Deposito costiero di gas naturale liquefatto della Pir, un incontro pubblico a Marina di Ravenna

Deposito costiero di gas naturale liquefatto della Pir, un incontro pubblico a Marina di Ravenna
Progetto PIR - Il rendering dei due serbatoi di gas naturale liquefatto a Porto Corsini

Lunedì 17 luglio alle 18.30 alla presenza del sindaco Michele de Pascale e del presidente dell'Autorità portuale Daniele Rossi

Lunedì, 17 luglio, alle 18.30 nella sala auditorium Giuseppe Di Stefano dell’ufficio decentrato di Marina di Ravenna (piazzale Marinai d’Italia 19) è in programma un incontro pubblico, con la partecipazione del consiglio territoriale del Mare e al quale tutta la cittadinanza è invitata, sul progetto di deposito costiero di Gnl (gas naturale liquefatto) proposto dalla società Pir (Petrolifera italo rumena). Interverranno: il sindaco Michele de Pascale, il direttore generale e amministratore delegato della Pir Guido Ottolenghi, il presidente dell’Autorità portuale Daniele Rossi.

 

Si ricorda che l'intervento è soggetto a procedura di Autorizzazione ministeriale nonché a Valutazione d'impatto ambientale regionale, oltre che a nulla osta di fattibilità da parte del Comitato tecnico regionale (composto tra gli altri da Vigili del fuoco e Arpae Emilia Romagna) organismo che valuterà la sicurezza delle attività previste. Il permesso di costruire che dovrà essere rilasciato dal Comune nell'ambito della procedura di Via regionale richiede come pre requisito fondamentale l'ottenimento del nulla osta di fattibilità da parte del Comitato tecnico regionale.

Il Comune ha pubblicato sul proprio sito web, oltre che sull’albo pretorio on line, l’avviso di consultazione pubblica e partecipazione al progetto decisionale: http://www.comune.ra.it/Amministrazione-Trasparente/Pianificazione-e-governo-del-territorio/Permessi-di-costruire

 

