Il Comune di Ravenna chiede alla Curia di pagare l'Ici arretrata sulle scuole private per 181 mila €

Il Comune di Ravenna chiede alla Curia di pagare l'Ici arretrata sulle scuole private per 181 mila €
Il Duomo di Ravenna

Come riporta Il Corriere di Romagna di questa mattina e rilancia l'Agenzia ANSA, anche il Comune di Ravenna, dopo quello di Ferrara, chiede alla Curia di pagare l'Ici arretrata sulle scuole private. 

 

Come si legge nelle cronache di Corriere e Ansa, l'amministrazione comunale, a fine 2015, avrebbe inviato 42 avvisi di accertamento relativi a 14 delle 16 scuole paritarie della città (due risultano in regola con i pagamenti), per un totale di 181.248 euro: il conto è relativo agli anni 2009, 2010 e 2011. Contro tale accertamenti la Curia ravennate avrebbe presentato sette ricorsi: due sono ancora pendenti, mentre sugli altri è stato raggiunto un accordo, e l'Arcivescovado starebbe già pagando.

La richiesta di pagamento fa seguito a una sentenza della Cassazione che, nell'estate dell'anno scorso, ha dato ragione al Comune di Livorno sullo stesso tema. 

 Commenti

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Ma dove arriva l'idiozia del partito! Vergogna, la Chiesa supplisce dove lo stato latita!!!!!!!!!! Ci si sente davvero indignati, perché non si cercan altrove i soldi che sarebbero già nelle casse dello Stato se....
31/05/2016 - susanna
Mi sembra più che giusto visto che si fanno pagare bene le rette degli alunni,non capisco perchè non la debbano pagare.
31/05/2016 - Eva
Mi sembra giustissimo se prendono sostanziose rette (esentasse) dalla gente. Solo che non se ne farà niente perché, vedrete, che interverrà Renzi che per aggraziarsi il voto cattolico (in vista del referendum costituzionale) dirà di soprassedere. Purtroppo è l'Italia a sovranità limitata.
31/05/2016 - Tristano Onofri
Finalmente una cosa buona e giusta
31/05/2016 - indignato
Eva e Tristano avete proprio ragione il vostro ragionamento è veramente illuminato e allora perché non lo seguiamo fino in fondo. Diamo allo studente l'assegno di studio - a tutti gli studenti uguale - ed ognuno se lo spende nella scuola che vuole. Tutte le scuole ovviamente sia quelle statali che quelle private dovranno pagare l'ICI e tutte le tasse possibili ed immaginabili .
31/05/2016 - KLAUDIO
La Chiesa possiede uno dei più grandi patrimoni al mondo e nonostante questo usufruisce anche dell'8x1000 (con modalità che la avvantaggiano ulteriormente). Inizi a pagare le tasse laddove ne ricorrano gli estremi. Libera Chiesa (senza eludere le tasse), in libero Stato.
31/05/2016 - chandler bing
Urca... Gran mossa per spingere i cattoPiDdini alle urne!!!
31/05/2016 - E.S.
OOHH...era ora..! Finalmente ne fa una giusta questa amministrazione pubblica. Strategica, come mossa pre elettorale...èhh ! Peccato...perchè ormai è tardi,sono troppi i danni che hanno fatto nel corso di tanti anni al potere.
31/05/2016 - urc
giustissimo, se chi ha capannoni sfitti o altro deve pagare non vedo perché Loro no. I soldi la Curia, la Chiesa li ha, sono i poveri che non li hanno....Loro investono l'otto per mille in azioni delle Banche Venete, pare. Mah....a lavorare.
31/05/2016 - eddaie
Si... ciao... domani...!!!! Come cantavano tempo fa alle iene? Questa è una cazzà... una grande cazzà, strepitosa, grandiosa e gigantesca C.A.Z.Z.A.T.A.!!!!!
31/05/2016 - filo
Tanto la curia ravennate è talmente schierata a sinistra che non dirà niente.
31/05/2016 - ALDO
€ 6000 costo annuo circa per alunno Nella statale paga lo stato con le tasse dei cittadini Nella parificata cattolica la metà dei soldi li mette lo stato l'altra metà proviene dalle casse della Chiesa e dalla retta di chi sceglie di frequentare quella scuola. Lo stato risparmia € 3000 all'anno per allievo .. Meditate ..
31/05/2016 - Roberto
Era ora !!!!!
31/05/2016 - stefano
Mia figlia frequenta una scuola cattolica paritaria di Ravenna e posso assicurare che le rette non sono per nulla sostanziose. A casa mia lavora solo mio marito, modesto operaio, ma non ci manca nulla. Paghiamo quanto in molti pagano i pasti nelle scuole statali. Questa scuola, oltre ad offrire un'ottima istruzione e disciplina, insegna anche il rispetto e l'amore verso se stessi e il prossimo. Quando mi confronto con altre mamme che hanno figli nelle statali e mi raccontano ciò che purtroppo a volte succede nelle loro classi, compresi insegnanti che cambiano come cambia il vento, non mi pento della mia decisione. Continua...
