Al via in questi giorni la quarta edizione di Pazzi di Jazz nelle scuole di Ravenna

Al via in questi giorni la quarta edizione di Pazzi di Jazz nelle scuole di Ravenna
Ambrogio Sparagna (Foto Massimo Achilli)

Il gran finale è previsto per l'8 maggio al Teatro Alighieri - Filo conduttore del progetto 2017 è lo straordinario trombettista, pianista e compositore Dizzy Gillespie

La quarta edizione di Pazzi di Jazz sta per partire. Lo svolgimento è previsto tra febbraio e maggio 2017, proseguirà sulla scia delle felici esperienze del 2014-2015-2016, mantenendone le parole d’ordine e i principi ispiratori: portare il jazz dentro le scuole, avvicinando le giovanissime generazioni a questa fondamentale forma d’arte e coinvolgendole attivamente in incontri e laboratori condotti dagli stessi artisti che hanno formato la squadra originaria: Tommaso Vittorini, Paolo Fresu, Ambrogio Sparagna.

 

A loro si affiancheranno anche in questa edizione (come già nel 2015 e nel 2016) altre due eminenti figure: il noto critico, docente e musicologo Francesco Martinelli e il giovane e pluripremiato rapper-beatboxer italiano Alien Dee.

Il percorso didattico sfocerà l’8 maggio in un evento concertistico-festa finale presso il Teatro Alighieri, inserito anche nel calendario dello storico festival Ravenna Jazz e dedicato al suo fondatore, Carlo Bubani. Titolo di questa serata musicale, che coinvolgerà un’imponente massa orchestrale e corale di 250 giovanissimi studenti ravennati, sarà “A Night in Ravenna”, in omaggio a Dizzy Gillespie in occasione del centenario della sua nascita. Tutti gli artisti-maestri protagonisti saranno anche quest’anno special guests dello spettacolo conclusivo di Pazzi di Jazz: saliranno infatti sul palco per esibirsi assieme ai propri giovanissimi allievi.

 

Filo conduttore del progetto 2017 sarà proprio lo straordinario trombettista, pianista e compositore (nonché cantante, percussionista e bandleader) Dizzy Gillespie, tra i creatori del bebop e del jazz moderno, figura chiave della storia di questa musica.

 

 

 

Pazzi di Jazz 2016 ha fatto registrare numeri particolarmente significativi, che l’edizione 2017 si propone di eguagliare: 250 giovanissimi artisti sul palco e oltre 900 spettatori per il concerto finale dell’8 maggio, in un Teatro Alighieri tutto esaurito (nelle edizioni 2014 e 2015 le presenze avevano raggiunto le 4000 unità: in quelle occasioni l’evento si era tenuto all’aperto, rispettivamente in Piazza del Popolo e alla Darsena di Città); oltre 6000 studenti coinvolti negli incontri presso le scuole nel corso dei primi mesi dell’anno. Sono cifre che dimostrano come Pazzi di Jazz sappia trasformare il suo spessore culturale e didattico in un valore sociale, coinvolgendo migliaia di giovani e le loro famiglie ed emozionando l’intera cittadinanza.

 

Anche sul fronte dei riconoscimenti Pazzi di Jazz 2017 mira a confermare gli importanti risultati già raggiunti con le sue prime edizioni: il patrocinio (già ottenuto) dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna/MIUR, il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il conferimento della Medaglia del Presidente della Repubblica per il meritorio lavoro in ambito didattico e culturale. Tommaso Vittorini, celebre compositore, arrangerà brani famosi e trascinanti del repertorio di Gillespie (da A Night in Tunisia a Manteca…) per il colossale organico del concerto finale con i 250 ragazzi dell’Orchestra dei Giovani della Scuola Media Don Minzoni, dell’Orchestra di Percussioni dell’I.C. Darsena, del coro Swing Kids delle scuole primarie Mordani e Iqbal Masih, e del coro a cappella Teen Voices, che riunirà studenti provenienti da vari istituti.

