Mingozzi e Francesconi (Pri): "Sia riconosciuta l'autonomia di insegnamento del mosaico"

Con un ordine del giorno depositato ieri durante i lavori del Consiglio comunale dal titolo “L'insegnamento di arte del mosaico nelle scuole secondarie superiori”, i Consiglieri del PRI Chiara Francesconi e Giannantonio Mingozzi chiedono all'amministrazione comunale di impegnare Regione e Governo affinché il MIUR riconosca l'autonomia del settore di insegnamento del mosaico al momento confluito genericamente nelle discipline pittoriche dopo la Riforma Gelmini.


“Il nostro ordine del giorno - affermano i consiglieri del PRI - si rivolge a tutti i gruppi del Consiglio perché è opportuno che a sostenere questa proposta vi sia il più ampio schieramento politico, e ci fa piacere che già l'intera maggioranza lo condivida”.

Questo in sintesi il testo dell'ordine del giorno:

Ricordato che:
- attualmente l'insegnamento dell'arte del mosaico è impartito al Liceo Artistico di Ravenna come in quello di Monreale (uniche due realtà in Italia dove esistevano Istituti d'Arte per il Mosaico), solo in funzione degli ultimi docenti nominati con questo titolo specifico. Tale situazione pregiudica gravemente la trasmissione della vocazione artistica territoriale della Scuola, l'unica in città a rilasciare questo titolo, e la formazione di maestranze in grado di elaborare il linguaggio artistico del mosaico bizantino ravennate nonché lo sviluppo di aziende deputate alla produzione di manufatti artistici di qualità;

Tenuto conto che:
- fondamentale deve essere il rispetto di tutti gli operatori che, nel tempo, a partire dai restauri dei mosaici delle basiliche Ravennati, oggi patrimonio dell'Unesco, promossi da Corrado Ricci, direttore della prima Soprintendenza d'Italia in Ravenna, hanno contribuito all'affermazione nel mondo di Ravenna Capitale del Mosaico;
- la considerazione della salvaguardia del Patrimonio materiale e immateriale delle Scuole d'Arte di Ravenna appare indissolubilmente legata al lavoro di quei Maestri Mosaicisti ravennati che hanno tradotto il loro operato in fonte di studio e di ricerca per le generazioni future;
- va opportunamente salvaguardata la funzione della trasmissione di saperi e di quella maturità colta espressa nell'autonomia del linguaggio musivo moderno e contemporaneo, avvalorato nel secolo scorso dal dialogo instaurato tra il mosaico ravennate e artisti di fama internazionale;

Preso atto che:
Già in data 20 ottobre 2015, con la precedente Amministrazione, in Commissione consiliare n° 7 “Cultura e Istruzione”, la medesima, sostenuta anche da un Ordine del Giorno approvato all'unanimità dal Consiglio comunale, aveva espresso la volontà sul tema di “...procedere alla formulazione di un documento politico per far partire dalla nostra città istanze destinate, poi a venire sviluppate nelle dovute sedi ministeriali”, ma senza sortire alcun effetto;

Si chiede a codesta Amministrazione:
di sensibilizzare  la regione Emilia Romagna, come già fatto da altri Comuni che, attraverso le rispettive Regioni hanno ottenuto il riconoscimento per le relative vocazioni territoriali, affinché si faccia portavoce presso il MIUR (in seguito alle richieste già inoltrate dagli Uffici Scolastici di competenza, sollecitate dal Liceo Artistico di Ravenna nel 2015), perché sia nuovamente riconosciuta l'autonomia del codice di insegnamento del mosaico tra le classi di concorso ministeriali con le stesse modalità regolamentate dalla legge 107 sulla Buona Scuola per le altre arti applicate confluite nelle classi di concorsi nell'Indirizzo Design di Liceo Artistico.



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