Alvaro Ancisi: La Quinta Colonna a Ravenna

Alvaro Ancisi: La Quinta Colonna a Ravenna
Un frame della trasmissione di Mediaset

La nota vestale del giornalismo puro che risponde al nome del sindaco di Ravenna si è indignata perché la trasmissione “Quinta Colonna” di Rete 4, collegandosi il 9 ottobre scorso con Ravenna nella puntata dedicata alle due donne assassinate a Marsiglia all'urlo di “Allah akbar”, ha violato gravemente l’etica professionale. 

Criminale sarebbe stata la pubblicazione sull’emittente facebook “La Sentinella ravennate” dell’invito, rivolto da Quinta Colonna ai nostri concittadini, ad “intervenire in diretta facendo trasparire la paura e il timore che tra i tanti sbarchi si possano annidare persone legate a cellule terroristiche o persone che, se non controllate a dovere dalle istituzioni, possono essere adescati dalla rete jihadista, che è purtroppo presente sul nostro territorio”. “Tu chiamalo se vuoi...giornalismo", ha bacchettato il sindaco.

Rete 4 non è RAI 3. La Sentinella non è Al Jazeera. Ma Ravenna non è un’oasi di serena convivenza con l’Islam.

Il sindaco sembra non sapere che la sua città ospita - in proporzione a quanti ci vivono - la più grande moschea del mondo non coranista. Che questa è costata 1,3 milioni finanziati anche dall’estero. Che lì “purtroppo ci sono persone che provengono dall’estero, da paesi senza democrazia e con un pensiero sessista, e pretendono di riprodurre qui quella situazione' (detto dalla presidente dell’associazione ravennate musulmana Life). E se Quinta Colonna ha chiamato “in causa i terroristi islamisti e i jihadisti di cui Ravenna sarebbe la capitale italiana, come certa stampa, con enorme colpevole superficialità, ha scritto” (letto ieri sulla stampa stessa ravennate), sembra sconosciuto al sindaco che l’“insospettabile Ravenna capitale italiana dei foreign fighter è quella da cui sono partiti più combattenti per la Siria” (detto da La Repubblica).

Che tra i jiadisti passati o arruolati in Italia nelle fila dell’ISIS il 10% veniva da Ravenna (certificato dal ministro PD della Difesa). Che Ravenna avrebbe covato una cellula terroristica di almeno sei persone. Che “si conferma l’attenzione riservata a Ravenna sul fronte dei foreign fighter”, essendo “proprio in questa città che è stato applicato il primo fermo sulla base della nuova specifica normativa' (La Repubblica).

Che a Ravenna, dopo la strage di Parigi, è stato perfino distaccato un nucleo speciale antiterrorismo. Che tra i nove stranieri chiamati il 31 maggio 2017 a rispondere di associazione con finalità di terrorismo e di sovversione dell’ordine pubblico, c’è anche un 39enne albanese che vive a Ravenna. Questo Quinta Colonna lo sapeva, quando - lungi dall’incitare alla paura - ha pensato che a Ravenna ci fosse qualche persona preoccupata di come, tra i tanti stranieri sbarcati o che sbarcano in Italia, si possano annidare terroristi potenziali, possibilmente da scovare prima che lo diventino. Si spera non a casa nostra.

La reprimenda del sindaco al giornalismo degenere è però più sottile: fa politica a senso unico fingendo imparzialità. Ma se, una volta nella vita, egli avesse cercato di sapere quel che diceva, avrebbe scoperto non solo che a quella trasmissione hanno partecipato in studio, insieme a due esponenti di centro-destra e ad uno del PD, un Imam e una giornalista islamica di colore: ma soprattutto che il collegamento di piazza non è stato solo con Ravenna, bensì anche con Pozzallo, in Sicilia, dove gli invitati a parlare si sono mostrati favorevoli senza riserve all’accoglienza dei richiedenti asilo. Niente di diverso, salvo la diretta, da come le trasmissioni televisive registrate selezionano i commenti della gente bilanciando le opposte interpretazioni dei fatti. E neppure da quello che succede a Ravenna, quando la stampa, dedicando paginate ad un avvenimento notoriamente controverso, pubblica le contrastanti opinioni dei cittadini, con tanto di loro foto, in modo che casualmente si pareggiano, quasi sempre due a due.

La differenza è piuttosto che, mentre de Pascale, forte di quattro giornaliste, pagate dal Comune, a totale disposizione sua e dei suoi boys, scenografa ogni giorno, con fotografi e telecamere, 3 o 4 conferenze stampa vietate al pubblico, queste occupano strategicamente, a senso unico, tre o quattro piazze dei giornali locali canonici, anche doppie. Cosicché, alla piazza che gli si oppone, che oggi conta anche la maggioranza degli elettori (esattamente il 53,5% del 5 giugno 2016), e che ogni volta ha molte ragioni per ribattergli, viene faticosamente riservato, ogni tanto, qualche nascosto vicoletto.

