Mercoledì 29 Marzo 2017

LA POSTA DEI LETTORI / Ancora freddo polare all'Itis Nullo Baldini

Lunedì 19 Dicembre 2016 - Ravenna

Sono una delle rappresentanti dell'Istituto Tecnico Industriale Statale "Nullo Baldini" e volevo segnalare che questa mattina si è verificato nuovamente il problema del riscaldamento. La temperatura riscontrata era nettamente inferiore alla minima consentita per legge, si aggirava intorno agli 8°C. Gli studenti si sono radunati nell'atrio della scuola in attesa di una comunicazione da parte del Preside, il quale ha preso provvedimenti non appena possibile, autorizzando gli studenti maggiorenni ad uscire dall'istituto e avvisando le famiglie dei minorenni.




Chiediamo pertanto l'intervento della Provincia che non era stata informata di questa situazione.

Ivana Mihajloska

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  • Ma che 2 scatole, c'è gente come me che lavora fuori al freddo per 8 ore al giorno e non si lamenta.

    19/12/2016 - A.b

  • I giubbotti non li avete? Pur non di studiare tutte le scuse sono buone.

    19/12/2016 - Cappuccetto Rosso

  • si costruiscono edifici nuovi senza pensare di ristrutturare una edilizia scolastica che possa comprendere i vecchi e grandi insediamenti - cemento sprecato

    19/12/2016 - Leo

  • Una sola parola per descrivere questa situazione che va avanti da mesi: VERGOGNA!!!

    19/12/2016 - Sergio

  • Succedeva anche 15 anni fa quasi tutti gli anni,possibile che non ci sia una soluzione definitiva?

    19/12/2016 - Porto

  • Quando andavo alle elementari, ahimè molti anni fa, se non funzionava il riscaldamento ci facevano restare in classe col cappotto e nessuno aveva da ridire. Adesso sembra che i ragazzi rischino l'ipotermia, la cancrena e l'assalto di un branco di lupi siberiani. Poi non lamentatevi se crescerà una generazione di pappemolle.

    19/12/2016 - Giovanni lo scettico

  • Cari i miei fenomeni del passato, si vede proprio che non avete figli che frequentano quella scuola. E' facile sparare battute, tra l'altro anonime, quando non si è coinvolti direttamente da quanto succede. Se siete rimasti ancorati all'età della pietra il problema è solamente il vostro ma non lo capirete mai. Tra l'altro queste ragazze e ragazzi stanno studiando proprio per evitare di dover lavorare per tutta la vita fuori al freddo.

    19/12/2016 - Sergio

  • Sono uno studente dell'itis baldini e non capisco coloro che scrivono "mettetevi i giubbotti" o "sapete solo lamentarvi". Noi ce li mettiamo tutti i giorni i giubbotti, ma stare 5 ore seduti su una sedia tremando non è piacevole. Quando è troppo è troppo. Il riscaldamento va e non va, i bagni rotti e più della metà chiusi. Non credo che una scuola debba essere in queste condizioni. Poi non sappiamo solo "lamentarci", abbiamo provato a metterci in contatto con la provincia più di una volta, la loro risposta? "Vi lamentate perché non volete fare lezione". Solita risposta per scappare via dai problemi.

    19/12/2016 - Anonimo

  • Questi giovani fannulloni... provate a spegnere il riscaldamento in un ufficio pubblico e vediamo in quanti restano a lavorare...

    19/12/2016 - Daniele

  • Ma siete normali ? Dei ragazzi si lamentano per le condizioni irrispettose in cui tentano di lasciarli e voi gli date addosso ? A.b. tu lavori fuori e vieni pagato per questo .. i genitori invece pagano le tasse per far studiare i ragazzi in condizioni che devono essere adeguate come sancito dalla legge .. Giovanni , secondo lei questi ragazzi saranno dei pappamolle perche cercano di far valere i loro diritti ? Pappamolle direi che invece siete voi che siete buoni solo ad accettare tutto ció che vi viene propinato , é proprio la vostra generazione che ha rovinato il presente della mia ... Me am pe d'sugné ...