16/07/2017

 Commenti

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Cari cittadini, questa come la chiamate scelta popolare o impopolare???
16/07/2017 - Mirko
A Ravenna non avete voluto il rigassificatore perchè era brutto e pericoloso, anche se sarebbe stato costruito in mare, a 15 km da terra. Vediamo se adesso vi mettete in salotto dei serbatoi di metano liquido..... tanto valeva accettare il rigassificatore 10 anni fa.
16/07/2017 - NB
Aggiungo che la capacità complessiva dei 2 serbatoi previsti è pari a 20.000 metri cubi di metano liquefatto, ovvero 12.000.000 di metri cubi di metano allo stato gassoso. Era meglio il rigassificatore in mare .....
16/07/2017 - NB
L'importante che il sindaco venga con un proposta diversa e chieda scusa ai cittadini per i timori e le preoccupazioni che il sciagurato progetto ha creato .
16/07/2017 - anna
Spero che il sindaco prenda in considerazione lo stato di rabbia e di delusione dei cittadini e non venga a raccontare l'ennesima favola! Deve spiegare i motivi per i quali non tenuto conto degli interessi dei cittadini (è stato votato per fare questo) e della riputazione di Marina di Ravenna?
16/07/2017 - ugo
Questi sono dei matti!!!. Vogliono aggiungere un altra bomba a orologeria dove già ci sono aziende ad altissimo rischio!!.Pensate ai nostri figli, ai nostri nipoti non solo ed esclusivamente al profitto!!
16/07/2017 - Marcondirodirondello
Un grande progetto, una preziosa risorsa X la ns città che darà sicuramente lavoro ai ns disoccupati.. ce ne fossero di imprenditori così!!!!
16/07/2017 - Mirella
Deve spigarci come farà a migliorare il turismo a Marina di Ravenna con un impianto cosi visibile dal centro della località stessa? Ma dove sono le promesse del cambiamento di rotta e l' allontanamento di questi atteggiamenti da Matteucci e Mercatali che hanno fatto arrivare Ravenna ad essere la città la più isolata d'Italia e la meno amata in Romagna? Dove sono le promesse di mettere persone competenti e valorose per contrastare la speculazioni sui politici e sulla cittadinanza? Rimaniamo tutti cosi presi in giro?
17/07/2017 - valeria
Il coinvolgimento della conoscenza del progetto alla popolazione è certamente giusto ma la decisione non deve essere presa a furor di popolo ma dalle autorità politiche che si deve rendere responsabili di fare finalmente un intervento tecnologicamente valido nel porto di Ravenna dopo tanti anni che non si fa niente. Il GNL è sicuramente il futuro sia in campo marittimo e terrestre basta leggere qualcosa sulle varie fonti quindi non ci si può sottoporre a qualche verdastro di passaggio oa dei tutori di un'improvvisata sicurezza ambientale oggi ci sono ampiamente sistemi e modi perché questo impianto sia in sicurezza e sono abbastanza tranquillo che sono stati adottati nel progetto. E se ancora non lo sono compete alle amministrazioni pretendere che lo siano ma far fare l'impianto
17/07/2017 - Paolo
é questione di sicurezza e anche di immagine, Va benissimo nel porto ma ci vuole del buon senso a capire che tale impianto non può essere implementato in quella parte dello stesso porto! Su coraggio Sindaco e collabori con i cittadini, si tratta di una parte del porto che si affaccia sulla località di turismo la più importante di Ravenna, piena di scuole di abitazioni, di alberghi e di ristoranti. Evitiamo di peggiorare la situazione, Grazie. Una mamma !
17/07/2017 - gianna
Non c'è solo il problema dello stoccaggio, ma anche quello del trasferimento in sicurezza del Gpl dai serbatoi alle cisterne mobili (autotreni e vagoni ferroviari): vorrei ricordare l'incidente di Viareggio che, per l'esplosione di due soli vagoni carichi di Gpl, provocò la morte di 16 persone. Sono senz'altro favorevole allo sviluppo del porto, ma vorrei la granitica certezza di non ritrovarmi con una bomba dietro casa, per il vantaggio economico di pochi. @Paolo: "abbastanza tranquillo" non è abbastanza.
17/07/2017 - Ravennate24ore
La domanda che ci persegue è la seguente: Come fanno i politici (il politico principale e i politici secondari gli assessori) a non rendersi conto che il posizionamento dell'impianto GNL in quella posizione è pericoloso per i cittadini e dannoso per le località turistiche?
17/07/2017 - Pier Luc
sono assolutamente d'accordo con Paolo, anche perchè dal 2021, con la nuova direttiva dell'IMO (international marine organization) verranno drasticamente abbassati i limiti di emissioni di zolfo da parte delle navi nel mediterraneo (che verrà inserito nella SECA - Sulphur Emission Control Area) e nei porti (0,5% m/m). I porti dovranno quindi attrezzarsi per poter rifornire navi che utilizzeranno un combustibile di gran lunga più pulito (il GNL) rispetto a quelli attuali. é giusto informare i cittadini ma queste decisioni, tecniche, devono essere prese da tecnici, ingegneri e operatori del settore navale e trasporto terrestre). Inoltre, affianco alla centrale dell'Enel e in una area a vocazione industriale (zona portuale), non dà fastidio a nessuno, anzi! Chi dice che l'impianto è una bomba ad orologeria si vede che non sa minimamente di cosa si sta parlando e sarebbe meglio che vada a informarsi. Siamo stanchi della gente che dice no a tutto e impedisce al paese di svilupparsi!
17/07/2017 - marco
Ma stiamo parlando di un'area industriale! Non è che hanno proposto di farlo in pineta o in piazza!
17/07/2017 - Garbino
Veramente roba da matti GNL e quindi refrigerato continuamente come una centrale nucleare..in quell'area... speriamo nel Comitato Tecnico Regionale!...In mare sarebbe invece un'opera razionale e darebbe anche più lavoro ma come sempre...
17/07/2017 - mg
Il GPL e il GNL sono 2 cose completamente diverse e con rischi potenziali differenti. Il disastro di Viareggio non c'entra assolutamente nulla con l'impianto in questione (causato dalla rottura per fatica di un asse del treno svizzero vecchio stravecchio che lo trasportava), anche perchè il GPL è molto più facilmente infiammabile del GNL e soprattutto il GPL è più pesante dell'aria e quindi rimane in basso e non si disperde in ambiente (da qui i maggiori rischi). Inoltre tra Valutazioni di Impatto ambientali e permessi e cose simili, le amministrazioni competenti fanno il terzo grado (giustamente) per la costruzione e poi esercizio di questo tipo di impianti in maniera sicura. Ci lavoro in questo campo e ne ho quotidiana esperienza!
17/07/2017 - marco
Bene bravi bis!!
17/07/2017 - Tina
Mai un progetto ben fatto con tanto di analisi di buon senso in aggiunta alle cose ovvie e autorizzate etc. Ma quando capiranno che è questo il ruolo della politica, specialmente quando i politici sono scarsi in materie tecnologiche, scientifiche, di sicurezza e di sociale. Delle volte a me sembrano dei marziani , a voi !?
17/07/2017 - Sara
Mi piacerebbe sapere se Marco ,Paolo e Garbino abitano a Marina o a Porto Corsini... giusto per capire, e per fargli capire che con le normative si prendono in giro le persone che è un piacere. Fatevi raccontare la storia zamogni!!!
17/07/2017 - Mirko
...aggiungo anche che nel giro di pochi anni ci saranno impianti per la distribuzione del GNL i tutti i distributori stradali....ben più vicino alle case .....per il semplicissimo motivo che già oggi i camion vengono prodotti dalle fabbriche con questo carburante....(che inquina il 90%!! in meno del gasolio) e non scrivete che anche i camion dovranno essere elettrici perché il camion (superiore alle 3,5 toni) elettrico NON esiste......
17/07/2017 - pablo
Non sapevo che il porto per qualcuno fosse diventato un attrazione turistica, se non le facciamo li queste strutture...per le strutture turistiche il posto non manca, e tranquilli che chi viene alla riviera ravennate non cerca certo panorami mozzafiato...cerca servizi, eventi e gastronomia. Per il panorama e le acque cristalline si altrove (vedi Croazia, tra le mete più vicine)
17/07/2017 - Francesco
Ma di cosa parlano 'sti scienziati paragoniamo un serbatoio di un distributore con le quantità indicate nel progetto?? ... ma quando si ragiona di sicurezza le quantità sono fondamentali...ma stiamo scherzando??
18/07/2017 - mg
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