31/05/2016 - Cristina
Tutte le scuole dovrebbero essere così, ai miei tempi, classe 1976 era così, e frequentavo una statale. Purtroppo se gli istituti cattolici paritari dovessero pagare tutti quei soldi molte scuole rischierebbero la chiusura e non ci sarebbe altra scelta se non la scuola pubblica che di questi tempi fa vergogna. Un'alternativa potrebbe essere fare della scuola pubblica una scuola a modo, come lo era 30 anni fa, dove la maestra era come una seconda mamma e i bambini erano al sicuro e la disciplina era importante. Cordiali saluti.
31/05/2016 - Cristina
Basta mettere tutto in politica mi sembra giusto che le attività che fanno cassa paghino le tasse non e un luogo di culto la chiesa e esente ma tutte le altre attività incassano e devono pagare le tasse
31/05/2016 - pendiune
Non bastasse l'otto per mille, non bastasse prendere il 7% degli oneri di urbanizzazione, la Curia vuole anche l'esenzione dall'ICI. Poi ci sono gli insegnanti di religione pagati dallo Stato (ma non esistono gli insegnanti di ateismo, non c'è la par-condicio), ci sono i cappellani militari con stipendio e pensione, idem per i preti che vanno all'ospedale a dare assistenza spirituale. Paga Pantalone.
31/05/2016 - Giovanni lo scettico
Era ora.si paga la retta tripla rispetto alla scuola comunale per avere gli stessi servizi.
31/05/2016 - Elisabetta
E solo campagna elettorale...
31/05/2016 - Cittadino Disgustato
Finalmente! Meglio tardi che mai. Da parte mia, sono anni che destino il mio 8 per mille a beneficiari diversi dalla Chiesa Cattolica
31/05/2016 - Tax19
Bene fa il Comune comunista a pretendere le tasse arretrate. Certo che se avesse un minimo di dignità, potrebbe guardare quanto la Chiesa fa, ad esempio attraverso la Caritas, in campo sociale. E che deve esser fatto per la latitanza dei Servizi Sociali. E bene farebbe la Diocesi a saldare i propri debiti col Comune comunista e, immediatamente dopo, tagliare per ugual importo, i servizi resi alle persone in difficoltà. Ma la Chiesa sarà ancora una volta dalla parte degli ultimi e dei reietti, a dispetto di tutto re di tutti.
31/05/2016 - superpena
Predicano bene ma razzolano male,risolverebbero tutti problemi del terzo mondo se si spogliassero dei lussuosi capitali
01/06/2016 - david
@ susanna, solo a dire certe cose dovrebbe venire l orticaria la scuola la fanno per denaro non per missione anzi fanno sempre tutto DANARO
01/06/2016 - batti
Vorrei vedere se le scuole private chiudessero ( ps le rette servono per pagare insegnanti, utenze, ect.. ci avete mai pensato?) dove il comune metterebbe tutti quegli studenti.. vorrei proprio vedere!
01/06/2016 - ...
Era ora! Già la Curia riceve 2 milioni di euro all'anno da quella truffa legalizzata che è l'8x1000, almeno che paghi le tasse dove il culto non c'entra nulla! @Klaudio, quello che scrivi non ha senso.
01/06/2016 - A sèm a pòst
L'ICI in questione fa riferimento alle attività commerciali e le scuole private non lo sono. Vi posso assicurare che sono costantemente con l'acqua alla gola finanziariamente parlando e vanno avanti per la grossa volontà che hanno. Faccio presente che con le scuole private il Comune risparmia un bel po' di soldi in quanto gli stessi studenti nelle pubbliche sarebbero un costo quasi doppio, per cui chi fa commenti di pancia come sopra sarebbe meglio si informasse e si leggesse i dati ufficiali, grazie
01/06/2016 - cris
non sono del PD, ma devo dire che questa volta il Sindaco ha fatto una cosa giusta.
01/06/2016 - maxb
Pagare le tasse è giusto, è un dovere. In questo caso però si usano due pesi, due misure. Innanzitutto scagliarsi contro chi sopperisce alle mancanze delle amministrazioni, tutte, non solo Ravenna, è fuori luogo. Primo, le scuole paritarie consentono al cittadino libertà di scelta, quindi non è un’imposizione, ma se non ci fossero i comuni non sarebbero in grado di assicurare a tutti il diritto allo studio, poiché servirebbero molti edifici scolastici i cui costi inciderebbero e non di poco sui bilanci comunali. Ravenna non fa eccezione. Secondo, è da tanto che si richiede il pagamento dell’Ici, Imu, alle piattaforme offshore, ma nessuno dice niente, nessun commento dalla platea anti scuole paritarie, come mai, forse perché è più semplice essere forti con i deboli e deboli con i forti? Quanto al patrimonio, si fa solo riferimento alla Chiesa cattolica, le altre non esistono? L’8 per mille è una libera scelta del cittadino, quello che le tasse le paga, a chi vuole sia devoluto!