    19/12/2016 - Gabriel

  • volevo ringraziare quelli che hanno detto che è solo una scusa per stare a casa e che si sarebbe potuto rimanere in classe anche con il giubbotto, perché non sapevo che stare a casa ammalati una settimana era più produttivo che perdere una giornata nella quale saremmo dovuti stare in classe FERMI, con 8 gradi. Pagliacci moralisti

    19/12/2016 - Il lupo cattivo

  • Sono una studentessa dell'itis e volevo rispondere a chi ha commentato. Studio ogni pomeriggio per diverse ore, a volte fino a notte e almeno a scuola vorrei avere un ambiente vivibile in cui stare per cinque o sei ore sei giorni su sette. Oggi avevamo tutti il giubbotto (come ogni lunedì) e la situazione, che va avanti da settembre, è insostenibile, da studenti, professori e personale ATA. Se siamo arrivati a rifiutarci di entrare a scuola c'è un buon motivo, non perché siamo pappamolli o sfaticati. Inoltre, molte attività (come alcune esperienze nel laboratorio di chimica) non sono possibili da eseguire sotto una determinata temperatura perché sfalsano il risultato e ne cambia la valutazione ed il nostro voto. Non pensate che ogni studente sia coccolato e nullafacente, perché non siete all'interno dell'ambiente scolastico e non potete saperlo. Non fate di tutta l'erba un fascio. Buona giornata.

    19/12/2016 - .

  • Appunto succedeva anche anni fa.......e allora? invece di migliorare siamo sempre allo stesso punto di partenza e invece di migliorare si peggiora solo.E' questo che vogliamo? s.m

    19/12/2016 - silvy

  • noto con piacere che ci sono spiritosoni VOLONTARI che per dimostrare quanto sono temprati si offrono di stare per 6 ore immobili al freddo. Bene, li accoglierò volentieri in classe appena il problema si ripresenta, ovviamente vestiti come se ci fossero 20 gradi ... A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio (Oscar Wilde)

    19/12/2016 - teo

  • A.b. - cappuccetto - giovanni evitate commenti inutili ! Lunedì scorso i ragazzi sono restati cmq a scuola anche se la caldaia e e' stata riaccesa a metà mattina. Per gli interventi devono sempre aspettare i tecnici della Provincia, un mese fa circa si sono rotte le tubature ,atrio allagato, ragazzi a spazzare via l'acqua e non si potevano spegnere le pompe perché le chiavi non sono a scuola ma sempre in mano alla Prov. Oggi di nuovo lo stesso problema alla caldaia e da ottobre i bagni del 2 e 3 piano sono inagibili !!! Ma come siamo ridotti !!! E occorre la giustificazione dell'assenza ?!?! Aspettiamo noi famiglie non una giustificazione ma una risoluzione dei problemi !!!

    19/12/2016 - Stefy

  • È una cosa impossibile che nel 2016 in una scuola come l'ITIS che comprende una marea di studenti, ci sia un problema del genere, e in piu anche i bagni non vanno... e tutti quelli che dicono che si va a scuola lo stesso anche con 8 gradi.. che ci vadano loro perche io non ci resto seduto per 5 ore in una sedia a prendere del freddo! E penso che se anche i vostri figli vadino in una scuola con 8 gradi non sareste di certo contenti di tutto cio!

    19/12/2016 - Smadonnarumma

  • A prescindere dai soliti commenti..." quando io..." ecc...non credo che servano se ci sono delle regole e doveri per gli studenti anche le Istituzioni devono fare la propria parte ognuno per le proprie responsabilità...poiché sono problemi vecchi come mai non sono stati ancora risolti? Le famiglie di questi studenti che sono oltre mille ogni anno versano un contributo volontario di 90,00 € per non parlare di sovvenzioni da parte di alcune Aziende facciamo un po' i conti...dove vanno a finire queste somme? Non potrebbero essere destinate anche per questo tipo di problematiche? Oppure per vederci meglio bisogna far intervenire altri Organi? Mi auguro che la cosa si risolva al più presto e definitivamente

    19/12/2016 - Angelo

  • Sono andato a prendere mio figlio era veramente un bel freddo ,non si stava bene per niente .

