Volley / Marco Bonitta è il nuovo direttore generale della Porto Robur Costa maschile e femminile

Volley / Marco Bonitta è il nuovo direttore generale della Porto Robur Costa maschile e femminile

Il nuovo progetto della pallavolo a Ravenna si fonda su tre principi cardine: tradizione, identità, futuro. Obiettivo per la maschile: i playoff. Per la femminile creare una squadra di B1 vincente, pronta anche al salto di categoria. La ravennate Francesca Babbi, schiacciatrice, la prima a sposare questo ambizioso progetto

Sala gremita di pubblico e giornalisti, questa mattina alla sede della CMC in via Trieste a Ravenna, dove Marco Bonitta, si è "autopresentato" nuovo direttore generale della Porto Robur Costa sia per la maschile che per la femminile. Presenti il direttore generale della CMC Roberto Macrì, principale sponsor della femminile, il presidente e il vicepresidente della Porto Robur Costa, Luca Casadio e Damiano Donati, il sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci, l'assessore allo sport Guido Guerrieri e la schiacciatrice Francesca Babbi.

 

Un futuro nuovo per la pallavolo a Ravenna, che punta a far tornare vincente e perché no fino alla massima serie la femminile, questo grazie al progetto appoggiato e condiviso dall'allenatore della nazionale femminile Marco Bonitta, che lascia così la panchina per la scrivania, in veste di dirigente.

 

A fare gli onori di casa il sindaco uscente Fabrizio Matteucci che ha dichiarato che questo progetto si fonda su una scelta intelligente e lungimirante: "È necessario salvaguardare la tradizione e l'identità, ma dobbiamo pensare al futuro e per farlo è indispensabile fare sistema". Guido Guerrieri ha poi aggiunto: "Lo sport è cambiato, lo sport è l'espressione di una città, non è più possibile una frammentazione, occorrono delle sinergie per raggiungere risultati maggiori".

 

Roberto Macrì, ha sottolineato che "la CMC che rappresento ha sempre aiutato i progetti che partivano dal basso. Ed è per questo motivo che abbiamo deciso di passare al settore femminile, con la speranza di ottenere gli stessi risultati del maschile".

 

Luca Casadio: "È inutile negare che allontanarsi dalla città per andare a giocare a Forlì, ha generato un po' di scoramento. Noi siamo sempre stati legati alla nostra città, abbiamo lottato per tornare a Ravenna. Ora i tempi e i modi ce lo permettono, prima non avevamo altra scelta. Voglio ringraziare la CMC e fare un augurio a chi dirigerà questo progetto e a chi ne farà parte". Damiano Donati: "Voglio dire grazie prima di tutto agli sponsor. Poi voglio ringraziare i volontari, anche loro sono nostri sponsor, regalandoci il loro tempo e il loro lavoro. Grazie a Marco Bonitta che con grande entusiasmo si è buttato in questa avventura, pronto a rimettersi sempre in gioco. Sono onorato che abbia sposato nuovamente la nostra causa".

 

Marco Bonitta: "Io sono partito dal volley maschile per poi passare al femminile, tornare al maschile e infine di nuovo al femminile. Adesso finalmente corono il mio sogno di poter lavorare in un progetto che unisce entrambi i settori. Il nuovo progetto di pallavolo a Ravenna si fonderà su tre principi cardine, la tradizione, per tutte le sue vittorie, l'identità, con dei giocatori e delle giocatrici che combattono e fanno tutto ciò che è lecito per vincere, e il futuro, un futuro di coesione e di forte legame con il territorio, con i giovani".

 

"Il progetto per la femminile - ha precisato Bonitta - in collaborazione con l'Olimpia Master di Alfa Garavini, riparte da una ravennate, Francesca Babbi, che intenzionata ad appendere le scarpe al chiodo, ha accettato di lavorare per questo progetto. Si farà una squadra di B1, una squadra che gioca per vincere, per riempire il Pala Costa, per appassionare, di forte connotazione bizantina, capace di puntare fin da subito all'alta classifica e anche al salto di categoria. Il tecnico sarà Marco Breviglieri, una persona seria e di grande esperienza".

