Cinque mostre e tanti appuntamenti: l'Accademia di Belle Arti partecipa alla Biennale del mosaico

Cinque mostre e tanti appuntamenti: l'Accademia di Belle Arti partecipa alla Biennale del mosaico
Due dettagli delle opere in mostra a Fabulae: l'Imperatrice e la Papessa. Foto originali di Marianna Barbani

Con la mostra Fabulae. Le storie dell'Accademia, la storia dell'Accademia, con altri quattro eventi espositivi e numerose iniziative pubbliche, l'Accademia di Belle Arti partecipa a RavennaMosaico, per raccontare in luoghi diversi della città la sua ricchissima storia e la creatività dei più giovani artisti del mosaico.

 

“Sono tantissime e tutte molto preziose e ricche di significati le declinazioni del mosaico contemporaneo che questa Biennale metterà in valore – dichiarano le assessore all’Istruzione superiore Ouidad Bakkali e alla Cultura Elsa Signorino – e quella che vede l’Accademia di Belle Arti proporre a Ravenna e ai visitatori il suo passato e il suo presente ci è molto cara, per due ragioni in particolare. Da una parte perché la storia dell’Accademia è una storia molto importante, fatta di artisti e opere che hanno fatto conoscere e apprezzare la nostra città a livello nazionale e internazionale. Dall’altra perché l’oggi dell’Accademia è altrettanto importante; parliamo di una istituzione formativa e culturale più viva che mai, con studenti e docenti in grado di esprimere le migliori energie creative, anche attraverso la costruzione di reti e collaborazioni con altre istituzioni e altri soggetti”.

Il racconto avrà inizio in un luogo prestigioso come la sala del Mosaico e le nuove sale espositive della biblioteca Classense, in questa occasione visibili al pubblico per la prima volta dopo i restauri (inaugurazione sabato 7 ottobre alle 17, ingresso da via Baccarini 1, mostra aperta fino al 26 novembre dal martedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, il sabato e la domenica dalle 10 alle 18).

Si tratta di luoghi dove il ricordo della prima sede dell’Accademia è tangibile. L'edificio neoclassico che nel 1829 ospitava la nuova istituzione dedicata allo studio delle Belle Arti, un progetto di Ignazio Sarti, si trova infatti nel complesso della biblioteca Classense. La sala dei Mosaici, creata da Gaetano Savini intorno al 1890, fu poi uno dei suoi spazi più belli e ne conteneva le collezioni d'arte. Qui viene aperta nel 1924 la Scuola di Mosaico.

La mostra ripercorre gli ultimi dieci anni dell’Accademia, quando il mosaico è stato rimesso al centro della sua offerta formativa: scorrono così i volti dei grandi artisti invitati, da Peter Greenaway ad Alex Majoli, da Fabrizio Plessi a Hidetoshi Nagasawa, Omar Galliani e Davide Benati, le mostre, i premi, i grandi progetti per spazi pubblici come il mosaico dedicato a Ruggero Pascoli sulla via Emilia a Longiano (laboratorio del professor Enzo Tinarelli) e si potrà ammirare da vicino l'opera musiva dedicata a Chartres, città gemellata con Ravenna (laboratorio del professor Leonardo Pivi).

Il mondo fantastico dei Tarocchi è il filo guida delle opere in mostra. Il tema nasce dal concorso indetto dal Rotary di Ravenna: Imperatori e Imperatrici, figure misteriose e simboliche, che trovano nel mosaico un favoloso medium. Ad accogliere il visitatore, nei chiostri della biblioteca Classense, un grande mosaico intitolato Militant: è l’opera neo-pop realizzata dagli studenti del primo anno, che racconta questi giovani artisti con martellina e tante idee in testa, in cammino verso il futuro (laboratorio del professor Daniele Strada).

All'Accademia di Belle Arti gli eventi espositivi sono diversi.

Il 7 ottobre alle 11, dopo la cerimonia di intitolazione della biblioteca a Isotta Fiorentini Roncuzzi, l’appassionata studiosa del mosaico ravennate recentemente scomparsa, ne saranno inaugurati due: la mostra Accademia, un progetto fotografico di Michele Buda che si presenta come una lettura trasversale e traslata di immagini, forme, oggetti, pratiche tipiche degli ambienti dell’Accademia; e una esposizione dedicata all’esito di un progetto voluto dal professor Enzo Tinarelli e realizzato dagli allievi del biennio: l'interpretazione musiva di un'opera del pittore bolognese Mario Nanni, che ha coinvolto con grande entusiasmo l'artista stesso in dialogo coi giovani interpreti (entrambe saranno aperte fino al 2 novembre dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dal 3 novembre al 26 novembre dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18). Il 3 novembre invece, alle 16 alla sala Muratori della Classense, sarà presentato il volume Accademia, di Michele Buda, collegato appunto alla mostra.

Sempre negli spazi espostivi dell'Accademia (dal 7 ottobre fino al 2 novembre dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dal 3 novembre al 26 novembre dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18)  verranno presentate le opere che hanno partecipato al premio AIMC Studenti (PAS), il concorso internazionale per il mosaico contemporaneo promosso dall'AIMC - Associazione Internazionale Mosaicisti - che si svolge ogni due anni ed è riservato a tutti gli studenti che si esprimono col mosaico, dedicato ora a Isotta Fiorentini Roncuzzi. La consegna del premio avverrà il 3 novembre alle 12.

Infine, nell'aula magna della biblioteca Classense sabato 4 novembre alle 17 inaugura un altro racconto per Fabulae: L'Accademia e la sua storia: leggere il Mosaico, grazie alla preziosa collaborazione di Daniela Poggiali (biblioteca Classense). La nascita della Scuola del Mosaico per impulso di Giovanni Guerrini, docente di Decorazione, avviene in un contesto di rinnovato interesse per la decorazione, tra Arts and Crafts e di recupero del patrimonio tardo-antico e bizantino di Ravenna promosso da Corrado Ricci fin dagli inizi del Novecento.

Lo diranno materiali e riviste della biblioteca storica dell'Accademia e della biblioteca Classense, oltre che i cartoni dei primi maestri, Zampiga, Azzaroni, Musiani, Signorini e, insieme, mosaici dell'ultimo maestro, Sergio Cicognani: un prezioso patrimonio da riscoprire e da conoscere. E' l'inizio di una grande storia e insieme di tante storie individuali che hanno contribuito ad esperienze artistiche importanti dagli inizi del Novecento a oggi. La mostra sarà aperta dal 5 al 26 novembre dal martedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, il sabato e la domenica dalle 10 alle 18.

 

 

Info:

Accademia di Belle Arti di Ravenna
Via delle Industrie 76 Ravenna    tel. 0544 453125
accademia@comune.ra.it
www.accademiabellearti.ra.it


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