    19/12/2016 - Elvis

  • Vorrei dire a quelli che hanno fatto commenti inutli, che penso sia scontato che ognuno di noi abbia un giubotto e possa resistere a certe temperature ma se c'é una legge che tutela gli studenti da questa situazione mi chiedo perché qualcuno si debba mettere in mostra semplicemente per esibizionismo o per il gusto di dire cavolate, pur di sembrare l'eroe di fronte a questi giovani che secondo voi non capiscono e non sono in grado di fare niente... io starei zitto e basta

    19/12/2016 - Gionni

  • Come studente dell'itis, penso di parlare a nome di tutti i miei compagni. Se esistono leggi che dicono che esiste una temperatura minima nei locali pubblici, temperature che consentano a professori e studenti di lavorare decentemente, ci sará un motivo. Se ci lamentiamo dell'attenzione precaria dei ragazzi in condizioni "normali", figuriamoci con 8° gradi come sia possibile seguire o tenere una lezione. Se abbiamo il diritto di stare in locali con 20 gradi, e questi non sono, é giusto protestare per questo diritto. Quindi carissimi ( che si nascondono dietro nomi fasulli) non é colpa nostra se ai vostri tempi non avevate il coraggio di rivendicare i vostri diritti. Finché staremo zitti le cose non cambieranno! Senó spegnamo i termosifoni per sempre e siamo a posto, o no?

    19/12/2016 - Alessandro chiappini

  • Vergognosi i commenti A.b.,Cappuccetto Rosso e Giovanni lo scettico che,suppongo, non abbiano figli. Come vergognosa è la situazione che ogni lunedì si ripresenta all'apertura della scuola.

    19/12/2016 - Simona

  • Un tempo la gente andava a cavallo e non c'erano le auto....adesso i tempi sono cambiati ..per fortuna...per cui un istituto pubblico ha il dovere di non tralasciare la salute degli studenti!

    19/12/2016 - maria teresa

  • Tutti quei deficenti che dicono che sono i ragazzi che non vogliono studiare e fanno di tutto per non stare a scuola.. Se non sapete le cose state muti incompetenti.. Non sono i ragazzi a dire che vogliono andare a casa perchè fa troppo freddo ma è la LEGGE, questa legge cita che sotto un tot di gradi non si puo rimanere a scuola! È PER LEGGE, NON SI PUO VIOLARE!

    19/12/2016 - gian marco

  • Dobbiamo metterci in testa che questa è una nuova generazione che purtroppo per noi di una certa età non comprendiamo. Il problema non sempre sono i ragazzi! io penso che la colpa sia anche un po' nostra.

    19/12/2016 - Pippo

  • "Ai miei tempi saltavo i fossi per il lungo" tutti fenomeni qui... è impensabile che nel 2016 con tutta la tecnologia disponibile (soprattutto nel nostro istituto) si pensi di più a investire in case domotiche inutilizzate che in un impianto di riscaldamento funziomante.

    19/12/2016 - Lorenzo Marighella

  • Caro Pippo la colpa è principalmente nostra. 40 anni fa a ragioneria c'era lo stesso problema, freddo e scioperi ad oltranza... e cosa abbiamo fatto noi per risolvere le varie situazioni? Nulla x 40 anni. Stessa politica, stessa dirigenza, stesso modo di gestire la cosa pubblica. Le colpe non sono delle nuove generazioni...

    19/12/2016 - Diego C

  • Ascoltate.Nel caso non lo sapeste c'è una legge che dice che se in una scuola ci sono meno di 18°C non si può fare lezione. La prossima volta prima di dire che te lavori sempre al freddo informati che fai più bella figura.

    19/12/2016 - ravio

  • Se la nosta è la generazione come la chiamate voi dei "morbidi" la vosta è sicuramente dei PATACCA... "Quando c'ero io..." ma fatemi il piacere, voi a lamentarvi dei ragazzi noi a lamentarci per i nostri diritti... fatevelo sto esame di coscienza

    19/12/2016 - Marigo

  • Ma stiamo scherzando? Io frequento l'itis e stamattina, dopo aver preso del gran freddo in moto tocco il termo ed é più freddo delle mie mani, e non é la prima volta. Inoltre a quelli che dicono che da piccoli facevano lezione pure con sto freddo sappiano che sono solo dei cagasatto che non sapevano far valere i propri diritti.

    19/12/2016 - LaCiambella

  • Gentili Gabriel e Simona, tsnti anni fa il servizio militare era obbligatorio. Quelli che venivano destinati nel corpo degli Alpini secondo voi si dovevano suicidare?

