LA POSTA DEI LETTORI / L'autobus della domenica non c'è più e mia madre resta a piedi

Mia madre, 82 anni, dal 7 aprile ha il suo compagno ammalato in una struttura a Marina Romea; lei ha la patente e la macchina che usa per il perimetro cittadino per spesa, medico, sindacato e poco altro. Per andare a Marina Romea le ho pagato un abbonamento annuale del bus che nel mese di maggio ha incominciato ad usare per andare da casa sua alla stazione poi a Marina Romea per poi ritornare a Ravenna, a casa, con una serie di condizioni favorevoli per tutta la settimana e con qualche difficoltà accettabile la domenica.

Entrambi ci sentivamo persone rispettate dalle scelte pubbliche della nostra amministrazione. Molte volte porto mia madre di domenica a Marina Romea ma non sempre posso per vari motivi che non elenco. Arriva l'autunno, la ripresa della scuola, escono i nuovi orari, e meraviglia delle meraviglie, l’autobus alla domenica per Marina Romea, Casal Borsetti, S. Alberto è soppresso... non ci sono corse fino al 25 aprile, almeno in primavera scorsa di domenica c'erano 3 corse di andata e ritorno.

Chi governa, questa politica aziendale la trova giusta? Vale solo il verbo del guadagno, quindi il servizio pubblico lo taglio. Si parla tanto di servizi al forese e poi è con questi disservizi che si penalizzano i più deboli. Si parla tanto di compatabilità ambientale, di non inquinare e poi se uno si vuole muovere deve usare la machina, inquinare, sprecare e subire logiche da incompatibilità ambientale e di discriminazione e negazione dei diritti più deboli e dei cittadini che non hanno altra possibilità. Mi chiedo è questo il governo delle compatibilità, del servizio pubblico alla comunità? La risposta è lapalissiana, io trovo tutto questo sbagliato, ingiusto e frutto solo di calcoli aziendali e non di rispetto e considerazione per i cittadini di una comunità.

 

 

Ivano Mazzani

11/09/2017

 Commenti

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Pienamente d'accordo con lei sig. Ivano, ci si lamenta dell'inquinamento, del traffico e tutto il resto ma non si offre ai cittadini un'alternativa. Mio figlio è iscritto all'università e per andare a Cesena, dove frequenta, ha sempre fatto l'abbonamento al bus; la linea è orribile e d'estate ancora peggio, ma x il prossimo inverno dovremo arrangiarci in altro modo perchè, per il ritorno, dopo la corsa delle 16.45 non ce ne sono altre fino alle 20.45. ASSURDO!!! Siccome le lezioni terminano dalle 17 alle 18... Ogni anno sopprimono alcune corse e se ti rivolgi all'azienda per tutta risposta ..tace.
12/09/2017 - Mary
capisco che bisogna fornire un servizio pubblico ma un certo grado di scelte fatte basandosi su dati si devono fare, vogliamo una start romagna sull'orlo del fallimento come l'atac di roma??? anche se municipalizzate sono imprese, fanno fin troppe corse in perdita, dispiace per la signora ma i problemi non sono questi.
15/09/2017 - Stefano
signor Stefano, se capisce che si deve fornire un servizio pubblico a tutti non si guarda se è in perdita o meno, io abito a S.Bartolo ed il servizio non l'abbiamo, anche da noi ci sono tante persone anziane, io sono tra quelle. ora in via sperimentale hanno messo un autobus per poche ore al Sabato ed alla Domenica. noi siamo a 3 km. da Ravenna e il servizio lo fanno ogni quarto d'ora sino a Madonna dell'albero, si chieda come mai lo stesso autobus non si allunga sino a san Bartolo almeno 2 volte al mattino e2 volte al pomeriggio durante la settimana?, non ci sembra di chiedere troppo e consideri che da noi esiste solo una macelleria, un edicola ed un forno ed un generi alimentari non esiste. Ma le tasse le paghiamo, eccome se le paghiamo
15/09/2017 - claudia
Ma è il Comune che deve creare una cultura dell'uso del mezzo pubblico non lamentarsi che è in perdita se non insegna e a volte costringe le persone a lasciare a casa la macchina per una migliore qualità della vita. Ma se non viene incontro con servizi ed orari dei servizi adeguati...Ci sono città anche più piccole di Ravenna con mezzi pubblici fino a tardi e festivi "coperti" adeguatamente...
16/09/2017 - paola
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