Morrone (Ln): "Troppi richiedenti asilo e minori non accompagnati a Ravenna e in Romagna"

Morrone (Ln): "Troppi richiedenti asilo e minori non accompagnati a Ravenna e in Romagna"

La direzione generale della salute e del welfare dell’Emilia Romagna rende noti, grazie all’azione ispettiva del consigliere della Lega Nord Massimiliano Pompignoli, i numeri del sistema regionale di accoglienza migranti e minori non accompagnati. “Numeri che testimoniano una crescita costante negli arrivi e nella distribuzione, a livello regionale, dei cosiddetti richiedenti asilo”, afferma Jacopo Morrone, segretario nazionale del Carroccio romagnolo, che sviscera i dati riferiti al proprio territorio.

“Al 28 settembre 2017 - precisa Morrone - le presenze dei richiedenti asilo in Romagna nei CAS (centri di accoglienza straordinaria) erano 3.444. Dati a cui vanno sommati i 285 ‘migranti’ accolti con i progetti SPRAR (sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), in questo caso aggiornati al 4 aprile scorso e distribuiti nelle provincie di Forlì Cesena, Rimini e Ravenna.”

Un labirinto di numeri “in continua evoluzione che difficilmente si riesce a monitorare in maniera costante e aggiornata - aggiunge -. Basti pensare che la situazione si evolve di giorno in giorno, di pari passo con il flusso ininterrotto di sbarchi e con il modello di distribuzione diffusa adottato a livello regionale. Certo è che per quanto riguarda la Romagna, dal report della direzione regionale della salute e del welfare, spicca all’occhio di chiunque l’evoluzione iperbolica di queste cifre una crescita pressoché costante nel corso degli anni e assolutamente non contestabile".

"Nell’arco di poco più tre anni - continua -, infatti, le sole presenze nei CAS della Romagna sono aumentate di otto volte. Al 21 luglio 2014 erano 422 in totale (135 per la provincia di Ravenna, 161 Forlì Cesena, 126 Rimini) mentre ‘oggi’ (28/09/2017) sono 3.444.”

Ma il sistema dell’accoglienza non prevede solo i CAS. Anche nelle tre provincie romagnole è attivo fin dal 2002, anno della sua istituzione per legge, il progetto SPRAR. “Si tratta, a differenza dei CAS - commenta Morrone -, di uno strumento volontario - al quale un Comune può o meno aderire -  di accoglienza integrata costituito da una rete di Enti Locali con il supporto di cooperative e realtà del terzo settore. In questo caso, secondo i dati della Regione, al 4 aprile 2017 erano 285 i posti letto Sprar complessivi su scala romagnola.”

“Ciliegina sulla torta – ironizza il consigliere, riportando i dati del SIM aggiornati al 31 luglio 2017 (sistema informativo del Ministero del Lavoro e delle politiche Sociali dedicato al censimento dei minori stranieri non accompagnati sull’intero territorio nazionale) –, sono 279 i minori stranieri non accompagnati, su un totale di 1.088 distribuiti su tutto il territorio regionale, presenti in Romagna. In questa particolare classifica di presenze e ripartizioni su scala provinciale, quella di Ravvena, con i suoi 152 minori, oltre a doppiare le ‘colleghe’ di Rimini e Forlì Cesena, a livello regionale è seconda solo a quella di Bologna".

"Certo un triste ‘primato’ per il comprensorio ravennate", chiosa il segretario del Carroccio che evidenzia come “di questi 152, più della metà, ovvero 73 li accolga il Comune di Ravenna. Segue Faenza con 47 minori e Lugo con 31. Nella provincia di Rimini la situazione invece è molto netta: il capoluogo felliniano ne accoglie 61 su 66, mentre nel comprensorio di Forlì Cesena, su un numero complessivo di presenze pari a 61 minori, più della metà (41) stazionano a Forlì”.

“Se sommate (CAS, SPRAR e minori) le presenze dei richiedenti asilo in Romagna, minori e non, sono 4.008 - conclude Morrone -. Numeri che fanno riflettere chiunque e che mettono paura. Inutile nascondersi dietro una foglia di fico. Basta leggere le cronache locali per rendersi conto che molta di questa gente, una volta insediatasi nei centri di accoglienza, delinque, spaccia, ruba o chiede l’elemosina. È la cartina di tornasole per comprendere il risvolto più scomodo del fenomeno dell’accoglienza. Chi ancora si ostina a negarlo, non fa altro che arrecare un danno alla nostra società civile”.

14/11/2017

 Commenti

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C'e' una terza guerra mondiale a pezzi. Nel 2016 ci sono stati 65.000.000 di migranti nel mondo... circa 350.000 sono arrivati in Europa. Guerra - Siria Iraq Yemen i casi piu' eclatanti - Libia senza un regime politico e senza piu' istituzione. Morrone se Lei fosse nato nella parte povera del mondo probabilmente verrebbe anche Lei in Europa... Accoglienza e reale integrazione. Migliori politiche pubbliche, istituzioni piu' efficienti... Si puo' fare.
14/11/2017 - marcello
C'è anche gente che vivendo in un paese impoverito da una classe dirigente corrotta, ha fatto la sua brava rivoluzione senza andare a chiedere asilo da nessuna parte.
14/11/2017 - Giovanni lo scettico
Caro Giovanni, ma che film hai visto?! Quindi secondo il leghista i richiedenti asilo sono tutti ladri e spacciatori?!... Questa è solo campagna elettorale... fatta nel modo più meschino e dannoso, contro gli interessi dell'italia e degli italiani.... cacciamo i delinquenti, non gli immigrati!
15/11/2017 - Marco
caro sig. Marcello qui nn si tratta piu' di accoglienza..siamo arrivati al limite..anche perché la maggior parte di migranti nn scappa dalle guerre ma bensi viene x delinquere o spacciare..sinceramente di queste risorse possiamo farne volentieri a meno.
15/11/2017 - paolo
caro marcello esci dal mondo delle favole che la geopolitica migratoria è molto più complessa , ma temo te ne accorgerai troppo tardi come tanti telelobotomizzati
15/11/2017 - illuminati
Gentile Marco, le faccio un solo esempio, poi giudicheranno i lettori: gli stupri in Italia sono commessi per il 40% da stranieri. Ma gli stranieri sono solo il 10% della popolazione. Pertanto gli stranieri stuprano quattro volte di più degli italiani. Questo non è un film, si chiama MATEMATICA. Il presente post non contiene oscenità o insulti e non contravviene alle policy di Ravenna Notizie. Però io sono ostinatamente antipatico.
16/11/2017 - Giovanni lo scettico
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