    19/12/2016 - Giovanni lo scettico

  • all'interno della scuola, c'è un prossesore con l'incarico di controllare i termosifoni che non ci sia aria e controllare la caldaia che sia in pressione per me è un blocco tecnico della caldaia.....

    19/12/2016 - giancarlo

  • Ab e capuccetto rosso ma come cavolo ragionate ma dove vivete? Stateci voi 5 ore a sedere con 5 gradi oppure nei laboratori dove si registravano anche 4 gradi ma siete fuori nel 2016 questa situazione scuole che ancora fanno schifo , dove ci piove dentro ma sciacquatevi la bocca prima di parlare , io sono andata sll'itis si gelava neanche con i giubbotti si riusciva a stare prima di parlare pensate

    19/12/2016 - Sonia

  • Pippo c'è da mettersi in testa che se una persona sa di avere un diritto e questo non viene rispettato, è giusto che questa si faccia sentire e non stia zitta. A.b tu per stare al freddo vieni pagato io no. Che poi visto il tuo commento, si capisce il tuo Q.I, quindi direi che è abbastanza giusto che tu lavori 8 ore al freddo :)

    19/12/2016 - Ueuaglio

  • Ricordo a tutti i ragazzi che rivendicano il rispetto della legge che sancisce il diritto di studiare in ambienti con una temperatura idonea (non si è capito se 18 o 20 gradi) che esiste anche una legge che vieta di fumare nei bagni della scuola, non vedo mobilitazioni di alcun tipo per far rispettare anche questa legge.

    19/12/2016 - Alex

  • Dare addosso a questi ragazzi mi sembra insulso e fuorviante... ero rappresentante d'istituto nel '98, facevo parte della cordata anti-autogestione perché la vedevo solo una scusa per perdere tempo, e l'unico sciopero che feci fu proprio per il riscaldamento spento. Vi posso assicurare che in quella scuola fa veramente freddo: 8 gradi mi sembrano veramente pochi, non dico di arrivare a 20 ma almeno un minimo di vivibilità ci deve essere. A quanto pare le cose non sono cambiate... noi fummo "costretti" a mandare un gruppo di ragazzi in Provincia per sistemare la faccenda. Purtroppo la burocrazia in questi casi blocca un po' le cose...

    19/12/2016 - Alessandro Bondi

  • parto dicendo che non sono coinvolto personalmente in questa vicenda , e mi chiedo come si fa ad attaccare dei ragazzi per una mancanza della scuola ? Allora stacchiamo il riscaldamento in tutti gli edifici della provincia e del comune e zitti , ipocrisia e ignoranza in abbondanza .

    19/12/2016 - stufo 71

  • A.B. cappuccetto rosso e Giovanni lo scettico, secondo me avete dei problemi e anche gravi , fatevi curare che é meglio !!!

    19/12/2016 - Derpino

  • Alcuni commenti sono da brivido. Quelli dell'Itis in confronto sono superabili.

    19/12/2016 - ivan illich

  • Ma quali giovani d'oggi! Ho frequentato l'ITIS a Forlì dal 1976 al 1981. Una volta in un'ala dell'istituto si ruppe il riscaldameto: tutta la scuola disertò le lezioni per protesta. Occorrerebbe invece fare verifiche sulle aziende (quasi sempre le stesse) che vincono gli appalti di manutenzione degli impianti, e poi le manutenzioni non le fanno, per risparmiare.

    19/12/2016 - Giorgio P.

  • Mi è capitato di lavorare a temperature poco confortevoli ed ero cosciente delle condizioni che avrei trovato. Nessuno mi ha imposto di dover sopportare queste condizioni ed è stata mia scelta sopportarle. Quando invece si va a studiare è legittimo pretendere delle condizioni idonee e chi vuol fare il fenomeno non ha mai, molto probabilmente, sofferto alcuna difficoltà. Solidarizzo con i ragazzi e dico di pretendere ciò che gli spetta. Se abbassano la testa oggi cos spetterà lolnelro nel futuro lavorativo? Forza ragazzi, lo studio non deve essere un allenamento alla rassegnazione!

    19/12/2016 - Spiccichino

  • Grande GABRIEL, hai ragione su tutta la linea.

