Alberghini: "Dall'ultimo consiglio comunale, incertezze e preoccupazioni su Mar e Ravenna Entrate"

Alberghini: "Dall'ultimo consiglio comunale, incertezze e preoccupazioni su Mar e Ravenna Entrate"
Massimiliano Alberghini

Nel Consiglio Comunale dello scorso 19 aprile sono state affrontate, tra le altre, le tematiche relative al MAR e all’approvazione del nuovo statuto di Ravenna Entrate S.p.A., con relativo affidamento del servizio in house per la riscossione tributi. "Grande tristezza per il MAR che appare in totale crisi di identità con troppe incertezze per il futuro e la mancata programmazione per il dopo Spadoni". È il commento del consigliere Massimiliano Alberghini, che aggiunge: "In un periodo di importanti flussi turistici per le città d’arte come il periodo pasquale e le festività del 25 aprile e del 1° maggio, lascia senza parole constatare che il nostro MAR rimane più chiuso che aperto e senza la programmazione di eventi importanti".


"In un periodo nel quale il turismo culturale assume sempre più importanza - continua Alberghini - dobbiamo constatare che la nostra città, nonostante i suoi immensi tesori, continua a non raccogliere  quanto meriterebbe e questo è fonte di grande preoccupazione. Se le altre città corrono a velocità doppia rispetto alla nostra, forse, sarebbe giunto il momento di fare una profonda analisi di autocritica".

"Non basta avere attrattive importanti e non è sufficiente neppure avere buone idee (ammesso che ci siano) senza la capacità di promuoverle - spiega il consigliere comunale -. Manca totalmente un adeguato piano di marketing e strategia di impresa, che evidentemente non fanno parte del DNA della nostra amministrazione, ma senza i quali continueremo a perdere inesorabilmente terreno".

Preoccupazione emerge anche dai commenti di Alberghini circa l’atteggiamento della maggioranza in relazione all’approvazione del nuovo statuto di Ravenna Entrate SPA per la gestione della riscossione dei tributi. "Era per legge un atto dovuto e improrogabile - commenta Alberghini - ma quello che lascia perplessi è ancora una volta l’approccio dei consiglieri PD. Il testo unico sulle società partecipate ha fissato il principio secondo il quale l’organo amministrativo delle società a controllo pubblico è costituito, di norma da un amministratore unico, e questo per ovvie ragioni di economicità. Per particolari ragioni di adeguatezza organizzativa si può derogare a tale principio".

"Ravenna Entrate non presenta una struttura tale da richiedere una deroga alla norma - sottolinea -, anzi si potrebbe disquisire sulla opportunità di affidare la gestione della riscossione ad una società autonoma.  Ciò nonostante lo statuto prevede la possibilità sia di un amministratore unico sia di un Consiglio di Amministrazione. È vero che l’assessore ha pubblicamente dichiarato che la scelta cadrà, per il momento, su un Amministratore Unico ma la maggioranza ha respinto un emendamento presentato in Consiglio nel quale si proponeva di prevedere nello statuto come tipo di governance solo un Amministratore Unico".

"Lo Statuto, peraltro - conclude Alberghini -, si sarebbe snellito eliminando diverse pagine legate al funzionamento del  Consiglio di Amministrazione se e quando si fosse optato per questa scelta. La domanda che nasce spontanea è ovvia: perché la maggioranza non ha voluto privarsi di questa possibilità per il futuro? Anche la risposta nasce spontanea e non può che essere una: più Consiglieri uguale più poltrone da riempire. Alla maggioranza non piacerà questa conclusione ma non ne vedo altre".

20/04/2017
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 Commenti

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Caro Dott. Alberghini, Ravenna si sveglia solo quando le cose sono arrivate al fallimento e poi comincia a dare agli stessi responsabili dei fallimenti il compito di risolvere il problema ...finisce alla fine (Il MAR come altri), ad accorpare e liquidare ad altri comuni pur di sbarazzarsi, per me il MAR finirà a Ferrara! che tra l'altro sarebbe un bene a questo punto! Ravenna è diventata la capitale vuoto totale, un città esempio del fallimento della politica e non conta più niente: Tutte le atri città la osservano con attenzione per svuotarla dei servizi e contare di più, tanto è una città fallita! Mi permetta però di dirle: è anche colpa dell'opposizione che in questi decenni ha fatto il consociativismo il più sfrenato!!
20/04/2017 - mario
Per quanto mi riguarda Ravenna dorme ancora un letargo più che profondo dove è sempre più facile "prostituirsi" al migliore offerente, cioè il PD e sinistri vari, che lottare dignitosamente per salvaguardare il bene comune. La Crisi non ha fatto altro che portare alla luce lo sporco che veniva nascosto egregiamente ed egoisticamente sotto al tappeto? Speriamo in una rivoluzione democratica Nazionale visto che a livello locale e' quasi impossibile! Grazie Alberghini.
20/04/2017 - Mauro Prioretti
Alberghini finché l'opposizione vivrà di spot a sfondo demagogico come il suo il Pd farà i suoi comodi. Un famoso comico era solito dire "fatti non p.." ecco cominci lei ad avanzare proposte poi vediamo.
20/04/2017 - Paolo
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