Cgil Ravenna: "Giusto revocare la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini"

Cgil Ravenna: "Giusto revocare la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini"
Costantino Ricci, segretario generale della Camera del lavoro di Ravenna

"Bisogna contrastare la tendenza in atto nel nostro paese, dove sono sempre più frequenti le manifestazioni di xenofobia, razzismo e di nostalgia del fascismo" commenta il segretario generale della Camera del lavoro di Ravenna, Costantino Ricci

La segreteria provinciale della Cgil condivide e sostiene l’invito del sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, affinché sia revocata la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini. "La nostra organizzazione concorda con le ragioni espresse dal sindaco - commenta il segretario generale della Camera del lavoro di Ravenna, Costantino Ricci -. Bisogna contrastare la tendenza in atto nel nostro paese, dove sono sempre più frequenti le manifestazioni di xenofobia, razzismo e di nostalgia del fascismo."

"La revoca della cittadinanza onoraria al Duce - conclude - rappresenterebbe un segnale concreto per respingere i rigurgiti nazifascisti che, sempre più spesso, trovano spazio nella società moderna. La Cgil auspica quindi, che Ravenna, Medaglia d’oro al valore militare, accolga l’invito del suo primo cittadino e che il Consiglio comunale sostenga in maniera unanime la proposta di ritiro della cittadinanza onoraria a Mussolini. Lo impone una preoccupante attualità".

07/12/2017

 Commenti

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Ho la vaga sensazione che il sindaco ed il segretario della cgil non abbiano cognizione che la storia non si cancella. Premesso che il consiglio comunale vari anni fa prese in esame la stessa problematica, che senso ha riproporla nuovamente? Credo che il consiglio comunale possa impiegare più utilmente il proprio tempo per affrontare problemi più seri, che discutere su questo falso problema.
07/12/2017 - Michele
Pensi ai lavoratori, mi faccia il favore!!
07/12/2017 - massimo montanari
C'è tanto da fare per ripristinare il mondo del lavoro dai disastri del jobs act. Si concentri su questo, la politica ha altre stanze, il sindacato non nutre tanta fiducia, i lavoratori non si sentono rappresentati. Si adoperi costantemente su temi differenti.
07/12/2017 - Nicola Tritto
Caro Costantino, in altri tempi ci conoscevamo anche, mi sento di dissentire. Mussolini è morto e sepolto. Se la sua ideologia ha degli adepti, non saranno certo leggi ed altri provvedimenti a fermarli. Per fermare il proliferare di queste ideologie occorre provvedere a diffondere cultura ed operare correttamente in ambito politico. La ricetta per evitare che la gente pensi a "soluzioni estreme" ai problemi, è occuparsi dei loro problemi, viverli, conoscerli, risolverli. Togliere la cittadinanza a Mussolini può solo dare l'impressione di voler sconfiggere un' ideologia per legge, cioè il contrario della democrazia.
07/12/2017 - Piero
Direi che è la questione più importante da affrontare al momento, andando tutto il resto a gonfie vele. No?
07/12/2017 - Pippo
Confermo quanto scritto sopra PENSATE AI LAVORATORI CHE NON AVRANNO PIU' UNA PENSIONE. DOVETE SOLO VERGOGNARVI.!!!!!!!Cara
07/12/2017 - Carla
ma questi non si devono occupare dei lavoratori? ahhh già forse non servono più!
07/12/2017 - lorenzo
Siete ridicoli.
07/12/2017 - Davide
Fate bene a toglierla perche' lui non la vorrebbe piu'.
07/12/2017 - angelo
I sindacati? Proprio ieri 71 lavoratori ravennati hanno appreso che perderanno il posto di lavoro ed il sindacato si occupa di cosa? Della cittadinanza onoraria a Mussolini? Lunedì mattina vi revoco la tessera. Vergogna.
07/12/2017 - balluc
Visto il calo dei tesserati ai Sindacati (a che servono????) si stanno preparando a cambiare poltrona.- questo interessamento è un caso eclatante !!!
07/12/2017 - bilancia
Piero, come può esistere il contrario della democrazia se questa (cit. Oscar Wilde) è il randello della gente dalla gente e per la gente? 3:)
07/12/2017 - D.M.
se I nostril politici, la chiesa e I buonisti avessero consentito una immigrazione controllata negli ultimi 20 anni invece di fare entrare nel nostro paese masse di persone affamate che vagano per le nostre strade senza lavoro e senza future, allora non ci sarebbe razzismo e xenophobia. Razzismo e xenophobia le hanno create proprio I nostril politici e I buonisti.....e quindi non ci sarebbe bisogno di rivangare cose accadute 80 anni fa che fanno oramai parte della storia.
08/12/2017 - mauri48
Caro Piero il tuo commento mi e' molto piaciuto, aggiungerei anche che la ricetta per evitare che la gente pensi a "soluzioni estreme" ai problemi, e' evitare di procurarglieli.
08/12/2017 - angelo
La xenofobia e le tendenze filofasciste non si "curano" revocando la cittadinanza onoraria a Mussolini (che in ogni caso si tratterebbe di un vago gesto di occultare un pezzo di storia che, nel bene o nel male, ci appartiene) ma educando correttamente le nuove generazioni alla storia e fare in modo che dagli errori del passato si possa comprendere per non ripetere mai più eventi del genere. Ma l'istruzione molto spesso è qualcosa che viene travisato. Meglio insabbiare e rendere più ignoranti le persone. Bel lavoro Ravenna...
08/12/2017 - Federica
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