Funzionari Hera arrestati: per l'accusa chiedevano soldi e regalìe a chi dovevano controllare

Funzionari Hera arrestati: per l'accusa chiedevano soldi e regalìe a chi dovevano controllare
Da sinistra: il comandante della GdF, Andrea Fiducia, il procuratore capo Alessandro Mancini e il sostituto, Monica Gargiulo

In manette, ai domiciliari, sono finiti Andrea Galliani, 51 faentino e Roberto Gambetti, 61enne ex assessore ai lavori pubblici per il Comune di Massa Lombarda

Concussione e induzione indebita. Queste le accuse con le quali sono finite agli arresti domiciliari Andrea Galliani, 51enne faentino e Roberto Gambetti, 61 anni ed ex assessore ai lavori pubblici per il Comune di Massa Lombarda, entrambi funzionari di Hera, per la quale avrebbero dovuto svolgere attività di controllo sui lavori pubblici eseguiti da ditte in appalto, alle quali invece, come emerge dalle indagini, chiedevano denaro e altri favori, in cambio di regolarità nei pagamenti. La notizia è riportata dal Corriere di Romagna, edizione Ravenna, di oggi, sabato 13 gennaio. 

L'indagine, che sta facendo molto scalpore, è partita nel 2014 da una denuncia presentata alle Fiamme gialle da un'imprenditore faentino del settore edile e movimento terra, stanco di stare al gioco dei due indagati.

Sotto i riflettori dei finanzieri è finito un periodo di tempo piuttosto lungo, dal 2004 al 2016, durante il quale i due indagati avrebbero preteso dalle ditte che dovevano controllare per l'esecuzione di lavori pubblici appaltati da Hera, denaro e altre utilità, sfruttando il loro ruolo e la possibilità di incidere sui pagamenti legati allo stato di avanzamento dei lavori.

Difficile ipotizzare l'ammontare di quanto indebitamente ottenuto, ma si parla di cifre importanti, se si pensa che solo nel 2006 l'imprenditore che ha dato avvio alle indagini con la denuncia avrebbe corrisposto a Galliani tenaro per 50mila euro.

Tra le richieste dei due funzionari Hera non figurava solamente il denaro ma anche manodopera e materiale per ristrutturare immobili di proprietà di amici e familiari, regalìe come elettrodomestici per la casa e pare anche il pressing ai titolari di due ditte (una imolese e una cesenate) per sposorizzare un evento del Pd, ipotesi di accusa questa, che però non è stata accolta dal gip Antonella Guidomei tra i motivi di custodia cautelare.

Gli indagati, attualmente agli arresti domiciliari, sono difesi dagli avvocati Giorgio Guerra e Benedetto Bevilacqua, mentre l'indagine delle Fiamme Gialle è stata svolta sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Ravenna, nelle persone del procuratore capo Alessandro Mancini e del sostituto procuratore, Monica Gargiulo.

