Quattro chiacchiere al Caffé Letterario: la nuova rassegna letteraria ravennate in rosa

Quattro chiacchiere al Caffé Letterario: la nuova rassegna letteraria ravennate in rosa
Una fotografia di Nidaa Badwan

Filo rosso di questi incontri il tema delle donne e del genere, argomenti che verranno affrontati da diversi punti di vista e con scrittori e giornalisti della scena nazionale: si inizia domani alle 18:30 con Cinzia Tani

Si intitola 'Quattro chiacchiere al Caffè' la nuova rassegna che il Caffè letterario di via Diaz 26 ospiterà a partire da ottobre (un incontro al mese fino a maggio) con il contributo di diverse realtà locali e con il patrocinio del Comune di Ravenna. 

 

Ideata dal settimanale Setteserequi, edito da Media Romagna, la rassegna è stata realizzata con la collaborazione di Linea Rosa, il contributo di Marina Magnani (Donne verso il mare aperto) e la disponibilità di Filippo Donati, proprietario dell'Hotel Diana, e della Libreria Longo. Fondamentale, il contributo di Mokador, sponsor dell'evento.

 

“Abbiamo pensato ad incontri che dessero la possibilità di conoscere meglio l'universo femminile e la questione di genere - spiegano le giornaliste Federica Ferruzzi, Silvia Manzani ed Elena Nencini - invitando sia autrici sia autori che, nei loro libri, abbiano affrontato anche l'universo maschile declinato su temi quali la paternità, l'omosessualità, la famiglia e i figli”.

 

“Non si tratta di collaborazioni a spot - spiega Alessandra Bagnara, presidente di Linea Rosa - , ma di un nuovo progetto che si inserisce in un percorso avviato mesi fa e che proseguirà anche in occasione del 25 novembre. Tutti questi appuntamenti sono collegati dal filone culturale e dall'attenzione a situazioni che, purtroppo, possiamo vivere nelle nostre realtà. Per quanto riguarda gli incontri con l'autore, grazie al taglio giovanile della rassegna ci auguriamo di arrivare alle fasce più giovani”.

 

Si comincia il 21 ottobre - tutti gli incontri si svolgeranno alle 18.30 - con Cinzia Tani, scrittrice e giornalista, volto televisivo, che verrà a Ravenna per parlare di “Donne pericolose”, le stesse che cita nell'omonimo libro pubblicato da Rizzoli. Secondo appuntamento, il 21 novembre, con Elena Stancanelli, scrittrice e giornalista di Repubblica che racconterà la sua “Femmina nuda”, libro finalista allo Strega e pubblicato da La Nave di Teseo. Il 20 gennaio sarà la volta di Matteo Bussola, che presenterà il libro dal titolo “Notti in bianco, baci a colazione”, pubblicato da Einaudi. Sempre per il nuovo anno ha già confermato la sua presenza Carlo Gabardini, in arte Olmo di Camerà Cafè, che racconterà il suo “Fossi in te io insisterei, lettera a mio padre sulla vita ancora da vivere”, Mondadori. Attesa anche la blogger e giornalista di Repubblica Chiara De Lillo in arte Elasti che presenterà il suo nuovo libro “Alla pari”, Einaudi. Non mancherà nel 2017 un incontro e una mostra con la fotografa Nidaa Badwan, che ha vissuto un anno chiusa nella sua stanza nella Striscia di Gaza dove è nata la serie di ventiquattro autoritratti dal titolo “Cento giorni di solitudine”: immagini fatte di chiaroscuri quasi caravaggeschi, istantanee emotivamente inedite della frustrazione che affligge i due milioni di abitanti della Striscia di Gaza. La mostra è stata a Gerusalemme, Montecatini Terme, a Berlino, al museo danese Trapholt, e presto viaggerà verso Ginevra, New York, Hong Kong. Agli incontri sarà presente la Libreria Dante con un banco per la vendita dei libri.

 

IL LIBRO

“Donne Pericolose”, (Rizzoli), di Cinzia Tani

“Gli uomini hanno i viaggi, le donne hanno gli amanti.” Se André Malraux avesse conosciuto meglio alcune delle protagoniste di queste pagine, forse non si sarebbe azzardato a liquidare così le passioni femminili. Perché spesso quelle storie d’amore sono il motore nascosto di grandi eventi storici. Soprattutto se a innamorarsi sono donne che hanno avuto un ruolo importante nello spionaggio del Novecento. Alcune hanno iniziato a collaborare con i servizi segreti per spirito d’avventura e patriottismo, altre perché non avrebbero potuto fare diversamente, e sono partite contro tutto e tutti gettandosi con un paracadute come Krystina Skarbek o resistendo alle più atroci torture come Odette Brailly. La più famosa è Mata Hari, la più insospettabile Josephine Baker, mogli infelici e collezioniste di amanti, l’una giustiziata come doppiogiochista, l’altra convinta collaboratrice della sua patria d’elezione, la Francia. E come loro Gertrude Bell, archeologa e scrittrice, che lavorò come agente segreto in Medio Oriente durante la Grande Guerra. E ancora Violette Morris, campionessa sportiva francese, bisessuale, che lavorò per la Germania, o la bellissima attrice austriaca Hedy Lamarr, che fuggendo a un marito dispotico che collaborava con i tedeschi, ne portò con sé i segreti militari. Cinzia Tani ha magistralmente restituito a queste Donne pericolose il loro posto nella storia. Sono ritratti indimenticabili di avventuriere affascinanti e ambigue, passionali e generose, potenti ed emozionanti.

20/10/2016


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