilizzo degli stessi in mare e a terra. Il tema dominante in tutte le commesse è proprio l’HSE
04/03/2016 - Stefano Gattamorta
Purtroppo la politica è fatta di politicanti (senza offesa per nessuno) ...basterebbe una adeguata e professionale componente tecnica e il Paese avrebbe una marcia in più, fin da subito e in tutti i settori.
04/03/2016 - Stefano Gattamorta
Il Referendum va SNOBBATO per motivi tecnici ...e non politici
04/03/2016 - Stefano Gattamorta
Certo "disinteressato" antonello. La aspetto al banchetto così può farmi tutte le critiche che vuole mettendoci la faccia, pacatamente.
04/03/2016 - Pietro Vandini
Vandini, ma perdi tempo anche a rispondergli? Si annusa lontano un miglio l'odore che fa quello
05/03/2016 - andrea B.
Il Signor Pietro e il Signor Antonello vadano a discutere altrove! La candidata del meetup di Ravenna non solo fa dei video discutibili poiché non sa parlare ma non ha credibilità, troppo a impegnata su se stessa...! L'altra della lista segreta non nè parliamo, anche lì troppi personalismi...! Quindi il M5S è meglio che scompare, tanto siete un continuo contraddittorio e un continuo litigio...! PS Non scrivete sempre che sbagliate ect... Poiché errare è umano ma perseverare è diabolico...!
05/03/2016 - Carloni Salerno Bari Milano Roma
Sig. autostrada Bari Milano Roma, io sono un semplice cittadino, artigiano, al quale non mi si può accostare a nessuna formazione politica, come presumo, anche tanti altri, esprimiamo, critichiamo, per capirci, "diciamo anche la nostra", giusta o sbagliata che sia, una cosa a lei però gli la dico, a discutere di queste questioni, da un'altra parte ci va lei, le dico questo non perchè sia permaloso, ma perchè zittire gli altri, in questo paese oltre che stonante, assume anche un concetto fascista, al quale magari lei si ispira, perciò, lei può o non può essere d'accordo con pensieri di altri, ma lo esprima con concetti suoi, senza imbavagliare nessuno, è in ritardo di più di 70 anni. Chiaro il concetto?
05/03/2016 - PIETRO
Sig. Pietro non mi riferivo a lei, ma a Pietro Vandini che ha aperto la discussione della certificazione! E non intendo imbavagliare nessuno, ci mancherebbe, anche perché non ho questo potere e non vi è chiaramente un concetto fascista! Chiaro il concetto? E spero che Pietro Vandini risponda, soprattutto perché il M5S non è una risposta a Ravenna, anzi è la non risposta!
05/03/2016 - Carloni Salerno Bari Milano Roma
“Scala Mercalli”5 Marzo Rai 3 programma tutto sulle rinnovabili (http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html?day=2016-03-05&ch=3&v=636591&vd=2016-03-05&vc=3#day=2016-03-05&ch=3&v=636591&vd=2016-03-05&vc=3). Riassumendo al secondo semestre 2015 la produzione da fotovoltaico ed eolico è il 20% sul totale prodotto, ma vi è il problema della continuità produttiva(di notte, in assenza di sole e in assenza di vento) a cui sopperisce un altro 20% di produzione dall’idroelettrico…e siamo arrivati al 40% sul totale di energia prodotta in Italia….continuo ..
06/03/2016 - Stefano Gattamorta
…Si è parlato di un bellissimo progetto in mare del Nord in Svezia (progetto OISTER) sui generatori da moto ondoso del mare , generatori molto potenti a turbina idraulica ma occorrono circa 20 anni per la produzione e l’installazione a mare di tali impianti e cosa non da poco occorre la corrente oceanica di quei mari…in Italia ci sono svariati progetti pilota ma di taglia molto piccola e di difficile diffusione. Si è parlato del più imponente progetto pilota di reattore nucleare a fusione fredda(progetto ITER) in Provenza-Francia ma se tutto va bene nel 2045 avremo la prima produzione in rete (ma lo vorremmo in Italia il nucleare a fusione fredda?). Signori “no-triv” non si è contro le “rinnovabili” si è contro il Referendum adesso. Il denaro speso per il Referendum andava destinato per la costruzione e ricerca di impianti rinnovabili. No alla rottamazione del tessuto economico del Paese. No al fallimento delle Famiglie !!
06/03/2016 - Stefano Gattamorta
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