    19/12/2016 - ANNA M

  • Gli imbecilli parlano sempre per primi.

    19/12/2016 - andrea

  • Freddo polare? 8°??

    19/12/2016 - MC

  • Parliamo di numeri: gli esseri umani, anche quando sono a riposo, generano in modo continuo circa 100 watt di calore. Per questo una sala affollata si riscalda. Se in una stanza ci sono 30 persone è come se ci fosse un radiatore da 3000 Watt, quindi se la dissipazione del calore da parte degli infissi ecc. non è esagerata, l'ambiente comunque si riscalda. Ma a parte questo io continuo a dire che alle elementari nel 1960 (in quel periodo non esisteva la mentalità del far valere i propri diritti, anzi non esistevano proprio i diritti) se il riscaldamento non funzionava, noi bambini restavamo in classe col cappotto. Non eravamo Superman, e anche in pieno inverno tutti quanti avevamo i calzoni corti e le gambe arrossate dal freddo. Per la nostra generazione era assolutamente normale, se non mi credete chiedete pure a qualsiasi pensionato. Ah, e ringraziate i vostri dei che non c'è più il servizio militare. Se ne sarebbero viste delle belle.

    19/12/2016 - Giovanni lo scettico

  • Salve a tutti sono Cappuccetto Rosso. Sono colui che di fronte al problema derivante da un malfunzionamento del vostro riscaldamento termico ho suggerito l’uso di isolanti di calore noti ,al secolo, come giubbotti. Ho creato questa proposizione affiancando al pensiero dell’imbottita indossabile la poca voglia di fare di molti studenti, fenomeno per altro noto per cui non bisogna scomodare sociologi illuminati. Magari ho sbagliato, forse sì, forse no. Può essere..magari...che volessi stimolare ed innalzare la vostra forma di protesta ma ho dato genesi ad una serie di attacchi in cui sono stato bollato come folle, creatura da curare, senza figli e senza dio. Or dunque è questa la vostra risposta? Il vostro livello? Vi sfido: invitatemi ufficialmente all’ ITIS se siete pronti a sostenere un momento di democrazia e confronto civile.

    20/12/2016 - Cappuccetto Rosso

  • certo che passare tutto l'inverno così... e poi tacere, non lamentarsi.....metteteci Giovanni lo scettico vediamo quanto resiste.!!

    20/12/2016 - serena

  • La questione è molto semplice ma da italiani ci piace complicarla. La legge dice che la temperatura minima nelle scuole deve essere di 18 gradi. Sotto si è fuorilegge e non si può far lezione. Dire ai ragazzi di mettersi i giubbotti significa: A) da bravi italiani evitare il problema B) non rispettare le leggi C) scaricare il barile a qualcun'altro

    20/12/2016 - Mattia

  • Gentile Serena, qui si parla di un lunedì, non di tutto l'inverno. Non esageriamo.

    20/12/2016 - Giovanni lo scettico

  • @diego C mi fa piacere leggere che qualcuno ha letto tra le righe hai colto il commento.

    20/12/2016 - Pippo

  • @ueuaglio- problema risolto! Passiamo ora ad altri diritti!

    20/12/2016 - Gagà

  • Giovanni lo scettico ovvero Einstein de nuietar, ci sei o ci fai? Lo vuoi capire o no che siamo nel 2016 e che non è possibile fare paragoni con quanto succedeva 50 anni fa? A proposito, penso di avere la risposta alla mia domanda: ci sei!!!

    20/12/2016 - Lucio

  • Propongo, durante le festività natalizie quindi a riscaldamento spento, un camp dentro l'ITIS con graditi ospiti A.b, Giovanni lo scettico e Cappuccetto Rosso, i 3 fenomeni di Ravenna Notizie. Vediamo se cambiano idea una volta usciti.

    20/12/2016 - Un genitore dell'ITIS

  • Giovanni lo scettico, vedi che vuoi mettere il becco dappertutto senza conoscere la storia? NON SI TRATTA di un solo lunedì ma di un problema che va avanti da tempo e che, molto probabilmente, sarà risolto in quanto si è iniziato a lamentarsi sui giornali. Torna nella tua amata Russia se stai proprio bene al freddo.

