Elezioni comunali 2016: il Partito Repubblicano di Ravenna presenta la sua squadra

Elezioni comunali 2016: il Partito Repubblicano di Ravenna presenta la sua squadra

Il segretario del PRI Fusignani: "Abbiamo aperto il partito alla modernizzazione consapevoli della nostra tradizione e dei nostri valori"

Quattordici donne, 11 iscritti, 21 indipendenti, 4 autocandidati provenienti dalla società civile, 3 studenti universitari, con età compresa fra i 19 e i 25 anni, lavoratori e persone nuove alla politica al fianco di altre esperte sia della politica sia della macchina amministrativa. È questo il volto nuovo del PRI di Ravenna, che si candida a governare la città di Ravenna per i prossimi 5 anni, in una coalizione che vede l’accordo con il PD, "momento strategico per il futuro e contemporaneamente consolidamento del buon governo della città di questi anni".


Il PRI Ravenna conferma la propria fiducia alla coalizione di centro sinistra e appoggia il candidato sindaco del Pd, Michele de Pascale, a cui affianca la propria esperienza di governo. In caso di vittoria della coalizione, come annunciato da de Pascale, il vicesindaco sarà il segretario del PRI Ravenna, Eugenio Fusignani.

“Non è un caso che i due segretari dei principali partiti di centro sinistra della città si candidino mettendoci la faccia – spiega Fusignani -, è una chiaro atto di responsabilità e una risposta alla non politica dilagante”.

Giannantonio Mingozzi, vicesindaco uscente sarà capolista assieme ad Eugenio Fusignani. Al loro fianco il volto di Chiara Francesconi, ravennate alla sua prima candidatura in consiglio comunale. Come lei in lista spiccano i nomi di altre 13 donne, alcune portatrici di esperienza di associazionismo e di partito, è il caso di Patrizia Masetti e di Rita Monti, altre giovani rappresentanti di istanze di rinnovamento, come le studentesse Sara Bandini e Denise Sene. Diop Ndoiuga, di origine senegalese, mussulmano è un segnale di apertura al dialogo. Andrea Vasi, 19 anni, il candidato più giovane.

“Abbiamo aperto il partito alla modernizzazione – spiega Eugenio Fusignani – consapevoli della nostra tradizione e dei nostri valori. Sono gli stessi con i quali ci confrontiamo tutti i giorni, tanto da avere scelto come slogan ‘Ravenna città Repubblicana’. Ci proponiamo con i valori di sempre, ma forti della consapevolezza di voler innovare la città puntando su giovani, professionisti e persone che vogliano impegnarsi con noi per rinnovare questa città”.

Fra i temi strategici, spiegano i repubblicani "spiccano quello della sanità, che deve essere più vicina alle comunità locali, quello della Città Metropolitana di Romagna dove ogni città possa esprimere le proprie eccellenze, la confermata Autorità Portuale autonoma come punto di partenza dello sviluppo del porto di Ravenna, che non riproponga l’impasse istituzionale che ha caratterizzato l’attuale governance, e una politica ambientale meno ingessata". Il PRI Ravenna punta su un ulteriore sviluppo dell’insediamento universitario, che si è consolidato negli ultimi 20 anni proprio grazie all’impegno dei repubblicani, ma vuole anche continuare a sostenere le imprese, il porto e lo sviluppo turistico e culturale di Ravenna. Il tutto senza dimenticare i valori civici e risorgimentali fondamentali.

“Per portare avanti queste nuove istanze – prosegue Fusignani – abbiamo aperto la lista a 4 candidature spontanee provenienti dalla società civile, consapevoli della nostra storia, dell’importanza di avere partiti strutturati e seri, ma anche di voler dar voce ai cittadini che si vogliono impegnare in prima persona. Non è vero che i partiti sono conventicole chiusi e le liste civiche sono la novità, al contrario noi portiamo avanti la serietà del nostro partito, ma aprendoci convintamente ai giovani e alla società”.

Da qui la scelta di 4 candidature spontanee, si tratta di Edgardo Bordandini, Antonio Foschini, Giacomo Pirazzini e Paola Rossi.

“Fra i temi che affronteremo la sicurezza è centrale – spiega il segretario del PRI Ravenna -. Proponiamo la creazione di un assessorato specifico che sia forte e affidato ad una persona con adeguate esperienze in materia. Sui collegamenti ci siamo spesi molto in questi anni e continueremo a farlo, a partire dall’E55 nella sua interezza, ma ritenendo imprescindibile partire dal tratto Ravenna-Ferrara mare. Quello che presentiamo oggi è un partito affidabile, forte delle sue radici, ma pronto ad innovare e moderno”.

 

Nuove responsabilità verso il cambiamento: la buona politica prima di tutto sintesi del programma elettorale del PRI Ravenna (pdf)

Tutti i candidati (pdf)

22/04/2016

 Commenti

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E ci mancava anche questa lista civica..... ma quante sono ?
22/04/2016 - Cesare
"Yahoooooo , IL PRI HA DEI CANDIDATI " mah! quanti ne piazzato nell'ultima legislatura!? ancora Mingozzi e Fusignani , è un scherzo !
22/04/2016 - gioe
Buon governo!!! sono allibito, poi nomi nuovi, ma con capo bastone i soliti noti, bah!!! ho mi sono preso una sbronza,(impossibile, perchè astemio) oppure vogliono proprio finire di peggiorare la vita dei ravennati, sarò contento solo se prenderete lo zero virgola, Ma roba da matti!!!
22/04/2016 - PIETRO
Qualche candidato votabile c'e'. Io penso che votero' denise e giuseppa. Ma Mingozzi ha solo 64 anni??! Troppi rinfreschi.
22/04/2016 - maurizio
Ribadisco,come ho già scritto in altri commenti.I repubblicani ravennati(specifico ravennati,perchè a livello nazionale sono inesistenti) non conoscono la vergogna ..!
22/04/2016 - some
scusate.. ma se ho ben capito il partito schiera più candidati che elettori?..mah!!
22/04/2016 - gianni
finalmente vi staccate da un partito che nel suo DNA non ha il gene della libertà
23/04/2016 - Sergio Rossi
Più che seguagi di Don Chisciotte sembrate dei Lillipuzziani
24/04/2016 - Bici
Non ho capito i meccanismi delle "autocandidature provenienti dalla società civile" (perché tutti gli altri da dove provengono?), ma temo abbia comunque poca importanza. La presenza di un cittadino mussulmano nella lista di un partito che si dice laicissimo tra i laici, sarà quel che volete, ma la sostanza è che c'è alle elezioni un voto mussulmano. Che pesa. Aspettiamoci le quote. Vi saluto
26/04/2016 - azteco
".. e contemporaneamente consolidamento del buon governo della città" si legge nella nota. A cominciare dai furti, rapine, rifiuti , blocco degli investimenti nel porto, buco del Consorzio Servizi Sociali ecc. Un ottimo motivo per non votarli.
27/04/2016 - Giannantonio
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