LA POSTA DEI LETTORI / Ancora sull'ipotesi di una spiaggia naturista a Lido di Dante

Spettabile Redazione di “Ravennanotizie.it”, dopo aver letto quanto dichiarato dal presidente Marcacci dell'Associazione Naturista Emiliani Romagnola (intervista al Corriere Romagna cronaca di Ravenna, ndr) esprimo alcune mie e, non solo mie, opinioni sulla questione della valorizzazione del naturismo. Opinioni che ho reso noto all'assessore Giacomo Costantini e all'arch. Mara Roncuzzi. Al mio incontro in Comune sul tema naturismo è seguito un secondo incontro con l'ANER guidata dal suo presidente Marcacci. 

 

L'inizio della zona naturista a Lido di Dante proposta a nord all'altezza del pennello di protezione a mare o 50 mt più a sud come avevo proposto io non cambia nulla per il primo anno, mentre invece mi trova fortemente in disaccordo uno stabilimento balneare vero e proprio (tipo Bagno Classe subito a nord) con lettini in spiaggia che non sarebbe intonato con l'ambiente; non serve (basta una piccola struttura non invasiva) e ci porterebbe solo tanti nemici che non consentiranno sicuramente alcuna proroga dal Ministro Martina. Per un naturista ed un naturalista sarebbe un pugno negli occhi vedere nel punto indicato uno stabilimento balneare con lettini tutti in fila distanziati regolarmente a circa 3 mt fra loro. Mentre invece una struttura in legno inferiore ai 30 mq posta subito di fronte al campeggio Ramazzotti nel punto più a sud sulla spiaggia davanti ad esso a mio parere migliorerebbe la vista attuale nascondendo la recinzione fatta di teli ombreggianti di plastica.

Dico inoltre che dietro alla spiaggia, nel lato destro del sentiero proveniente dalla pineta che va in direzione sud sino alla fine dell'area attualmente consentita alla balneazione sino al 15 luglio (se avvenuta la nidificazione del Fratino), c'è la duna principale che dovrebbe proteggere la pineta ed il paese dalle mareggiate e che è stata rafforzata coi sacconi di sabbia che risultano ora poco efficaci in caso di una normale mareggiata, ed occorre intervenire. Questa duna poco tempo fa era percorsa anche dai veicoli della Forestale e sempre da tantissimi naturisti che si recano in spiaggia. Non sarebbe giusto per importanti motivi vietare il passaggio su questa duna e ricostriuirla in modo efficace per il suo scopo naturale? In passato alcune ordinanze naturiste di Mercatali prevedevano pure una ammenda per chi le calpestava.

Per entrare in spiaggia, dopo il sentiero che proviene dalla pineta all'altezza del Camping Classe, si dovrebbe accedere da un secondo sentiero più a sud di soli 400 mt, sentieri che sono collegati da un largo stradello parallelo alla duna principale da vietare.

 

Fidenzio Laghi

ex presidente ANER

29/10/2016


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