Faida familiare per una storia d'amore all'origine del Far West al Pronto Soccorso di Ravenna

Faida familiare per una storia d'amore all'origine del Far West al Pronto Soccorso di Ravenna
I Capuleti e i Montecchi: un'opera in due atti con musica di Vincenzo Bellini

Il giorno dopo si precisano i contorni della faida familiare all’origine della rissa da Far West al Pronto Soccorso di Ravenna di mercoledì 10 gennaio. Come già anticipato ieri, la faccenda sa di rivalità di clan alla Capuleti e Montecchi. Solo che stavolta non c'è di mezzo Shakespeare e la contesa è condita in salsa rom e accompagnata da musica zigana, come in un film di Kusturica. A innescare la rivalità fra due famiglie c’è una relazione contrastata fra due adolescenti: lui 18 anni, lei 19 anni. Il ragazzo si allontana o fugge dal suo clan per mettersi con la ragazza del clan avversario.

Il padre non può tollerare la cosa. Perciò sporge denuncia alla Polizia per la scomparsa del giovane, ventila anche l’ipotesi del sequestro di persona. Scattano tutte le ricerche del caso. Qualche giorno fa, però, il ragazzo si presenta spontaneamente - raccontano le cronache - e dice che si è allontanato dalla famiglia di sua volontà, per stare con la ragazza. Il padre non ci sta. A quel punto il clan dell'uomo comincia a minacciare il clan avversario e il clima si fa incandescente.

Martedì 9 gennaio c'è una prima seria scaramuccia di fronte alla casa della ragazza, con relativo intervento della Polizia. La sera dopo - il 10 gennaio - il livello dello scontro si alza ancora. Prima in strada, in Via Aquileia, circa alle 21, dove alcuni familiari del clan del ragazzo aggrediscono membri del clan della ragazza. Nello scontro vengono danneggiate alcune auto e qualcuno si fa male. Da qui la corsa al Pronto Soccorso, dove si registra l’ultimo episodio – quello più sensazionale – della resa dei conti.

Circa una quindicina di persone con mazze e bastoni (anche un coltello) appartenenti ai due clan rivali arrivano su varie auto nel piazzale e poi si fiondano dentro il Pronto Soccorso. Praticamente lo invadono e subito si scatena la rissa. Scene da Far West, appunto. Con il fuggi fuggi dei pazienti - c'erano anche bambini e anziani - e del personale, tutti terrorizzati.

Infine, il pronto arrivo delle Forze dell'Ordine che disarmano i contendenti, li identificano, li denunciano. Riportano insomma la situazione alla normalità. Ma ci sono volute una decina di pattuglie fra Polizia, Carabinieri e Fiamme Gialle. E non poca fatica per sedare la faida. E chissà se basterà.

12/01/2018

 Commenti

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La Regione Emilia-Romagna ha stanziato un milione per dare le case ai Rom. Io consiglierei di stornarli e usare questi soldi per migliorare la sicurezza degli ospedali, con turni che coprano tutte le 24 ore.
12/01/2018 - Giovanni lo scettico
Ottima proposta Giovanni !!!! però aggiungerei che i Rom nel caso di cure mediche pagassero il ticket come noi mortali .
12/01/2018 - Maurizio
esatto Scettico! e fu´proprio Errani subito dopo il terremoto in Emilia a firmare! Ma il 4 marzo non contera´nulla...
12/01/2018 - Artemio
io direi di allontanare queste persone dal territorio nazionale.
12/01/2018 - marcello
Ma è possibile che dobbiamo avere e mantenere tutta sta gente... Non è meglio rispedire al loro paese dopo quello che hanno fattoooo
12/01/2018 - Ellaisa
Dovrebbero usare i soldi delle ns tasse in modo proficuo e a tutela dei cittadini invece che dare le case a persone violente che poi povere non sono ..dato che si sa bene di cosa si occupino i rom....
13/01/2018 - maria teresa
Andrebbero al loro paese a delinquere!!!!!
13/01/2018 - Mario
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