Deposito di gas naturale PIR al porto di Ravenna, un progetto da 70 milioni di euro

Deposito di gas naturale PIR al porto di Ravenna, un progetto da 70 milioni di euro
Progetto PIR - Il rendering dei due serbatoi di gas naturale liquefatto a Porto Corsini

Rudy Gatta, presidente della Commissione attività produttive e porto: "Accordo comune per convocare una commissione informativa per condividere più informazioni possibili"

Ieri pomeriggio, durante la commissione consiliare, è stato illustrato il progetto da 70 milioni della Pir, la Società Petrolifera Italo Rumena S.p.A. che prevede la costruzione di due serbatoi di Gnl, gas naturale liquefatto, a Porto Corsini.

L'intervento privato, che richiederà due anni per la sua realizzazione, illustrato dagli ingegneri progettisti Oscar Monti e Paolo Zoppellari, si svilupperà su una superficie di 23.000 metri quadrati, vicino agli stabilimenti della Bunge SpA e della centrale Enel, e ospiterà due grandi serbatoi da 10.000 metri cubi.

Il progetto prevede l’implementazione di una filiera per il trasporto del gas naturale liquido (GNL) a mezzo di navi metaniere sino al deposito di ricezione per lo stoccaggio, e la successiva distribuzione mediante l’utilizzo di autocisterne e di navi gasiere.

 

Il deposito di stoccaggio del GNL sarà realizzato in due fasi temporalmente distinte che prevedono i seguenti stoccaggi nominali:
FASE 1 - Capacità complessiva utile di stoccaggio pari a 10.000 m3 di GNL (mediante la realizzazione di n.1 serbatoio da 10.000 m3)
FASE 2 - Capacità complessiva utile di stoccaggio pari a 20.000 m3 di GNL (mediante la realizzazione di un ulteriore serbatoio da 10.000 m3).


Il progetto prevede, fin dalla Fase 1, la realizzazione degli interventi infrastrutturali e impiantistici necessari a consentire:
· l’attracco di navi metaniere per lo scarico del GNL al deposito aventi caratteristiche di capacità di carico compresa fra 7.500 e 27.500 m3;
· l’attracco di navi metaniere (bettoline) per il carico di GNL dal deposito aventi caratteristiche di capacità di carico compresa fra 1.000 e 4.000 m3;
· il trasferimento del prodotto liquido (GNL) dalle navi gasiere ai serbatoi di stoccaggio e da questi ultimi alle bettoline (“terminal to ship”), attraverso bracci di carico;
· lo stoccaggio del GNL, mediante N.1 serbatoio (in Fase 1) e N.2 serbatoi (in Fase 2) a pressione pressoché atmosferica di capacità utile di circa 10.000 m3 ciascuno;
· la distribuzione del prodotto al mercato attraverso operazioni di caricamento su autocisterne (“terminal to truck”).

L'incremento del traffico sulla Baiona sarà solo dell'1%, perché la maggior parte del gas viaggerà via mare.

Infine il nuovo impianto richiederà l'inserimento di 40 occupati.

 

“Vantaggi concreti e rischi quasi nulli grazie al grande deposito di gas naturale al porto”. Ama Ravenna guarda con grande interesse e favore al progetto per la realizzazione di un deposito costiero di gas naturale liquefatto (Gnl) in ambito portuale, tra la Bunge e la centrale Enel, presentato dalla PIR – Petrolifera italo rumena. "E' previsto un impegno privato da 70 milioni di euro, da attuarsi in due anni e mezzo, destinato a fare di Ravenna il primo porto italiano provvisto di un deposito di stoccaggio di Gnl, per un investimento significativo che trae input dalle direttive UE che dal 2021 obbligheranno le navi in transito nel Mediterraneo a fare uso di combustibile a basso contenuto di zolfo", ha dichiarato Daniele Perini, capogruppo in consiglio comunale per Ama Ravenna.

 

"Si otterranno diversi vantaggi importanti - continua la dichiarazione -, dalla riduzione delle emissioni con il trasporto via mare, nell'osservanza, appunto, degli obblighi comunitari, al rilancio – da sottolineare adeguatamente – della logistica locale".

