Primo appuntamento dell’Associazione Dis-ORDINE: l'incontro con il prof. Andrea Emiliani

"Non bisogna arrendersi - è il monito di Emiliani - alla dispersione del patrimonio delle Scuole d’Arte così come alla semplificazione delle Soprintendenze"

Venerdì 13 maggio 2016, nell’Aula Magna della Casa Matha, come primo appuntamento dell’Associazione Dis-ORDINE (associazione culturale ex allievi e insegnanti scuole d'arte), si è tenuto l’incontro con il prof. Andrea Emiliani. La giornata è stata presieduta dal prof. Landi che ha sottolineato come le espressioni del noto storico dell’arte ci aiutino a riflettere anche sul futuro delle arti applicate.


Inoltre ha ringraziato Paolo Bezzi, Primo Massaro della Casa Matha, per l’ampia disponibilità dimostrata nell’accogliere le iniziative presenti e future dell’Associazione che ha già raccolto un folto numero di adesioni.

Il Vice Sindaco Giannantonio Mingozzi nel suo saluto di apertura si è speso a sostegno degli scopi dell’Associazione vedendo in essa un’iterlocutore sul mondo del mosaico ravennate e proponendo, non solo occasionali patrocini, ma una fattiva partecipazione anche da parte dell’Amministrazione.

La figura di Emiliani è stata introdotta dal prof. Pietro Lenzini che ha presentato l’amico e maestro focalizzando l’attenzione sul problema del tramando di manualità e progettualità insito nel suo ultimo libro “l’ELOGIO della MANO”. Generalizzazione è la parola d’ordine del cambiamento, e così scompaiono scuole e istituzioni culturali, il mosaico a Ravenna come il libro a Urbino.

Andrea Emiliani, con la lucida saggezza dei suoi 86 anni, ha incantato il pubblico con brani di vita professionale scritti tra gli scaffali dell’Istituto per i Beni Culturali dell’Emilia Romagna, di cui è stato fondatore, e della Soprintendenza bolognese assieme alle persone che gli hanno insegnato che il patrimonio culturale in Italia è l’unica vera fonte di ricchezza. Il noto storico dell’arte, scrive l'associazione, "non minimizza quando cita lo scempio che si sta perpetrando con la destrutturazione delle Soprintendenze in Italia, e si chiede come mai nessuno intervenga per fermare il fenomeno della globalizzazione selvaggia che frantuma la presenza e allontana gli esperti dal loro territorio. Il professore fa riferimento alla potenza cristologica di Papa Francesco: “Andate in piazza e parlate con la gente, poi tornate a casa per pregare e il giorno dopo tornate in piazza…”.  Confrontatevi personalmente quindi, questa è l’innovazione conservativa di Emiliani, incontratevi, parlatevi, scambiatevi opinioni dirette, cogliete il significato profondo delle espressioni, solo così nascono le passioni. È la passione per le cose semplici che ha suscitato il desiderio di scrivere “l’ELOGIO della MANO: l’innovazione conservativa”. “In questo libro si parla di tutto e di niente, di cose uniche, irripetibili, e della loro trasformazione”, dichiara l’autore. “Non bisogna arrendersi” è il monito di Emiliani, alla dispersione del patrimonio delle Scuole d’Arte così come alla semplificazione delle Soprintendenze".


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