A Ravenna il primo corso in Italia sulla Costituzione italiana per ministri di culto stranieri

A Ravenna il primo corso in Italia sulla Costituzione italiana per ministri di culto stranieri

Il quotidiano La Repubblica - dopo aver definito in modo sensazionalistico e piuttosto superficiale Ravenna "capitale italiana dei foreign fighters" torna sul tema del rapporto fra la comunità locale e quella islamica in maniera più appropriata e parlando di una lodevole iniziativa della Fondazione Flaminia. 

 

A Ravenna su iniziativa della Flaminia si studierà diritto ecclesiastico e costituzionale. "E tra i banchi siederanno allievi speciali: gli iman e i ministri di culto delle varie comunità relgiose che non hanno siglato intese con lo Stato. Parte per loro il primo corso in Italia sulla Costituzione italiana. Sarà svolto a Ravenna, dove c'è l'unica vera e propria moschea presente in Emilia Romagna, e proprio dove è stata eseguita la seconda espulsione del 2017: un tunisino che aveva stretto amicizia con un aspirante foreign fighters ed era in possesso di materiale inneggiante alla propaganda jihadista" si legge sul sito La Repubblica online in un pezzo firmato Ilaria Venturi.

 

La Flaminia si è aggiudicata il bando per la gestione di un progetto del Ministero degli Interni nell’ambito del Programma nazionale Fami 2014 - Fondo asilo migrazione e integrazione - con l’obiettivo di promuovere "l’esercizio della libertà religiosa in coerenza con i valori fondanti della società di accoglienza".

Il corso di formazione si terrà nella sede di Giurisprudenza di Ravenna ed è rivolto agli imam e ai ministri di culto di altre religioni provenienti da paesi extracomunitari e che intendono operare in Italia. "Lo scopo è favorire un dialogo fra religioni e culture, contribuendo alla costruzione di una convivenza sociale pacifica e nonviolenta" ha spiegato alla giornalista di Repubblica il professor Giovanni Cimbalo, docente di diritto ecclesiastico all'Alma Mater e direttore del corso, aperto a trenta partecipanti segnalati dalle diverse comunità religiose."

 

Il corso è il primo a livello nazionale e coinvolge sei Università: Bologna, della Calabria, Salerno, Bari, Pisa e Firenze. La gestione del progetto, finanziato con 92mila euro, è collegiale. Diretto dal professor Cimbalo, il corso è coordinato dalla professoressa Federica Botti. Le prime lezioni sono previste a febbraio.

10/01/2017

 Commenti

Perchè non vedi il tuo commento? Leggi le policy
Basta guardare ai paesi nordeuropei, multiculturali da molto più tempo di noi, per capire l'inutilità di queste iniziative, che non risolvono affatto i problemi di convivenza con l'islam.
11/01/2017 - Freddi
Sono ammessi anche Bonzi, Rastafariani e stregoni Vudù? Novantamila euro che la Corte dei Conti dovrebbe chiedere indietro al Vimunale,che lesina i fondi alle forze dell'ordine e poi si produce in pensate come questa.
11/01/2017 - cromwell
Policy Commenti

Le 10 regole d'oro da seguire per la pubblicazione dei commenti

    1. Non usare oscenità, insulti, minacce, affermazioni denigratorie o diffamatorie
    2. Non fare affermazioni su privati o istituzioni o persone giuridiche se non sono provate e/o non provabili e pertanto inattendibili
    3. Non violare la vita privata e la privacy altrui, non pubblicare recapiti privati di qualsiasi natura
    4. Non usare espressioni discriminatorie o offensive legate al sesso, al genere, alla religione, alla razza
    5. Non incitare alla violenza e alla commissione di reati
    6. Non pubblicare materiale pornografico e link a siti vietati ai minori di 18 anni
    7. Non pubblicare messaggi di propaganda politica, di partito o di fazione
    8. Non promuovere messaggi commerciali e attività di lucro di alcun genere
    9. Non utilizzare più di 1.000 caratteri per il tuo commento
    10. Non utilizzare il maiuscolo per il testo e scrivi in una forma comprensibile a tutti

 

Commenti moderati: le politiche della Redazione

La pagina di dettaglio degli articoli contiene, in calce, il form "Commenti" da compilare con nome, email e testo del commento. I commenti sono moderati e sarà la Redazione a decidere in merito alla loro pubblicazione. In generale, la Redazione NON pubblicherà:

    1. commenti che contengono insulti e affermazioni denigratorie
    2. commenti offensivi, minacciosi o contenenti attacchi violenti verso terzi
    3. commenti il cui contenuto possa essere considerato diffamatorio, ingiurioso, osceno, offensivo dello spirito religioso, lesivo della privacy delle persone, o comunque illecito, nel rispetto della legge italiana e delle leggi internazionali.
    4. commenti che violano la vita privata e la privacy altrui
    5. commenti con grossolani errori grammaticali e lessicali
    6. commenti non coerenti con l'argomento dell'articolo
    7. commenti nei redazionali a pagamento 
    8. commenti a note della Redazione
    9. commenti ad articoli dopo 10 giorni dalla data di pubblicazione dell'articolo stesso
    10. commenti avente come contenuto:
      • Indirizzi e-mail privati o Numeri di telefono o indirizzi privati
      • Offese alle istituzioni o alla religione di qualunque fede. Devono essere evitati commenti in chiave sarcastica, sbeffeggiatoria, sacrilega e denigratoria.
      • Razzismo ed ogni apologia dell'inferiorità o superiorità di una razza, popolo o cultura rispetto alle altre.
      • Incitamento alla violenza e alla commissione di reati.
      • Materiale pornografico e link a siti vietati ai minori di 18 anni
      • Messaggi di propaganda politica, di partito o di fazione. Quindi non sono ammessi messaggi che contengano idee o affermazioni chiaramente riferite ad ideologie politiche.
      • Contenuti contrari a norme imperative all'ordine pubblico e al buon costume.
      • Messaggi commerciali e attività di lucro quali scommesse, concorsi, aste, transazioni economiche.
      • Affermazioni su persone non provate e/o non provabili e pertanto inattendibili
      • Materiale coperto da copyright che viola le leggi sul diritto d'autore
      • Messaggi pubblicitari, promozionali, catene di S.Antonio e segnalazioni di indirizzi di siti Internet, non inerenti ad argomenti trattati
      • In generale, tutto ciò che va sotto la definizione di "spamming"
     

Regole di netiquette

  • Il lettore è invitato a scrivere un commento in un linguaggio chiaro, adeguato e comprensibile a tutti.
  • I lettori sono invitati a non intraprendere lunghi botta e risposta con altri lettori, soprattutto se si tratta di questioni personali con altri utenti.
  • Il lettore è invitato a non scrivere in maiuscolo dove non necessario (significa che stai urlando).
  • Il lettore è invitato a non usare testi troppo lunghi, creano solo confusione.
  • Il lettore che invia un contributo rivolto esclusivamente ad un altro utente ricordi sempre che i servizi di Ravennanotizie.it sono pubblici e che quindi il commento inviato verrà letto da tutti.
  • Si invita al rispetto degli altri lettori, soprattutto quelli che hanno idee diverse da chi scrive
 

Attività di moderazione

L'attività di moderazione verrà effettuata tramite un Amministratore e dei Moderatori che potranno:

  • approvare/non approvare i singoli commenti inviati dai lettori
  • cancellare i singoli commenti, messaggi
  • modificare le condizioni o il funzionamento dei servizi.

I moderatori vengono nominati e destituiti esclusivamente dall'amministratore. Il lettore concorda che l'amministratore e i moderatori dei servizi hanno il diritto al loro operato in modo insindacabile e qualora lo ritengano necessario.

L'amministratore e i moderatori faranno il possibile per rimuovere il materiale contestabile il più velocemente possibile, confidando nella collaborazione degli utenti.

È possibile che alcuni messaggi non conformi alla policy non vengano rimossi per disattenzione degli amministratori o dei moderatori o per loro precisa scelta.

I lettori sono comunque invitati a segnalare alla redazione tali messaggi, scrivendo all'indirizzo redazione@ravennanotizie.it. In ogni caso il fatto che, a volte, un messaggio non conforme non venga rimosso non dà diritto a nessuno di contestare la decisione dell'amministrazione.

Note legali

Nel caso l'Editore riceva richiesta ufficiale dall'Autorità Giudiziaria dei dati in suo possesso circa l'identità degli autori di commenti agli articoli (che, come specificato nelle condizioni sulla privacy sono nome, indirizzo email e indirizzo IP), l'Editore è tenuto a fornirli. L'Editore assicura che i suddetti dati vengono comunicati a terzi solo in tali casi.


Trascorsi 10 giorni dalla pubblicazione di un articolo non è piú possibile inviare commenti.

Vuoi restare aggiornato sulle ultime notizie da Ravenna e provincia? Iscriviti alla Newsletter.