Dunque la verità è un’altra. A Ravenna, la Quinta Colonna è chi, irriducibilmente, fa l’opposizione.

Alvaro Ancisi

Capogruppo di Lista per Ravenna

12/10/2017

 Commenti

Perchè non vedi il tuo commento? Leggi le policy
Bravo Ancisi, questo si che è un vero problema per noi cittadini e per la città, mica la svendita della Mille Miglia a Cervia o del Porto e di Marina di Ravenna all'impianto GNL: due rotture di scatole incredibili, per carità! cosi che si fa!! Cittadini: meditate meditate!
12/10/2017 - Franca
Gentile Franca, La ringrazio, ma il merito di aver sollevato questo problema è del sindaco e relativi supporter. Fermo restando che uno non può parlare di tutto, magari per ripetere quello che altri hanno detto, magari già letto sui giornali, nessun problema di Ravenna ne esclude altri. Cordialmente.
12/10/2017 - Alvaro Ancisi
Vi sorprendete? Il PD è il partito più filoislamico d'Italia, ovvio che difenda i suoi protetti.
12/10/2017 - XL
ohhhhhh finalmente un bel articolo!!!
12/10/2017 - paolo
Plaudo al sig. Ancisi. Per fortuna c'è ancora qualcuno che ha il coraggio di raccontare le cose per quelle che sono veramente senza paura di ritorsioni.
12/10/2017 - Mary
Accidenti .....non mi sono reso conto che vivo ad Aleppo o a Mossoul .... stasera vado a barricarmi in casa.....
12/10/2017 - Pablo
sig. ancisi, ci sta che si faccia una trasmissione guidata è sempre successo,ma cosi plateale con messaggio ,,fatelo coperto non so selezionate le persone di nascosto , ci hanno trattato da cretini.
12/10/2017 - batti
io capisco ancisi, non ha riferimenti nazionali quindi puro,in quanto i mussulmani vengono dalla stessa"zocca" cattolici e ebrei le religioni del desert. in quanto ai paesi cosa ne dice dell arabia saudita,acquista armi in maniera spropositata decenni di navi partivano da cagliari,quando c era berlusconi e continuato con renzi,dove le mettono?
12/10/2017 - batti
La verità partito in carica o opposizione è che a Ravenna come nel resto de paese ci sono liberi personaggi che sono pro Daesh(questa è la parola giusta perché uno stato islamico non esiste) e usano il nostro paese come base di appoggio per commettere azioni illegali nel resto d Europa e non solo. Ancisi sei uno che non molla e ti stimo per questo, chi vince con poche armi ha una vittoria doppia..tieni duro i frutti prima o poi arrivano.
12/10/2017 - Angelo
Caro Ancisi, hai la mia stima perché sei una persona genuina,originale e sollevi sempre con la massima trasparenza problematiche serie.. Non ci aspettiamo nulla da quelli del PD che invece di sollevare come fai tu a ragione, loro la verità la sotterrano . Cordiali saluti signor Ancisi.
13/10/2017 - Giancarlo
vedi angelo, i daesh li ha creato l occidente per fare la guerra in medio oriente perchè i nostri figli non volevamo mandarli
13/10/2017 - batti
Policy Commenti

Le 10 regole d'oro da seguire per la pubblicazione dei commenti

    1. Non usare oscenità, insulti, minacce, affermazioni denigratorie o diffamatorie
    2. Non fare affermazioni su privati o istituzioni o persone giuridiche se non sono provate e/o non provabili e pertanto inattendibili
    3. Non violare la vita privata e la privacy altrui, non pubblicare recapiti privati di qualsiasi natura
    4. Non usare espressioni discriminatorie o offensive legate al sesso, al genere, alla religione, alla razza
    5. Non incitare alla violenza e alla commissione di reati
    6. Non pubblicare materiale pornografico e link a siti vietati ai minori di 18 anni
    7. Non pubblicare messaggi di propaganda politica, di partito o di fazione
    8. Non promuovere messaggi commerciali e attività di lucro di alcun genere
    9. Non utilizzare più di 1.000 caratteri per il tuo commento
    10. Non utilizzare il maiuscolo per il testo e scrivi in una forma comprensibile a tutti

 

Commenti moderati: le politiche della Redazione

La pagina di dettaglio degli articoli contiene, in calce, il form "Commenti" da compilare con nome, email e testo del commento. I commenti sono moderati e sarà la Redazione a decidere in merito alla loro pubblicazione. In generale, la Redazione NON pubblicherà:

    1. commenti che contengono insulti e affermazioni denigratorie
    2. commenti offensivi, minacciosi o contenenti attacchi violenti verso terzi
    3. commenti il cui contenuto possa essere considerato diffamatorio, ingiurioso, osceno, offensivo dello spirito religioso, lesivo della privacy delle persone, o comunque illecito, nel rispetto della legge italiana e delle leggi internazionali.
    4. commenti che violano la vita privata e la privacy altrui
    5. commenti con grossolani errori grammaticali e lessicali
    6. commenti non coerenti con l'argomento dell'articolo
    7. commenti nei redazionali a pagamento 
    8. commenti a note della Redazione
    9. commenti ad articoli dopo 10 giorni dalla data di pubblicazione dell'articolo stesso
    10. commenti avente come contenuto:
      • Indirizzi e-mail privati o Numeri di telefono o indirizzi privati
      • Offese alle istituzioni o alla religione di qualunque fede. Devono essere evitati commenti in chiave sarcastica, sbeffeggiatoria, sacrilega e denigratoria.
      • Razzismo ed ogni apologia dell'inferiorità o superiorità di una razza, popolo o cultura rispetto alle altre.
      • Incitamento alla violenza e alla commissione di reati.
      • Materiale pornografico e link a siti vietati ai minori di 18 anni
      • Messaggi di propaganda politica, di partito o di fazione. Quindi non sono ammessi messaggi che contengano idee o affermazioni chiaramente riferite ad ideologie politiche.
      • Contenuti contrari a norme imperative all'ordine pubblico e al buon costume.
      • Messaggi commerciali e attività di lucro quali scommesse, concorsi, aste, transazioni economiche.
      • Affermazioni su persone non provate e/o non provabili e pertanto inattendibili
      • Materiale coperto da copyright che viola le leggi sul diritto d'autore
      • Messaggi pubblicitari, promozionali, catene di S.Antonio e segnalazioni di indirizzi di siti Internet, non inerenti ad argomenti trattati
      • In generale, tutto ciò che va sotto la definizione di "spamming"
     

Regole di netiquette

  • Il lettore è invitato a scrivere un commento in un linguaggio chiaro, adeguato e comprensibile a tutti.
  • I lettori sono invitati a non intraprendere lunghi botta e risposta con altri lettori, soprattutto se si tratta di questioni personali con altri utenti.
  • Il lettore è invitato a non scrivere in maiuscolo dove non necessario (significa che stai urlando).
  • Il lettore è invitato a non usare testi troppo lunghi, creano solo confusione.
  • Il lettore che invia un contributo rivolto esclusivamente ad un altro utente ricordi sempre che i servizi di Ravennanotizie.it sono pubblici e che quindi il commento inviato verrà letto da tutti.
  • Si invita al rispetto degli altri lettori, soprattutto quelli che hanno idee diverse da chi scrive
 

Attività di moderazione

L'attività di moderazione verrà effettuata tramite un Amministratore e dei Moderatori che potranno:

  • approvare/non approvare i singoli commenti inviati dai lettori
  • cancellare i singoli commenti, messaggi
  • modificare le condizioni o il funzionamento dei servizi.

I moderatori vengono nominati e destituiti esclusivamente dall'amministratore. Il lettore concorda che l'amministratore e i moderatori dei servizi hanno il diritto al loro operato in modo insindacabile e qualora lo ritengano necessario.

L'amministratore e i moderatori faranno il possibile per rimuovere il materiale contestabile il più velocemente possibile, confidando nella collaborazione degli utenti.

È possibile che alcuni messaggi non conformi alla policy non vengano rimossi per disattenzione degli amministratori o dei moderatori o per loro precisa scelta.

I lettori sono comunque invitati a segnalare alla redazione tali messaggi, scrivendo all'indirizzo redazione@ravennanotizie.it. In ogni caso il fatto che, a volte, un messaggio non conforme non venga rimosso non dà diritto a nessuno di contestare la decisione dell'amministrazione.

Note legali

Nel caso l'Editore riceva richiesta ufficiale dall'Autorità Giudiziaria dei dati in suo possesso circa l'identità degli autori di commenti agli articoli (che, come specificato nelle condizioni sulla privacy sono nome, indirizzo email e indirizzo IP), l'Editore è tenuto a fornirli. L'Editore assicura che i suddetti dati vengono comunicati a terzi solo in tali casi.


Trascorsi 10 giorni dalla pubblicazione di un articolo non è piú possibile inviare commenti.

Vuoi restare aggiornato sulle ultime notizie da Ravenna e provincia? Iscriviti alla Newsletter.