LA POSTA DEI LETTORI / Non solo freddo all'Itis, anche i bagni che non funzionano

LA POSTA DEI LETTORI / Non solo freddo all'Itis, anche i bagni che non funzionano

Mi chiamo Denis Rossi e scrivo in qualità di rappresentante di istituto dell'ITIS "Nullo Baldini". Purtroppo stamane gli studenti si sono ritrovati a scuola come tutti i giorni (7:45) ma invece di trovare un ambiente caldo e confortevole, si sono ritrovati in una atmosfera glaciale. Questa spiacevole situazione è causata da un malfunzionamento dell'impianto di riscaldamento che si ripete ciclicamente quasi tutti i lunedì mattina.


Da quanto appurato, pare che su due pompe complessive installate in centrale termica, ne sia operativa solamente una e, dato che la domenica il riscaldamento permane inattivo, l'impianto non riesce a ripartire il lunedì mattina.
Questa mattina si registravano temperature nell'ordine dei 9-10° centigradi all'interno dell'istituto, con punte che arrivavano a sfiorare i 7 gradi nei laboratori (non particolarmente caldi neppure in situazioni ordinarie).

La normativa di riferimento è quella contenuta al D.P.R. 412/93 e al D. Lgsv 311/06. che indica una temperatura media per gli ambienti scolastici di 20 +- 2 gradi, ovvero un range compreso tra 18 e 22 gradi.
Di conseguenza la scuola era inagibile e docenti, studenti e personale ATA risultavano impossibilitati a svolgere i loro ruoli.
Invito caldamente la provincia e tutti gli enti preposti a trovare una rapida risoluzione definitiva del problema, in quanto non si tratta di un normale guasto ma un problema sistematico.

Approfitto inoltre per segnalare un altro aspetto grave in ambito di edilizia scolastica. L'ala della struttura assegnata al biennio (parallela a via Cassino) è da settembre che si presenta senza alcun servizio igienico funzionante. Da quanto compreso, pare che vi sia un ostruzione nella colonna montante di scarico dei bagni che di conseguenza risultano inagibili. Nella zona affetta dal problema, composta da tre piani, vi sono tutti gli studenti delle classi prime e seconde, che sono costretti ripetutamente a spostarsi nella zona del triennio per poter usufruire dei bagni; la cosa è inaccettabile in quanto quest'ultimi risultano affollati durante gli intervalli e molti ragazzi non riescono a fare i loro bisogni in tempo per l'inizio dell'ora.