    20/12/2016 - Francesco

  • Genitore ITIS io ci sono. Quindi come si procede?

    20/12/2016 - Cappuccetto Rosso

  • Io c'ero all'itis lunedì.. Abbiamo provato a fare lezione ma con 8 gradi si gela il fondoschiena.. Oggi classe decimata

    20/12/2016 - Alessandro l'oracolo

  • Gentili Lucio e Francesco, perchè non si possono fare paragoni con quello che succedeva 50 anni fa? L'inverno è diventato più freddo? A me risulta il contrario, ma pazienza, terrò presente. Voi però mi sembrate dispiaciuti che non esiste più il servizio di leva obbligatorio, che bello passare l'inverno a Brunico facendo la guardia di notte... :-)

    20/12/2016 - Giovanni lo scettico

  • Sono una studentesa del'itis e posso confermare, come gia detto d altri studenti/genitori, che chi parla a sproposito ignora proprio ogni informazione. Sono mesi che siamo in situazioni che in una scuola di questo "ivello" non si dovrebbero vedere: piove in classe e nei laboratori ( si anche in quello dei torni ), OGNI luned' non superiamo i 14 gradi anche se ogni tanto ci proviamo a fare come i pinguini caro giovanni, i bagni sono inagibili per non si ancora quale motivo e potrei continuare ... ora ditemi voi se la soluzione è ignorare questi problemi

    20/12/2016 - Federica

  • ma hai letto bene l'articolo????Guarda che sta faccenda va avanti da giorni: il "nuovamente" ti dice niente giovanni lo scettico????

    21/12/2016 - serena

  • A tutti i "fenomeni" nostalgici, segnalo che anche ai miai tempi (oltre 30 anni fa sigh)le lezioni vennero sospese all'IPSIA Callegari per caldaia guasta & temperature polari...

    21/12/2016 - Giampaolo

  • Al Club dei fenomeni nostalgici" bei tempi quelli quando in aula c'era la stufa a legna e quando andavi in bagno e si tirava lo sciacquone l'acqua non veniva giù perché congelata!" Nel 2076 i nostri figli sono sicuro che diranno " bei tempi il 2016" ragazzi non smettete di far valere i vostri diritti anche in futuro. Buon Natale a tutti!!!!!!!

    21/12/2016 - Pippo

  • Quindi secondo qualche Giovanni lo scettico/Cappuccetto Rosso/A.b a caso la tecnologia, il progresso, le nuove scoperte scientifiche non dovrebbero aver portato nessun beneficio all'umanità da cinquant'anni a questa parte se è vero che nessuno di loro 3 vorrebbe che ci si lamentasse se all'interno di una scuola ci sono 8 (otto) gradi centigradi?

    21/12/2016 - Giobbe

  • Gentile Pippo, io non ho mai detto "bei tempi". Ho detto tutta un'altra cosa: che se il riscaldamento non andava, si restava ugualmente in classe. Ovviamente un bambino che faceva le elementari negli anni '60 non aveva diritti di nessun genere e neanche sapeva cosa fossero, se prendeva una nota dalla maestra quando tornava a casa i genitori gliele suonavano di santa ragione. Adesso denunciano la maestra. Davvero c'è stato un progresso eccezionale, complimenti!

    21/12/2016 - Giovanni lo scettico

  • Cari ragazzi, date retta a me, ignorate i nostalgici e continuate a far valere i vostri diritti. Forse, proprio grazie a voi, il mondo dei vostri figli sarà migliore.

    21/12/2016 - Mary

  • Caro nostalgico/fenomeno Giovanni lo scettico, veramente 60 anni fa le maestre non davano le note ma menavano direttamente. Evidentemente tu ne hai prese tante ma tante sia a scuola che a casa, soprattutto in testa, ma nonostante tutto ricordi volentieri quei bei tempi.

    22/12/2016 - Blade runner

  • Gentile Blade runner, se il suo argomentare è tutto qui le faccio i miei auguri.

    22/12/2016 - Giovanni lo scettico

  • @Giovanni lo sciettico- il commento non era rivolto a lei non mi sembra di averla indicata!!!!!!Se fosse stato per lei avrei scritto @Giovanni lo sciettico.E E E Buon Natale!

    23/12/2016 - Pippo



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