"Jella Lepman. Un ponte di libri”: vetrine bibliografiche nel Sistema bibliotecario urbano

"Jella Lepman. Un ponte di libri”: vetrine bibliografiche nel Sistema bibliotecario urbano
Jella Lepman con i bambini

L'Istituzione Biblioteca Classense rende omaggio ad una figura fondamentale nella storia della promozione della lettura: Jella Lepman. Promotrice instancabile di una cultura ad altezza di bambino, Jella Lepman aveva un sogno: costruire la pace nel mondo partendo dai bambini. A lei si devono la nascita della Internationale Jugendbibliothek di Monaco, una delle più ricche biblioteche per bambini del mondo, la fondazione di Ibby (The International Board on Books for Young People) e del premio “Hans Christian Andersen”. Le biblioteche ragazzi del Sistema bibliotecario urbano dal 14 al 30 settembre la ricordano con l’iniziativa “Jella Lepman. Un ponte di libri”.

Vetrine bibliografiche che presentano alcuni dei volumi che costituirono il primo nucleo della Biblioteca di Monaco, tra cui Le avventure di Tom Sawyer, Il toro Ferdinando, Le avventure di Pinocchio, Mary Poppins e Pippi Calzelunghe. Albi illustrati, fiabe, romanzi e classici, anche questi ultimi illustrati, come su specifica richiesta di Jella Lepman, quando scrisse nel 1945 «Cerchiamo in particolare libri di sole figure o comunque molto illustrati, che aiutino a superare la barriera linguistica...».

Nel 1936 Jella Lepman fugge dalla Germania nazista a causa delle sue origini ebraiche e si rifugia a Londra dove diventa giornalista della BBC. Finita la guerra, l’esercito americano le propone un ruolo di ri-educatrice delle donne e dei bambini tedeschi. Le propongono cioè di tornare in Germania ad occuparsi della cultura di quel popolo che le aveva strappato tutto quello per cui vale la pena esistere. La sua prima reazione è di repulsa. Ma il suo pensiero va ai bambini tedeschi, alla loro innocenza, al loro diritto di ricevere una cultura diversa da quella nazista. Arriva così in una Germania distrutta dalla fame e dal freddo, in mezzo a città bombardate. Da dove iniziare? Da libri pieni di figure. Libri che possano essere accessibili a tutti i bambini, in qualsiasi lingua siano stati scritti. Una mostra itinerante di libri per bambini. Ma non ci sono più libri in Germania. Il regime li ha bruciati tutti. Prende carta e penna, scrive una lettera a 20 nazioni (molte delle quali erano state occupate dalla Germania nazista), chiede che le inviino i migliori libri illustrati, i più rappresentativi della cultura di ogni paese. La lettera è così bella e così giusta che inaspettatamente tutte le nazioni inviano i loro migliori album illustrati…

Così nasce la Internationale Jugendbibliothek di Monaco, una delle più ricche biblioteche per bambini del mondo. A lei dobbiamo la fondazione di Ibby (The International Board on Books for Young People) e del Premio “Hans Christian Andersen”. L'Istituzione Biblioteca Classense propone quindi un “ponte” di libri per ricordare la mostra internazionale di libri per bambini e ragazzi realizzata nel 1946 da Jella Lepman e la successiva fondazione della Jugendbibliothek che avvenne il 14 settembre 1949 a Monaco di Baviera. Da allora la Biblioteca Internazionale della Gioventù di Monaco raccoglie ogni anno la migliore produzione editoriale per bambini e ragazzi dei 70 paesi che fanno parte di IBBY - International Board on Books for Young People, qualificandosi come la principale biblioteca internazionale per bambini e ragazzi. La lista di libri è stata redatta raccogliendo tutti i testi citati nel libro di Jella Lepman Die Kinderbuchbrücke (La strada di Jella. Ultima fermata Monaco, Sinnos edizioni, 2009).

L‘Istitituzione Biblioteca Classense aderisce a IBBY - International Board on Books for Young People, una rete internazionale di persone, che provengono da oltre 70 paesi, impegnate nel facilitare l'incontro tra libri, bambini e ragazzi. In collaborazione con IBBY Italia ha promosso la mostra Libri senza parole. Destinazione Lampedusa, un progetto internazionale, una mostra laboratorio nell'ambito della settimana dei diritti dell'infanzia (20-28 novembre 2013) promosso da Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura, con il contributo di EniPower. Attraverso IBBY il progetto ha raccolto la miglior produzione editoriale di libri senza parole da donare alla biblioteca di Lampedusa, l'isola più remota del Mediterraneo e primo approdo per quanti arrivano d'oltre mare. Dopo la tappa ravennate, la mostra ha viaggiato in Italia e nel mondo, con destinazione Lampedusa dove inaugurerà proprio il 16 settembre prossimo la terza edizione della mostra Libri senza parole.

 

Per informazioni: tel. 0544.482182 – nbacco@classense.ra.it / www.classense.ra.it

 

14/09/2017

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