Grazie dell'attenzione e aspetto risposte da parte delle amministrazioni,

Denis Rossi, uno studente ma prima di tutto un cittadino

 Commenti

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Caro Denis, mi rattrista leggere la tua lettera, perché significa che in dieci anni molti problemi non sono stati risolti. Le stesse situazioni si verificavano quando all'iti ci andavo anch'io, seppure (fortunatamente) con meno frequenza. È il segno di un paese che invece che investire sul futuro (ovvero gli studenti) si crogiola nel menefreghismo. Il ricordo più lampante che ho erano le tapparelle del lavoratorio di fisica 1 che se provavi a toccarle venivano letteralmente giù.... o i bagni del triennio, al di sotto dei minimi standard di fruibilità. Non mi resta che dire a voi studenti di tener botta, perché nonostante tutto state passando gli anni migliori della vostra vita, e di continuare a lottare per i vostri diritti e il vostro futuro. Un ex studente affezionato alla "sua" Itis
19/12/2016 - Luca
Bravissimo Denis, facciamole girare queste informazioni che, senza persone come te, rimarrebbero "insabbiate" nei meandri dei vari uffici. E che nessuno mi venga a dire "una volta si stava molto peggio" oppure "i giovani d'oggi non sopportano più nulla". A differenza di una volta oggi ci sono tutti gli strumenti per rendere pubbliche in diretta queste situazioni vergognose soprattutto perché riguardano luoghi dove ci dovrebbe essere ancora più attenzione e controllo. Ora vediamo se qualcuno di quelli che contano si deciderà a fare qualcosa.
19/12/2016 - Sergio
Scommetto che negli uffici delle amministrazioni è sempre caldo anche la domenica.
19/12/2016 - Cesa
non so se l istituto sia di competenza comunale o provinciale ma perchè non trasferire gli uffici o comunali o provinciali e mandare gli studenti al loro posto di sicuro nessuno andrebbe a lavorare e si griderebbe allo scandalo assiderati come faremo a farci pagare le pensioni da loro un domani?
19/12/2016 - Leo
La centrale termica della scuola, ancora ad olio combustibile e sostanzialmente risalente ai primi anni sessanta sarà ristrutturata e metanizzata nel 2017. L'inconveniente di oggi, di cui mi rammarico, è dovuto ad un guasto avvenuto nella giornata di domenica che ha mandato in blocco il generatore termico. Il guasto è stato prontamente risolto. L'intervento di ristrutturazione della centrale non è stato fatto prima per carenza di fondi. Paolo Nobile
19/12/2016 - PAOLO NOBILE
Purtroppo i problemi di riscaldamento sono normali e comuni nei mesi autunnali/invernali, anche nelle aziende spesso e volentieri il lunedì mattina fa freddo, ma il datore di lavoro non dichiara inagibile l'azienda. Per quanto riguarda i bagni il problema non ha niente a che fare con atti di vandalismo e/o oggetto gettati dagli studenti stessi nello scarico? Non sempre gli studenti sono poveri e docili agnellini... e parlo da ex studente itis.
19/12/2016 - Enia
I problemi di riscaldamento non sono assolutamente normali e comuni diciamo che sono una eccezione e in quanto tale non credo che i nostri ragazzi siano così poco intelligenti da non capirne le differenza. Il problema è la regolarità con cui si ripresenta il problema. Gli studenti non sono gracili ma devono stare al caldo come è giusto che sia per svolgere le loro attività. Sulla carenza di fondi, e questo diviene un problema politico, bisognerà che chi ricopre un ruolo se ne faccia carico coinvolgendo tutti quanti, insegnanti, studenti e societa civile sono certa che in questo modo i tempi di attesa si riducano molto.
19/12/2016 - Silvia
Ma il problema dei bagni che persiste da ormai 4 mesi si può risolvere a prescindere dalla causa???? Mi sembra eccessivo il tempo di intervento ....
19/12/2016 - Francesca
Nella mia infinita malvagità immagino che ristrutturare e metanizzare la centrale termica costerà come un reattore nucleare.
19/12/2016 - Giovanni lo scettico
Sembra che vivete in un altro mondo... Non ci sono i soldi per fare tutte le riparazioni e si va per priorita.. Poi per quanto riguarda i ragazzi , se vogliono strutture migliori devono iniziare ad essere educati e trattare le cose come fossero a casa propria .. Porte nuove sfondate dopo due mesi ingressi prese a calci perche le mani sono sui telefonini ecc ecc. Tutti devono contribuire anche i genitori e alunni non fate gli ipocriti.
20/12/2016 - Luca
Spesso mi capita di fare jogging serale nei dintorni dell'Itis e spesso ho riscontrato luci accese fino al mattino in diverse aule... corsi notturni? o incuria? perché nessuno è mai intervenuto a controllare dopo aver trovato accese nelle prime ore del mattino le aule? questi ragazzi devono stare al freddo mentre negli uffici della Provincia si crepa dal caldo.... RAGAZZI, invitate per un caffè il lunedì mattina IL PRESIDENTE della Provincia o il Dirigente incaricato ... qualcuno diceva "provare per credere" ... magari a gennaio qualcosa sulla luce viene risparmiato e la vostra scuola potrà venire riqualificata energeticamente, che tra l'altro si presenta come una energivora scatola aperta!!! alla faccia degli accordi sul risparmio energetico e sulla buona scuola!! .... avete infissi e avvolgibili ormai obsoleti- quindi vi consiglio di tirate la giacca con più forza a chi di dovere. E visto che ci siamo, Auguri per calde vacanze di Natale a casa vostra!!!!!!!!!!
20/12/2016 - runner attento
La solita storia incuria e abbandono. Politica sballata incurante di chi paga le tasse ma attentissima a delinquenti, corrotti, migranti ecc ecc, uno stato che non investe nella buona scuola è fallito come la sua classe dirigente.
20/12/2016 - Roberto
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