 

Lo studioso Francesco Martinelli e il jazzista Paolo Fresu (che con la sua tromba fungerà da dialogante colonna sonora) terranno per le varie scuole una serie di incontri e lezioni-concerto sulla storia del jazz incentrate sul leggendario artista Dizzy Gillespie. Affascinanti percorsi, racconti, aneddoti, curiosità e preziosi temi musicali cattureranno l’attenzione delle giovani platee, addentrandole sempre più nel fascinoso mondo delle musiche improvvisate. In uno di questi incontri, quello del 20 marzo al Teatro Alighieri, Martinelli e Fresu saranno affiancati da Stefano Babini, fumettista di fama, l’ultimo allievo di Hugo Pratt, il quale era tra l’altro un grande fan oltre che amico di Dizzy Gillespie. Babini improvviserà alcuni disegni sulle note di Paolo Fresu, ricomponendo idealmente il bellissimo legame tra la musica di Gillespie e il proprio maestro.

 

Intense e molteplici saranno le attività di laboratorio: Ambrogio Sparagna avrà l’onere di condurre stage con l’Orchestra di Percussioni e il Coro Swing Kids per prepararli all’esecuzione di alcuni brani della tradizione popolare ispirati al tema della notte in vista dello spettacolo di chiusura. Gli insegnamenti di Sparagna saranno portati avanti nel corso dei mesi sempre con il supporto di Catia Gori (assistente alla direzione del coro Swing Kids), così come Franco Emaldi e Claudio Bondi seguiranno rispettivamente l’Orchestra dei Giovani e l’Orchestra di Percussioni dopo il lavoro di avvio ad opera di Vittorini.

 

Il giovane Alien Dee, molto legato all’estetica jazz per scelta di sonorità e pratica dell’improvvisazione, si inserisce in questo filone di laboratori vocali tenendo lezioni nelle varie scuole per realizzare versioni rap di brani scelti anche dal repertorio extra-jazzistico sempre sul tema della notte. Da questi laboratori usciranno le voci che andranno a formare il nutrito coro a cappella dei Teen Voices, anch’esso sul palcoscenico per il concerto finale. Sulla scia di Pazzi di Jazz si realizzeranno alcune importanti iniziative ispirate ai principi di questo progetto: un paio di prove della super-orchestra, in vista del concerto finale, si terranno presso l’ex Aula Magna dell’Ospedale civile e all’interno del Carcere della città.

 

Inoltre, durante le lezioni-concerto che Martinelli e Fresu terranno presso il Teatro Alighieri, tutti i giovani partecipanti saranno invitati a realizzare un elaborato sul tema dell’improvvisazione nelle arti. Tutti i lavori saranno raccolti in un grande mosaico ed esposti in una mostra curata dall’Associazione Dis-Ordine dei Cavalieri della Malta e di Tutti i Colori. La mostra sarà inaugurata il 30 aprile 2017, in occasione della Giornata Internazionale UNESCO del Jazz, e rimarrà allestita fino alla conclusione del festival Ravenna Jazz (14 maggio).

 

Queste le scuole della città e del forese (e non solo), coinvolte nel progetto: quattro istituti superiori (Liceo Artistico di Ravenna, Liceo Classico di Lugo, Istituto Masini e Liceo Artistico e Musicale Statale di Forlì), sei scuole medie (Don Minzoni, Ricci Muratori, M. Montanari, San Pier Damiano, Guido Novello, San Pietro in Campiano), otto primarie (Mordani, Riccardo Ricci, Torre, Garibaldi e Pascoli di Ravenna, Iqbal Masih di Lido Adriano, Marino Moretti di Punta Marina, Maria Bartolotti di Savarna), l’Università (Campus di Ravenna), il Conservatorio di Ravenna (Istituto Musicale Pareggiato G. Verdi), il Conservatorio B. Maderna di Cesena, il Conservatorio di Rimini (Istituto Musicale Pareggiato G. Lettimi), l’Accademia di Belle Arti di Ravenna e di Bologna, la Scuola di Musica G. Sarti di Faenza, la Scuola di Musica G. Rossini di Cervia.

Questo il team che continua a lavorare alacremente all’iniziativa Pazzi di Jazz, con passione e convinzione, e con l’appoggio istituzionale del Comune di Ravenna: Sandra Costantini, Catia Gori, Marcello Landi, Franco Emaldi, Renzo Pasini, Manuela ten Raa, Vittorio Nava, Filippo Bianchi.

 

 

07/02/2017


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