Quel pasticciaccio brutto dei bookshop nei monumenti: lite fra Stato e Nova Musa, rischio disservizi

Quel pasticciaccio brutto dei bookshop nei monumenti: lite fra Stato e Nova Musa, rischio disservizi
Il banchetto improvvisato alla Basilica di Classe

Il contenzioso fra Stato e Nova Musa è di natura economica - In ballo ci sono anche una decina di posti di lavoro - L'interrogazione dell'On. Giovanni Paglia

La situazione è paradossale e quasi fantozziana. Un'altra tegola per il nostro patrimonio monumentale e artistico. Ieri - nel tardo pomeriggio - come un fulmine a ciel sereno arriva il comunicato del Polo Museale dell’Emilia-Romagna cioè lo Stato, che abbiamo riportato integralmente e che dice, lo riassumiamo, a partire dall'1 giugno (oggi, ndr) e fino a successive comunicazioni nei siti di Sant’Apollinare in Classe, Museo Nazionale di Ravenna e Mausoleo di Teodorico sarà sospeso il servizio di bookshop

 

Sarà inoltre sospesa la possibilità di acquistare i biglietti tramite bancomat e carte di credito. Gli orari di apertura del Mausoleo di Teodorico, della Basilica di Sant’Apollinare in Classe e del Battistero degli Ariani rimangono invariati. Il Palazzo di Teodorico aprirà il sabato dalle 8.30 alle 13.30 con possibilità di visita guidata. Etc... Insomma, alle porte c'è un lungo weekend importante per le visite turistiche ai nostri monumenti e si rischiano la confusione e il disservizio.

 

Oggi abbiamo cercato di saperne di più. Ma la dirigente del Polo Museale a Ravenna Emanuela Fiori fa sapere che non può rilasciare dichiarazioni e non le rilascia. Per direttive del Ministero dei beni culturali può parlare solo il dirigente del Polo Museale di stanza a Bologna Mario Scalini, che però in questi giorni è assente e irraggiungibile. Quindi, dopo quel comunicato nessuno dal Polo Museale cerca di spiegare cosa sta succedendo. Almeno, noi non siamo riusciti a capirlo da parte dell’Amministrazione statale.

 

Pezzi di racconto arrivano da altre fonti. Dai dipendenti ravennati della società Nova Musa che sono asserragliati dentro il bookshop della Basilica di Classe mentre fuori il Polo Museale cioè lo Stato ha allestito un banchetto per la bigliettazione che è stata tolta loro. Nova Musa ordina ai dipendenti di tenere aperto il bookshop ugualmente, mentre i funzionari dello Stato dicono a questi dipendenti che sono in qualche modo fuorilegge, come ci viene riferito al bookshop. Questi ultimi, angosciati, attendono di sapere cosa fare e, soprattutto che fine faranno, visto che se il contenzioso fra Ministero-Polo Museale e la società Nova Musa non troverà una soluzione positiva loro rischiano il posto di lavoro e di perdere quella clausola sociale che poteva consentire la loro assunzione da parte del nuovo gestore dei servizi - RavennAntica - che subentrerà dal 1° novembre, come stabilito dal recente accordo fra Ministero ed Enti ravennati.

 

 

 

Del contenzioso in atto da qualche settimana fra Ministero-Polo Museale da una parte e Nova Musa dall’altra si sa poco. Si sa che è di natura economica, perché ce lo dice la stessa Nova Musa nell’intervista che segue. Si sa che il Polo Museale denuncia una situazione debitoria – ma non sappiamo di quanto – da sanare ad opera di Nova Musa, la quale contesta le cifre. Si sa che ci sono carte, missive e mosse di avvocati. E si capisce che negli ultimi giorni le cose sono precipitate fino - pare - alla rescissione del contratto e al ricorso immediato di Nova Musa al Tar.

 

Ma chi è Nova Musa srl con sede a Roma? 

 

PARLA ROBERTA FEDERICI, AMMINISTRATORE UNICO DI NOVA MUSA SRL 

 

La società non è più una SpA?

“Non lo è più da diversi anni.”

 

Allora parliamo dell’oggi e di Ravenna. Che cosa è successo. Noi non abbiamo capito molto dal comunicato del Polo Museale e non siamo ancora riusciti a parlare con i responsabili. Dal comunicato si capisce solo che il servizio a voi affidato è sospeso fino a data da destinarsi. Ma non si spiegano le motivazioni.

“Il comunicato l’abbiamo letto noi come lei. Anch’io non l’ho capito bene. Le posso dire che c’è una problematica insorta nell’ultimo periodo con l’Amministrazione, ma non le posso dire altro, perché naturalmente con il nostro ufficio legale stiamo valutando tutta la situazione. La problematica è insorta recentemente. Loro (il Polo Museale, ndr) hanno minacciato la rescissione del contratto, noi abbiamo risposto con i nostri legali. E ieri noi abbiamo depositato un ricorso al Tar per cui ora dobbiamo aspettare che il Tar si pronunci.”

 

Ma questo contenzioso su cosa verte?