 

Ricordato che al Comune spetta l'approvazione del progetto quanto al profilo urbanistico ed edile, in seno alla valutazione d'impatto ambientale della Regione, Daniele Perini, ottenute ampie rassicurazioni a proposito di sicurezza, rischio collisioni e incendi, invita a considerare pure le positive ricadute in termini lavorativi-occupazionali per la nostra realtà: un altro elemento rilevante, dunque, in quella strategia di sviluppo e potenziamento del porto che vede il Consigliere allineato su posizioni di completa e totale convergenza di opinioni con il presidente dell'Autorità portuale, Daniele Rossi.

27/06/2017

 Commenti

Perchè non vedi il tuo commento? Leggi le policy
Finalmente !! Ben venga questo iintervento
27/06/2017 - Paolo
Abito a poche centinaia di metri (in linea d'aria meno di 200) dall'area individuata per l'istallazione dei serbatoi. Lavoro dal 2008 sull'impianto ALNG di Porto Viro...e per me qualcuno ha sbagliato qualcosa (sicuramente il pusher).....vengano a spiegare ESAUSTIVAMENTE" l'impatto ambientale che questo Deposito arrecherà al confine di una zona "PreParco", ed ai residendi di Marina di Ravenna e Porto Corsini e quale e per chi sarà il beneficio (economico e lavorativo). E se non s'è voluto fare in mare (a 4.7 miglia marine dalla costa) nei primi anni 2000, mi chiedo quali impulsi ed interessi economici implichi la decisione di questo investimento a ridosso di un area così sensibile. Ripeto...qualcuno la sta facendo fuori dal VASINO!!
27/06/2017 - Stefano
Anche a Viareggio tutto era sicuro ma cosa hanno combinato alcuni vagoni di Gpl ? Ravenna deve decidere o esaltare la propria vocazione turustica o ritornare al passato con industrialazzazione e conseguenti pericoli o danni .
27/06/2017 - Falco
a me sembra una cosa assurda. abbiamo paura delle piattaforme, la subsidenza, e tutte quelle menate lì e poi ci mettiamo A TERRA, vicino a degli impianti in funzione, dei depositi di GAS?????ricaduta lavorativa:40 persone??? io non concordo nè con il dato sicurezza/ambiente nè con la ricaduta occupazionale. Cortesemente Perini si occupi delle persone anziane e del loro benessere come ha sempre fatto e lascia altri ambiti a chi ne sa qualcosa di più.
27/06/2017 - E
e vai! più navi e più lavoro!....piuttosto di fare i fighetti................
27/06/2017 - Razzio
Abbiamo quattro scuole a Marina di Ravenna a poche centinaia di metri da una bomba ad orologeria... Gli enti preposti allo studio dei rischi hanno calcolato questo piccolo particolare? Giusto...I benefici che derivano dalla costruzione dei depositi valgono ben il rischio...
27/06/2017 - Micha
Ma....... Se sucede qual osa sparisce Marina di Ravenna Porto corsini. Perchè non facciamo uno tocaggio di bombe attomiche
27/06/2017 - Massimo Rossi
Quindi se tutto il mondo sta andando verso l'utilizzo del Gas Naturale Liquefatto (navi, camion, e fra un po' automobili) visto che inquina praticamente zero e naturalmente ci sarà bisogno (non solo a Ravenna...) di stazioni di rifornimento, cosa propongono i pseudoambientalisti del NO a tutto? Ah dimenticavo i carri trainati a cavallo...oppure "Si va bene ma fatelo un po' più in là". Scusatemi ma un deposito di GNL dove si deve costruirlo se non dentro un Deposito Costiero o in una area industriale vocata a questo tipo di impianti?
27/06/2017 - Pablo
Quando si fa un investimento di questo tipo oltre al impegno economico bisogna specificare quanta occupazione darà.
27/06/2017 - Fabio
Investite 70 milioni di euro per ripulire la città le pinete la spiagge i fiumi e anche il Candiano. È pazzesco creare una ulteriore bomba a orologeria con questo sciagurato progetto per serbatoi di gpl!!! È non voler bene ai nostri figli!!!. Non pensate esclusivamente ai profitti ma bensì al benessere di un territorio che ha già un bel numero di aziende ad ALTO RISCHIO!!! Inoltre non c'è più neanche una squadra di vigili del fuoco che possa intervenire in tempi rapidi. Pensateci bene prima di fare l'ennesima ca.....
28/06/2017 - Marcondirodirondello
Ecco i soliti commentatori da bar... prima di tutto non si parla di GPL ma di GNL. E forse non tutti sanno che il GNL sarà il futuro per ciò che concerne il trasporto pesante su gomma: è infatti previsto che in futuro prossimo gli automezzi pesanti debbano essere riforniti di gas in sostituzione del gasolio. Impatto ambientale? Sono due serbatoi, non due forni, non hanno emissioni e immagino che verrano costruiti secondo la normativa vigente è che verrrano messe in atto le prescrizioni previste dal decreto 105/2015. Non capisco poi dove stia il problema della vicinanza ad altri impianti.. non è che nelle raffinerie il gas venga stoccato lontano dagli impianti...
28/06/2017 - Luca
effettivamente costruire un impianto di stoccaggio di GNL in una zona già abbastanza "densa" di insediamenti industriali vari forse non è una furbata... soprattutto perché si parla di rifornire comunque mezzi navali che rimarranno fuori dal porto, in effetti piazzare tutto qualche miglio dalla costa forse è la cosa migliore (i posti di lavoro sarebbero gli stessi credo).
28/06/2017 - Gabriele
@Marcondirodirondello. Sì, probabilmente il progetto sarà inquadrato come stabilimento di soglia superiore, quindi? Il personale che gestisce gli impianti ha l'obbligo di avere il diploma di addetto antincendio a rischio elevato, perché durante la gestione di un top event conta soprattutto la tempestività di chi vi opera, prima dei VVFF. @Micha, ma lo sai quanti studi di rischio ci sono dietro un progetto del genere? Autorizzazione integrata ambientale, istruttoria del CTR e dei VVFF per avere il certificato di prevenzione incendi, piani di emergenza interni ed esterni, rapporto di sicurezza... queste opere non nascono dal nulla, c'è un iter normativo rigorosisssimo da rispettare per ciò che concerne la sicurezza di uno stabilimento a rischio di incidente rilevante.
28/06/2017 - Luca
Luca, però per mostrar ai commentatori da bar, cosa si intende, bisogna parlare .... da bar :( Ovvero: il GPL si infiamma subito a contatto con l'aria, NON il gas naturale, che tra l'altro, non sarà comunque puro quello previsto per rifornire in futuro le navi ma trattato.
28/06/2017 - D.M.
Sono tutte chiacchere da BAR..andate a Chioggia a vedere e poi Parlate! Facile dietro una tastiera e senza sapere di quel di cui discute! Lavorate tutti in impianti del genere....sicuramente! Aspettiamo e vediamo...qualcuno ricorda che si voleva trasformare la centrale ENEL di Porto Corsini a Carbone? 25 anni fa era una tecnologia "SICURISSIMA ed ECOLOGICA" C'è un pontile, fermo dal 2003 ma pienamente operativo..se si possono fare le cose "per il VERSO" perchè non farle?
28/06/2017 - Stefano
Risultano gia i permessi? Ma chi li avrebbe dati e su quali studi?un altra bomba ad orologeria a 300 metri da 700 bambini...ma il comune cosa sta facendo?volete uccidere marina come fate ora....vergognatevi
05/07/2017 - Paolo
Policy Commenti