 

"Per la maschile - ha poi dichiarato Bonitta - si tornerà a giocare a Ravenna, al Pala de André. Ci stiamo muovendo per creare una squadra giovane, una formazione con nel DNA la gioventù e la freschezza, capace di lottare per i playoff. Se le altre squadre pensano di venire a Ravenna e trovare un risultato facile si sbagliano. Il nuovo tecnico sarà Fabio Soli, il mio secondo in nazionale e allenatore di Sora di A2, con la quale ha vinto i playoff. Un uomo capace di gestire giocatori giovani e promettenti e che a parer mio diventerà uno dei migliori allenatori italiani. La squadra sta prendendo forma con alcune conferme come Torres, Van Garderen e Goi e l'ingaggio del palleggiatore Luca Spirito, ex Verona. Per quanto riguarda il mancato rinnovo di Mengozzi, noi non potevamo dargli certezze, sapevamo che poteva giocare ancora ai massimi livelli e quindi lo abbiamo lasciato libero. Speriamo che a fine carriera possa tornare da noi."

 

A cura di B.B.

31/05/2016

 Commenti

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E ovviamente nessun progetto per le squadre minori... Una volta avevamo più squadre tra serie d/c/b2, oggi 0. Va pur bene
31/05/2016 - M
Caro M, se non va bene datti da fare! Le squadre presentate sono frutto di una società fatta da appassionati che ci mettono soldi di tasca e prestano il loro tempo gratuitamente. Nessuno ti impedisce di fare altrettanto per allestire squadre di serie minori.
31/05/2016 - Ricky
A fare gli onori di casa il sindaco uscente Fabrizio Matteucci... in casa CMC ? AHI AHI AHI !!!
31/05/2016 - Oscar
Leggo,con grande rammarico, che per quanto riguarda il progetto femminile non è prevista la collaborazione con quella che da diversi anni è l'unica vera realtà femminile a Ravenna. Il marchio Teodora. La Teodora milita in tutte le categorie giovanili sia provinciali che regionali, in tutti i campionati di serie sia provinciali che regionali e con 10 ragazze provenienti dalle giovanili da 2 anni milita in B2. Il tutto a costo zero praticamente. Ma quello che veramente conta sono le centinaia di ragazze fra centri di avviamento, minivolley e via a salire che praticano lo sport della pallavolo. Quello di Teodora è un progetto per le ragazze, le famiglie e la città, auguro comunque al nuovo progetto successi e fini ben più virtuosi di un prestigioso campionato di B1.
31/05/2016 - c.bandini
grazie per aver riportato la pallavolo a ravenna e in bocca al lupo !
31/05/2016 - mauro vitali
Strano. Pochi anni fa lessi sul Carlino una intervista alla Garavini,quando costituì la sua nuova società che diceva di non mischiare maschile e femminile perché se no a queste avrebbero lasciato le briciole.... certo che sarà così. Avevi ragione Alfa. Mah!!!
01/06/2016 - Fausto
Non capisco i dolori di Oscar....Un sindaco che incoraggia un progetto sportivo presentato nella sede dello sponsor, cosa ha di tanto urticante per le tue sinapsi?
01/06/2016 - Maurizio Ricci
Sponsor maschile????
01/06/2016 - Gianni
Che p...e parlare sempre di Matteucci!!! Al diavolo lui e chi la pensa come lei, Oscar! Lasciamoli lavorare prima di giudicare! Perché 'sti Ravennati con la puzza sotto al naso hanno sempre da ridire su qualsiasi decisione, che sia sportiva, urbanistica, sociale! E non è vero che non ci sono squadre in campionati minori. Ci sono altre società che hanno un buon movimento nel giovanile...purtroppo ci sono anche degli incompetenti che si sono inseriti all'interno delle società sportive, lucrando a spese delle stesse...e non sono tutti amici di Matteucci!!! Perché mio caro il magna magna è insito nelle persone che hanno una qualsiasi poltroncina....Io aspetto di vedere i primi risultati, poi giudicherò. Bonitta lo sappiamo che è uno che non ci sta a perdere!
