CambieRà sul finanziamento del progetto "Ravenna in Darsena": "Va sempre tutto bene...secondo loro"

CambieRà sul finanziamento del progetto "Ravenna in Darsena": "Va sempre tutto bene...secondo loro"
La darsena di città

Critici gli esponenti della lista civica sui soldi promessi dal Governo per il bando di riqualificazione delle periferie

"Sono arrivati i risultati della partecipazione al bando statale per la riqualificazione delle periferie con l’aggiudicazione dei 40 milioni per le grandi città e i 18 milioni per i capoluoghi di provincia. Anche stavolta siamo arrivati secondi, ma solo per usare un eufemismo, infatti, per la verità, siamo arrivati settantatreesimi, con un punteggio di 50 su 100, che a scuola equivarrebbe ad una sonora bocciatura". Lo afferma la lista civica CambieRà, che aggiunge: "Le prime dichiarazione della giunta comunale sulla bocciatura ribadiscono come l‘autocritica non sia nel DNA dei partiti che governano questa città da 60 anni. Va tutto bene. Va sempre tutto bene".


"Il Comune di Ravenna - continuano da CambieRà -,  in tempi stretti, è vero - ma tempi uguali per tutte le altre provincie partecipanti -  ha presentato un progetto forse non all’altezza, impacchettando insieme idee di privati con alcune opere pubbliche già previste dal 1995 - come il prolungamento del sottopasso della stazione - ad altre nuove, come l’istallazione di orti (già presenti ndr) vicino al tiro a segno, ma di valore molto relativo, se si pensa alle potenzialità ed alla strategicità che un terreno già di proprietà comunale può avere sul water-front della Darsena. Alla fine il progetto è stato giudicato insufficiente da Roma, nonostante i presupposti “politici” fossero tutti favorevoli  (giunta/regione/stato PD)".

"Ci siamo stupiti favorevolmente - puntualizzano - quando il governo, in anticipo sui tempi, annunciò che gli interventi proposti dai comuni sarebbero stati finanziati tutti, senza distinzione (a questo punto presentare progetti solo per 12.8 milioni, e non 18, non sembrò, però, una gran strategia). I "soliti maligni”, lì per lì, avevano pensato ad una specie di campagna elettorale “pre-referendaria”,  invece il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti, nella seduta del 15 novembre, deliberò un ulteriore stanziamento ad hoc di 1,6 miliardi aggiuntivo a quello di 500 milioni per finanziare tutti i progetti. Evviva!!".

"L'esito negativo del referendum per il governo Renzi - è sempre CambieRà che argomenta -, con la vittoria del NO, infatti, ci aveva messi in condizione di dubitare dell’agognato arrivo dei finanziamenti, tanto da farci presentare un question time in consiglio comunale per capire se queste promesse avevano avuto, o avrebbero avuto di lì a poco, un seguito concreto. Lo stesso Assessore, in una delle ultime sedute prefestive del Consiglio Comunale, ci rispose che in effetti nulla di ufficiale era ancora pervenuto. Nella giornata di ieri, aprendo i giornali, scopriamo che i "soliti maligni” probabilmente avevano ragione. Solo 24 progetti verranno subito finanziati, mentre gli altri vengono semplicemente posticipati: in parole povere i soldi ci dovrebbero essere ma… si vedrà".

"Prendendo atto delle rassicurazioni del Sindaco - concludono -, vogliamo comunque sottolineare che nel progetto “in attesa” - non si sa di che cosa - sono interessati anche privati con ingenti somme di denaro messe a disposizione, i quali avrebbero bisogno di certezze, non meritando assolutamente questo trattamento. Ravenna può comunque aspettare, la Darsena è lì e nessuno la porta via; del resto l’ultimo intervento urbanistico importante nella nostra città, se escludiamo le rotonde, probabilmente lo realizzò Teodorico! Ma la cosa che più ci incupisce non è essere arrivati settantatreesimi, bensì il fatto che probabilmente i "soliti maligni” avevano ragione: dichiarare che i soldi sarebbero arrivati subito era  tutta campagna pre-referendaria".

11/01/2017
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Come già espresso in precedenza, la valorizzazione della darsena con la costruzione di unità abitative , negozi , uffici ed la possibilità della nautica da diporto d poter arrivare sino alle spalle della stazione ferroviaria, permetterebbe un incentivo per la città per crescere e creare nuove iniziative commerciali . Penso che si riiqualificherebbe l area , diventando urbana . La navigazione dei natanti è subordinata al ponte levatoio/mobile e quindi comporta un eventuale intervento radicale per liberare quel tratto di canale, forse a suo tempo fosse stato valutata la creazio e costruzione di un sottopasso con tutti i suoi canoni e crismi ora come allora avremmo buona parte del lavoro già effettuato;aspetteremo e vedremo cosa succederà. Buona giornata Marco 62
12/01/2017 - marco 62
È un progetto da dilettante . confondere aree portuali con quelle di periferia è anche da stupidi ! Per affrontare le aree portuali bisogna pensare prima a fare arrivare le imbarcazioni e poi tutto il resto : ovviamente , si intende tutti i servizi collegati alla navigazione, al trasporto di merce e di persone, al commercio e all’ industria, poi si rimane lo spazio per altre cose … ben vengano! ma non il contrario! Beh! A questo punto , la situazione si è aggravata e questo sindaco ragazzo si è già dimostrato peggio del suo predecessore, chi ce l’ha mai pensato?
12/01/2017 - Ing. Rimaldi
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