Le 10 regole d'oro da seguire per la pubblicazione dei commenti

    1. Non usare oscenità, insulti, minacce, affermazioni denigratorie o diffamatorie
    2. Non fare affermazioni su privati o istituzioni o persone giuridiche se non sono provate e/o non provabili e pertanto inattendibili
    3. Non violare la vita privata e la privacy altrui, non pubblicare recapiti privati di qualsiasi natura
    4. Non usare espressioni discriminatorie o offensive legate al sesso, al genere, alla religione, alla razza
    5. Non incitare alla violenza e alla commissione di reati
    6. Non pubblicare materiale pornografico e link a siti vietati ai minori di 18 anni
    7. Non pubblicare messaggi di propaganda politica, di partito o di fazione
    8. Non promuovere messaggi commerciali e attività di lucro di alcun genere
    9. Non utilizzare più di 1.000 caratteri per il tuo commento
    10. Non utilizzare il maiuscolo per il testo e scrivi in una forma comprensibile a tutti

 

Commenti moderati: le politiche della Redazione

La pagina di dettaglio degli articoli contiene, in calce, il form "Commenti" da compilare con nome, email e testo del commento. I commenti sono moderati e sarà la Redazione a decidere in merito alla loro pubblicazione. In generale, la Redazione NON pubblicherà:

    1. commenti che contengono insulti e affermazioni denigratorie
    2. commenti offensivi, minacciosi o contenenti attacchi violenti verso terzi
    3. commenti il cui contenuto possa essere considerato diffamatorio, ingiurioso, osceno, offensivo dello spirito religioso, lesivo della privacy delle persone, o comunque illecito, nel rispetto della legge italiana e delle leggi internazionali.
    4. commenti che violano la vita privata e la privacy altrui
    5. commenti con grossolani errori grammaticali e lessicali
    6. commenti non coerenti con l'argomento dell'articolo
    7. commenti nei redazionali a pagamento 
    8. commenti a note della Redazione
    9. commenti ad articoli dopo 10 giorni dalla data di pubblicazione dell'articolo stesso
    10. commenti avente come contenuto:
      • Indirizzi e-mail privati o Numeri di telefono o indirizzi privati
      • Offese alle istituzioni o alla religione di qualunque fede. Devono essere evitati commenti in chiave sarcastica, sbeffeggiatoria, sacrilega e denigratoria.
      • Razzismo ed ogni apologia dell'inferiorità o superiorità di una razza, popolo o cultura rispetto alle altre.
      • Incitamento alla violenza e alla commissione di reati.
      • Materiale pornografico e link a siti vietati ai minori di 18 anni
      • Messaggi di propaganda politica, di partito o di fazione. Quindi non sono ammessi messaggi che contengano idee o affermazioni chiaramente riferite ad ideologie politiche.
      • Contenuti contrari a norme imperative all'ordine pubblico e al buon costume.
      • Messaggi commerciali e attività di lucro quali scommesse, concorsi, aste, transazioni economiche.
      • Affermazioni su persone non provate e/o non provabili e pertanto inattendibili
      • Materiale coperto da copyright che viola le leggi sul diritto d'autore
      • Messaggi pubblicitari, promozionali, catene di S.Antonio e segnalazioni di indirizzi di siti Internet, non inerenti ad argomenti trattati
      • In generale, tutto ciò che va sotto la definizione di "spamming"
     

Regole di netiquette

  • Il lettore è invitato a scrivere un commento in un linguaggio chiaro, adeguato e comprensibile a tutti.
  • I lettori sono invitati a non intraprendere lunghi botta e risposta con altri lettori, soprattutto se si tratta di questioni personali con altri utenti.
  • Il lettore è invitato a non scrivere in maiuscolo dove non necessario (significa che stai urlando).
  • Il lettore è invitato a non usare testi troppo lunghi, creano solo confusione.
  • Il lettore che invia un contributo rivolto esclusivamente ad un altro utente ricordi sempre che i servizi di Ravennanotizie.it sono pubblici e che quindi il commento inviato verrà letto da tutti.
  • Si invita al rispetto degli altri lettori, soprattutto quelli che hanno idee diverse da chi scrive
 

Attività di moderazione

L'attività di moderazione verrà effettuata tramite un Amministratore e dei Moderatori che potranno:

  • approvare/non approvare i singoli commenti inviati dai lettori
  • cancellare i singoli commenti, messaggi
  • modificare le condizioni o il funzionamento dei servizi.

I moderatori vengono nominati e destituiti esclusivamente dall'amministratore. Il lettore concorda che l'amministratore e i moderatori dei servizi hanno il diritto al loro operato in modo insindacabile e qualora lo ritengano necessario.

L'amministratore e i moderatori faranno il possibile per rimuovere il materiale contestabile il più velocemente possibile, confidando nella collaborazione degli utenti.

È possibile che alcuni messaggi non conformi alla policy non vengano rimossi per disattenzione degli amministratori o dei moderatori o per loro precisa scelta.

I lettori sono comunque invitati a segnalare alla redazione tali messaggi, scrivendo all'indirizzo redazione@ravennanotizie.it. In ogni caso il fatto che, a volte, un messaggio non conforme non venga rimosso non dà diritto a nessuno di contestare la decisione dell'amministrazione.

Note legali

Nel caso l'Editore riceva richiesta ufficiale dall'Autorità Giudiziaria dei dati in suo possesso circa l'identità degli autori di commenti agli articoli (che, come specificato nelle condizioni sulla privacy sono nome, indirizzo email e indirizzo IP), l'Editore è tenuto a fornirli. L'Editore assicura che i suddetti dati vengono comunicati a terzi solo in tali casi.


Trascorsi 10 giorni dalla pubblicazione di un articolo non è piú possibile inviare commenti.

Vuoi restare aggiornato sulle ultime notizie da Ravenna e provincia? Iscriviti alla Newsletter.