Domenica 22 Gennaio 2017

La "spalla" dell'orchestra Corelli nuovo "primo violino" alla Giovanile Italiana

Domenica 8 Gennaio 2017

Grande emozione in casa "Corelli" per la recentissima nomina di Nicolò Grassi, storica spalla dell’Orchestra ravennate, a primo violino dell’Orchestra Giovanile Italiana

Classe '90, cesenate di nascita, Grassi ha conseguito la Laurea in Fisica all'Università di Bologna nel 2016, ma in lui la vocazione per la professione orchestrale è sempre stata più forte di tutto il resto, e alla fine ha preferito la vita errabonda dell’artista ad un lavoro “normale”.

 

La passione per la musica dev’essere stata precoce in lui, se ci sono foto della sua infanzia che lo ritraggono alle prese con dei mestoli, intento a far finta di suonare a soli 3 anni.

La scelta è poi ricaduta sul violino perché lo suonava mio nonno”, spiega Grassi: “Anzi, tuttora utilizzo il suo strumento”, aggiunge con una certa emozione. Passando in rassegna il lungo elenco di maestri con cui si è confrontato durante il suo percorso di studi, individua molti nomi di insegnanti che hanno avuto il merito di aggiungere un tassello alla sua tecnica interpretativa, ma la sua vera e unica figura di riferimento resta Gabriele Raspanti, suo insegnante al Conservatorio “Maderna” di Cesena, che ha avuto un ruolo decisivo nel dargli la spinta e la fiducia necessarie a questa professione.

 

Riguardo alla sua esperienza con l'Orchestra Corelli di Ravenna, in cui milita da oltre 6 anni come primo violino, Grassi parla di “un legame non semplicemente professionale, ma affettivo e di riconoscenza”.

 

Se dalla Giovanile si aspetta di imparare ad essere “una spalla migliore, e prima ancora un orchestrale migliore”, il progetto con LaCorelli proseguirà senza sosta: “E’ un progetto in cui credo fermamente”, spiega Grassi, “E dall’anno scorso ho voluto impegnarmi in prima persona per portarlo avanti, assumendo incarichi in qualità di Segretario artistico”.

 

Parole di sincera riconoscenza per la sua Orchestra d’origine, a cui Grassi sente di dovere moltissimo: “Se non fosse stato per questi 6 anni da spalla alla Corelli, non avrei acquisito quella competenza che oggi mi ha permesso di vincere il posto in Giovanile”, dice. E sui progetti a medio e lungo termine, non si sbilancia: “Una domanda tutt'altro che facile!”, spiega. “Di sicuro ho intenzione di provare l'audizione per l'Accademia della Scala e poi quella per la Mahler a fine anno: due realtà che rappresentano un’opportunità incredibile per imparare e crescere come violinista”.

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