Accademia di Belle Arti di Ravenna, l'Associazione Dis-Ordine scrive al sindaco: "Più trasparenza"

Accademia di Belle Arti di Ravenna, l'Associazione Dis-Ordine scrive al sindaco: "Più trasparenza"

"È inaccettabile che si decidano le sorti di un'istituzione nobile e importante a porte chiuse". 1000 le firme raccolte dalla petizione per riportare l'Accademia in centro

L'Associazione Associazione Dis-ORDINE torna a parlare delle sorti dell'Accademia di Belle Arti di Ravenna e lo fa in previsione della consegna al sindaco della città delle firme raccolte per riportare l'istituto in centro storico.


"Dopo il progressivo smantellamento di quasi tutta l'offerta formativa, unica ed esclusiva al mondo su tutto l’asse formativo dalle medie alle scuole di specializzazione post diploma, egregiamente costruita a Ravenna nel corso del Novecento - scrive l'Associazione -, la città apre le porte del terzo millennio con due uniche scuole superstiti e a rischio, anche per le quali si stanno conducendo soluzioni a porte chiuse. Il destino delle Istituzioni pubbliche, proprio perché tali, deve essere costituzionalmente trasparente e possibilmente condiviso dalla cittadinanza e da chi detiene la memoria storica della cultura ravennate.

Sono 1000 i firmatari della petizione promossa dalla nostra Associazione per riportare in centro la sede dell'Accademia, condizione simbolica per riconquistare un ruolo centrale per Ravenna Capitale del Mosaico, ma, se fosse necessario potrebbero essere anche 10.000. Intellettuali, insegnanti, artisti, commercianti e professionisti della città sconcertati di fronte alle dinamiche politiche di coordinamento tra quelle che dovrebbero essere le vere ricchezze della città, cultura, istruzione e turismo".

"Ai molti interrogativi in merito, pubblicamente firmati e trasparenti - prosegue la nota di Dis-Ordine - , si risponde privatamente in maniera sbrigativa e infastidita, sul prossimo rinnovo della convenzione dell’Accademia di Belle Arti con Bologna oppure sulla sua autonomia, così come di fronte alla richiesta del suo trasferimento in centro, come anche sul problema dell’insegnamento dell’arte del mosaico nella scuola secondaria superiore".

"Invitiamo il Sindaco di Ravenna  - è la proposto dell'Associazione - a scegliere entro breve tempo, giorno e luogo in cui potremo consegnare ufficialmente le firme raccolte e avviare un confronto pubblico in cui l’Amministrazione Comunale si misuri, assieme a tutte le forze politiche, istituzioni, cittadinanza attiva affinché possa essere chiaro a tutti il percorso che si intende intraprendere per la salvaguardia delle Istituzioni artistiche legate alla formazione sul linguaggio artistico del mosaico ravennate, in una visione ampia per rivendicarne la qualità e la sua trasmissione alle generazioni future".

15/05/2017


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