“L’amministrazione ci ha chiesto di liquidare alcuni debiti. Noi abbiamo contestato le cifre. E comunque abbiamo presentato un piano di rientro che fino a qualche ora fa abbiamo rispettato. Per cui gli avvocati stanno valutando la situazione. Oggi loro (sempre il Polo Museale, ndr) sono andati nei nostri siti rilevando il servizio di biglietteria e noi li abbiamo diffidati dal farlo già ieri, con diffida specifica, e con richiesta di sospensiva urgente. Il nostro personale comunque sta lavorando.”

 

Quanti dipendenti avete a Ravenna?

“Dieci persone.”

 

Che fine faranno se non si trova una soluzione?

“Saranno licenziate in tronco. Perché sono state assunte per questo servizio e se il servizio non c’è più non c’è il posto di lavoro. Fra le altre cose c’è stato l’accordo fra Ministero e Enti ravennati che prevede dal 1° novembre l’affidamento diretto del servizio a nuovo gestore (RavennAntica, ndr). Da quell’accordo sembrava che i nostri dipendenti potessero essere assunti dal nuovo gestore in base alla clausola sociale. Naturalmente se ora interviene la rescissione del contratto anticipata, loro saranno licenziati e rischiano di perdere questo treno.”

 

IL COMUNE È PREOCCUPATO E CHIEDE AL MINISTERO DI EVITARE DISAGI

Il Polo Museale è introvabile. Nova Musa va per vie legali. E il Comune? Il Comune di Ravenna è seriamente preoccupato per la piega che hanno preso gli avvenimenti, per i disagi che si stanno creando e per il danno d’immagine a cui Ravenna va incontro. Ma in un certo senso ha le mani legate. L’Assessora Elsa Signorino dice al telefono che non può e non vuole intervenire in merito a un contenzioso che riguarda lo Stato e un privato, contenzioso di cui non conosce peraltro i termini.

 

Però, preoccupata per questa storia, Elsa Signorino ha preso carta e penna e ha scritto alla Direzione del Polo Museale dell’Emilia Romagna e al Ministero per segnalare lo stato di disagio che si sta generando e per sapere cosa hanno intenzione di fare Ministero e Polo Museale per fare fronte alla situazione e ripristinare la normalità e serenità del servizio

 

Non si escludono novità a breve, fin dalle prossime ore.

 

A cura di P. G. C. 

 

 

01/06/2017

 Commenti

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Io non vedo, io non sento, io è meglio che non parlo, io poi non ne so niente. Chi è il più cialtrone fra le parti in causa ? Se poi vogliamo giudicare dalla prima fotografia, non mi sembra che gli addetti abbiano quell' atteggiamento "friendly" che si conviene a chi tratta con turisti portatori di money, anzi tutt'altro !
01/06/2017 - Col.Kurtz
Portano money, ma rigorosamente in contanti..... mi raccomando.
01/06/2017 - giovanna
Ed il comune come si sta muovendo?? o meglio parlando di edifici dovrei dire !!!!! dovrei dire comune Immobile??? Ravenna capitale della cultura!!! Ma se Ravenna avesse vinto che figura avremmo fatto!?! Mi chiedo l'amico e compagno Dario,,, che spesso passa da queste parti cosa ne pensa di ciò ? Ciò si come pensiero che come superlativo assoluto romagnolo!!
01/06/2017 - marco74
Vergogna!!! C è da dire solo vergogna.
01/06/2017 - Gb
a ferrara. gli abitanti.di quella splendida citta'...che reputo molto piu' in gamba ed intelligenti dei bizantini.....dicono che dario nn vale un kilo...cosa significhera'???:-)):-)))
01/06/2017 - stalin
La solita storia, made in italy.
01/06/2017 - pinocchio
È il turismo 4.0 !!!!!! Sempre meglio e sempre grandi novità .........
01/06/2017 - Roberto
Che vergogna!!! E alla fine chi ci rimette sono sempre i lavoratori e i turisti.....e il polo Museale zitto zitto...silenzio stampa? La serietà come sempre al primo posto, e anche la tutela dei lavori come al solito una priorità nel nostro paese, così come l'incentivare il turismo....non ho veramente più parole, solo indignazione!!!!
02/06/2017 - Ale
Caro Stalin, se i ravennati non la aggradano, può sempre trasferirsi a Ferrara e rimanerci. Le offese se le tenga per lei.
02/06/2017 - Alessandro
Siamo a Ravenna, siamo in Italia, siamo nella m......... Vergogna!!!!! Andate a lavorare con le braccia !!!!! Poche chiacchiere, recuperiamo un po' di operai in questa societa' piena di pseudostrateghi, gente che la da da bere e basta e che non ha mai fatto esperienza lavorativa nel mondo del lavoro. Cosa volete pretendere che le cose possano cambiare SCHIFO!!!!!!!!!!!
02/06/2017 - Mario
Scusa Marco74, ma cosa c'entra Ravenna....si tratta di un appalto di servizi tra Ministero e un'azienda privata che ha sede a Roma....per quanto ne so io, ben venga un servizio che venga svolto da Ravennantica.
02/06/2017 - Paolo
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