01/06/2016 - Pasquale Minichini
Starebbe già pagando.questo condizionale non mi convince sarebbe opportuno che venisse reso pubblico l'accordo in modo che tutti i contribuenti sappiano che nel pagamento dei tributi non ci siano figli e figliocci
01/06/2016 - Giorgio
Solo in campagna elettorale ne parlano. Ma va a discapito del PD che amministrava perchè dovevano già averli incassati negli anni precedenti. Come sempre solo propaganda, finite le elezioni ritorna tutto come prima.
01/06/2016 - Daniela
Caro Tristano, capisco che ormai sia sport nazionale mettere Renzi in tutte le salse, ma credo che l'elettorato "ciattino" duro e puro se lo sia già giocato con le unioni civili... Poi ora aspettiamo che si decidano a far pagare le tasse anche ai finti ostelli del clero trasformati in alberghi ..don Ugo docet....
01/06/2016 - Marco
Posto che il Comune di Ravenna può tassare gli immobili delle scuole private cattoliche per legge, il Consiglio comunale può decidere se tassarle o meno, sulla base di una scelta politica. Non vedo alcun scandalo, specie in tempi in cui le finanze locali sono davvero ridotte male. Attraverso il voto si esercita il potere di rappresentanza ed evidentemente alla maggior parte dei cittadini ravennati sta bene così. Possiamo discutere quanto vogliamo, ma è così. Dopo di che, se non sta bene questo comportamento politico, basta votare diversamente. Signori lettori, si chiama democrazia, se ve lo siete dimenticato. Io non ho votato (e non voterò) certo lo stesso colore dell'amministrazione attuale, ma civilmente accetto la volontà della maggioranza.
01/06/2016 - Emanuele
Un esempio tra tanti. La Curia bolognese scopro essere maggiore azionista della Faac, l'azienda che installa cancelli. Ma dove li ha presi i soldi? Ma sarà questa la funzione della Chiesa, entrare nel business?
02/06/2016 - uomini e no
La signora @Cristina vuole scuole dove per insegnare bisogna essere non invisi alla Curia e cristiani. È un po' come la tessera ai tempi del fascismo. Tutti gli indici e le ricerche indicano che le scuole pubbliche sono di livello superiore rispetto a quelle confessionali (e essere confessionali vuol dire meno libere e non pluraliste). Uno dei maggiori problemi delle scuole pubbliche è il genitore che vi getta discredito, esattamente come lei. La scuola pubblica rappresenta la società nella sua complessità, quelle confessionali solo una parte ben selezionata. C'è solo una parola per definire chi le frequenta.
02/06/2016 - dedalus#
@ Pasquale Menichini, complimenti per il benaltrismo. Ma siete capaci di rispondere nel merito? Le altre confessioni non hanno patrimoni immensi come la Chiesa cattolica, immobiliari o finanziari (e soprattutto non hanno la pretesa di ingerenza negli affari di altro Stato) non stanno nel business. Non c'è pregiudizio, tant'è che io do l'8x1000 ai Valdesi che certo rappresentano un cristianesimo di diversa natura. Se lo Stato volesse, gli edifici per le scuole si troverebbero così anche le risorse. Evidentemente, conviene così, in spregio dell'art.33 della Costituzione.
02/06/2016 - ivan illich
Pardon... Minichini.
02/06/2016 - ivan illich
ottimo il pagamento dell'ici per la scuola cattolica. Ma poiché i miei figli la frequentano, gradirei molto che lo stato mi restituisse la quota parte di tasse che pago per la pubblica istruzione che non uso
03/06/2016 - lorenzo
Veramente lo Stato finanzia già le scuole confessionali avendo bypassato con un sofismo (e grazie a L.Berlinguer) l'art.33 della Costituzione, inoltre i cattolici hanno accesso all'8X1000 e lo Stato paga anche gli insegnanti di religione. Le tasse vanno nella fiscalità generale. Non le versiamo per capitoli separati. La scuola pubblica è di tutti, quelle cattoliche appartengono al dogmatismo che la Chiesa si perita di conservare e diffondere. Col massimo rispetto, dovrebbe pagarsela per conto suo.
04/06/2016 - ivan illich
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