Smog: in Romagna il giorno di Natale le polveri hanno superato i valori di legge

Smog: in Romagna il giorno di Natale le polveri hanno superato i valori di legge
Lo smog non va in ferie neanche nel periodo natalizio nel territorio dell'Emilia Romagna (foto d'archivio)

A sforare sono state Rimini (55 microgrammi di pm10 per metro cubo) e soprattutto Ravenna, con 59 microgrammi. Il giorno della Vigilia a segnare rosso era stata invece la provincia di Forlì-Cesena con 51 microgrammi. Situazione appena entro i limiti a Santo Stefano

Molti emiliano-romagnoli sono in ferie, ma lo smog no. Negli ultimi giorni, nonostante le festità natalizie, complice pure l'alta pressione, infatti le polveri sono tornate a superare i valori di legge in diverse zone della regione e in particolare anche nelle province romagnole. 

Lunedì 26 dicembre, giorno di Santo Stefano, tutta l'Emilia a ovest di Bologna era in rosso: le medie rilevate da Arpa sulle 24 ore davano concentrazioni sulle Pm10 di 51 microgrammi per metro cubo a Piacenza, 54 a Reggio Emilia e 55 a Parma.
Ancora peggio in provincia di Modena, dove la centralina coi valori più elevati (Remesina) ha toccato una media di 66 microgrammi per metro cubo. Ma la maglia nera va a Ferrara, con 68 microgrammi. Meglio invece Bologna, entro le norme con i 41 di San Pietro Capofiume nella pianura. Appena entro i limiti le Pm10 nelle province romagnole: 50 microgrammi a Ravenna, 49 a Rimini, 47 Forlì-Cesena.

Leggermente meglio il giorno di Natale. A sforare, oltre alla solita Ferrara (55 microgrammi per metro cubo), sono state Rimini (idem), Reggio Emilia (51) e soprattutto Ravenna, con 59 microgrammi. Il giorno della vigilia a segnare rosso era stata invece la sola provincia di Forlì-Cesena con 51 microgrammi. 

28/12/2016

 Commenti

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Buone feste a tutti. OSSEQUI BASTIANCONTRARIO
28/12/2016 - BASTIANCONTRARIO
Considerato che il giorno di Natale il traffico pesante che assedia Ravenna era fermo, che la circolazione delle auto è stata molto modesta, vorrà poi dire che la grande responsabilità della presenza massiccia di polveri sottili è dovuta agli impianti di riscaldamento non in regola! Il Comune di Ravenna quando comincerà a fare controlli seri e massicci sugli impianti di riscaldamento non sottoposti a manutenzione annuale, visto che è perfettamente a conoscenza di chi fa le manutenzioni e chi invece non le fa (grazie alle comunicazioni obbligatorie dei manutentori abilitati agli uffici comunali)?
28/12/2016 - Eugenio
Quante nuove malattie ci ammazzano e intanto gli industriali si arricchiscono!
28/12/2016 - maria
Cosa servirà mai il blocco delle auto se le fabbriche inquinano molto ma molto di più? Saranno a norma ? E' normale che i fumi inquinino in questo modo? Certo il progresso ha i suoi pro ,ma anche i suoi contro! Cosa contemplano le leggi per salvaguardare la ns salute?
28/12/2016 - maria teresa
Sig.ra maria teresa, la sua ultima frase."cosa contemplano le leggi per salvaguardare la ns, salute?"legga bene l'articolo sopra del sequestro dei cibi avariati: nessun nome è stato fatto per la tutela della privacy..e allora?? di cosa ci stupiamo??? va bene cosi!!!!!
28/12/2016 - bilancia
Io viaggio con un panda a metano perché inquina meno se ci fossero mezzi pubblici per andare a lavoro sarebbe il max pero questo moralismo a che serve se per andare al bar o comprare il giornale si prende l'auto
28/12/2016 - nando
perché fanno vedere sempre le ciminiere? E mai gli impianti di riscaldamento?
28/12/2016 - Spanto
Gentile Maria Teresa , probabilmente Lei non ha la minima idea di quante leggi vi siano per tutelarci. Ma desidero segnalarLe che lo sforamento è avvenuto anche a Rimini e Cesena città non proprio "industriali ". Io proverei a pensare ai riscaldamenti come indicato anche da Eugenio
28/12/2016 - Oscar
Sante parole Eugenio. È molto facile puntare il dito contro i camini della zona industriale, specie in questi giorni che per via dell'abbassamento delle temperature si inizia a vedere il vapore consensato, senza sapere quanti controlli, monitoraggi obbligatori e in tempo reale, leggi e prescrizioni ci sono. Chi lavora nel settore come me sa bene cosa vuol dire, e le responsabilità che ciò comporta a livello legale. Nessuno però parla del l'odore di gasolio che si sente in centro in inverno e proviene dagli impianti di riscaldamento pubblici e residenziali o della gente che usa l'auto per fare 100m. L'alta pressione di questi giorni purtroppo non permette la dispersione dei fumi, ma è una condizione imprevedibile ed irrisolvibile a meno di non avere poteri sovrannaturali... oppure la colpa è dell'amministrazione? Dopotutto come si suol dire "piove, governo ladro".....
29/12/2016 - Luca
Se il problema sono gli impianti di riscaldamento basterebbe fare una legge che obblighi la trasformazione di detti impianti il metano o il gpl sono molto ma molto meno inquinanti
29/12/2016 - nonno
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