01/06/2016 - mibi62
Vorrei replicare alle parole rilasciate dal dott. Macri perché credo che non sappia cosa vuol dire "partire dal basso"quando si parla di una società sportiva..."partire dal basso" come dice lui è una presa in giro per chi 6 anni fa ha fatto uno sforzo enorme senza l'aiuto di nessuno per cercare di mantenere la pallavolo a Ravenna...partire dal basso significa lavorare senza squilli di tromba e dichiarazioni inopportune cercando di insegnare la pallavolo alle proprie iscritte...significa che dopo anni di umile e duro lavoro ti presenti a un campionato di serie b2 con un organico composto da 10 ragazze su 12 cresciute nei cas...e soprattutto la CMC dovrebbe sapere che le case si costruiscono dalle fondamenta e non dai tetti.S e partire dal basso significa comporre una squadra dall'età media di 29/30 anni allora qualcuno non ha capito niente.Un omino di Fusignano diceva che nello sport ci vuole "och,pazenzia e bus...",sono qualità che se aveste anche voi sareste dei signori
01/06/2016 - Pio
Un progetto sportivo è solido e può durare se a gestirlo ci sono persone competenti e adeguate risorse economiche e almeno sul primo punto (sul secondo non mi esprimo) mi sembra che si parta da una buona base, anche se unire maschile e femminile non sempre porta buoni risultati, dato che lo sbilanciamento delle risorse tende sempre a essere favorevole al primo settore. E' vero, manca la Teodora (oggi più un marchio che unisce diverse realtà che altro), ma vorrei far notare al Sig. Bandini che ogni volta che si è cercato di mettere assieme tutte le anime del volley femminile a Ravenna i dirigenti Teodora (e prima ancora Pallavolo Ravenna) si sono sempre chiamati fuori, e anche stavolta non si sono smentiti. Le ragioni gliele lascio immaginare...
01/06/2016 - Appassionato di volley ravennate
Continuo a chiedermi da anni come mai a Ravenna il mito da tutti riconosciuto Manu Benelli e' stata sempre emarginata. Forse che le capacita' ed il merito nello sport ed in tutto il resto qua' non contano? mah... chissa' perche'. Adesso poi che si e' schierata con Cambiera' e che nella pallavolo ravennate, come nel calcio, il PD e' superpresente e invadente con dirigenti e sponsor, per la leggenda vivente Manu Benelli sicuramente non ci sara' maggior fortuna. Peccato.
01/06/2016 - maverik
Vorrei capire meglio! La Cmc da una discreta scommetta, attraverso il comune, alla pallavolo. Questa sommetta, discreta direi perché per fare una B1 ci vogliono dei bei quattrini, va al progetto di Mr. bonitta che decide di creare una nuova società sulle ceneri dell'olimpia. Bene! Complimenti! Ma la discreta sommetta non avrebbe fatto comodo a tutte quelle società che,( ricordiamoci molte di loro fanno un ottimo lavoro sociale, tenendo i ragazzi impegnati, lontano da vari casini, ) fanno salti mortali per sopravvivere? No facciamo una nuova società di trentenni, professioniste, e ignoriamo tutte le richieste di aiuto che arrivano quotidianamente! Di nuovo complimentoni, l'ultima porcata di un fine mandato. Ottima manovra per perdere voti. È il bello è che vi riempite la bocca di paroloni:" lo facciamo per i ravennati, riempiremo il palazzetto, ritorneremo in serie A". A cosa serve? Date i soldi a chi ne ha bisogno senza troppa pubblicità e siate contenti di averlo fatto.
01/06/2016 - Laura b
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