13/01/2018

 Commenti

Perchè non vedi il tuo commento? Leggi le policy
ma che coincidenza, un ex assessore del comune di Massalombarda,azionista di Hera, diventa o era già dipendente di Hera stessa. Pensa un po i casi della vita a volte cosa ti combinano
13/01/2018 - lorenzo
Nomi e foto per salutarli se li incontriamo
13/01/2018 - Caterina
la corruzione è un iceberg,,, quello che emerge è la parte più piccola
13/01/2018 - batti
sempre piu' convinto che l'italia non sia piu' un paese per persone oneste!!!
13/01/2018 - pao
ecco spiegato xke' quando le ditte esterne eseguivano le riparazioni.sulla pubblica via .l'asfalto si sgretolava subito dopo!!!
13/01/2018 - albino
Ci meravigliamo per queste porcherie?Il sistema politico marcio del nostro paese ha sempre adottato questo modo marcio di operare,il 4 marzo si vota e stavolta davvero a calci nel culo bisogna spedirli sti corrotti e corruttori,c’e bisogno di aria nuova!
13/01/2018 - Mac
E vai, anche l'Hera ! come siamo ridotti male.
13/01/2018 - Lz
Oltre all'augurio, alla sostituto procuratore Dott.ssa M. Gargiulo e al procuratore capo Dott. A. Mancino di un buon ...iisssiimo NUOVO ANNO 2018, mi auguro che le Loro indagini abbiano poi come risultato un analogo riscontro nel processo penale che seguirà. Tifo per Voi e di nuovo tanti IN BOCCA AL LUPO.
13/01/2018 - #merigoculdesac
E adesso....che avete saputo i nomi cosa fate? Morbosità e null'altro.
13/01/2018 - Ispettore Derrick
sicuramente a loro difesa diranno che sono vittime del sistema..!!:-)) e non possono prendersela con altri schieramenti..visto che dal 1945..ininterrottamente comandano sempre i soliti:-))
13/01/2018 - italo
Se decideranno di non fermarsi ne vedremo delle belle
13/01/2018 - Alfredo
Prima pagano soldi e fanno regali. Poi, solo poi,denunciano. Assomigliano a quelle brave ragazze che prima diventano famose e poi, solo poi, denunciano le molestie. Ma tant’e. Contiamo sulla magistratura.
13/01/2018 - Ruvido
Sono un dipendente di Hera e mi vergogno di avere dei colleghi disonesti, mi auguro che il comitato etico di Hera si muova finalmente è collabori con chi indaga. Per colpa di pochi ci perdiamo la faccia tutti.
13/01/2018 - Fiorenzo
applicare la legge, ..confisca di tutti i beni anche ai corrotti!!!
13/01/2018 - stalin
Movimento 5stelle, unica speranza
13/01/2018 - Mic
Le forze dell'ordine hanno fatto il giusto dovere ora voglio sperare che questi funzionari restituiscano e risarciscano tutti quanti!!!!! Presto e che lascino il posto a persone oneste!!!!!
13/01/2018 - maria
A tutti i criticoni, se volete impararne delle belle, leggete il libro coopconnection
13/01/2018 - angelo
@ruvido,,non cè dubbio che il paese è pieno di gatto e la volpe,"citando pinocchio"ma undirigente che lstipendiato da una azienda DEVE deve fare gl interessi di essa
13/01/2018 - batti
Evento disarmante! La cosa sotto gli occhi dei vertici Hera!! E' proprio vero: piu' si ha potere piu' avidi si diventa!
13/01/2018 - susy
A noi non basta sperare, chi vive sperando.........., come puo' il m5s, caro Mic darci questa sicurezza? Intende licenziare tutti i dipendenti pubblici e non ed inserire al loro posto solo militanti (magari con poca esperienza), ma soprattutto come fate ad essere sicuri che sianto "santi"?
13/01/2018 - elio62
Da tempo le procure di Bologna e ravenna indagano anche sugli appalti di Hera per l’igiene ambientale, che stranamente vengono vinti sempre dai soliti noti ( coop e coop sociali ) . Bene hanno fatto a Forlì dove hanno creato una società che è subentrata a Hera . È ora di finirla con un sistema di appalti dove troppi sono gli intrecci tra politica , vertici sindacali e mondo cooperativo a scapito dei cittadini e dei lavoratori
13/01/2018 - ste
che brave persone!!!!sono agli arresti domiciliari poi ? ritorneranno a lavorare x hera !!!!
14/01/2018 - maria
Ma di cosa vi meravigliate? Questo è il sistema italia usato da molte persone che ricoprono certi ruoli. Povera Italia ! Forse l' unico modo per salvarsi, sarebbe l' invasione da parte dei tedeschi, ma ho paura che pure loro si adatterebbero ai modi del "Bel Paese".
14/01/2018 - Beczal
poi 15 consiglieri,multi stipendiati,che dovrebbero fare gli interessi di varie utenze e azienda ,,,ma dove erano? la guardia di finanza è l ultima istanza per scoprire i disonesti,,,dovemmo alzargli lo stipendio per SVEGLIARLI?
14/01/2018 - batti
in qualita' di ex hera,ho visto cose che voi umaniiii....capi con bandiera di che guevara alle spalle della scrivania diventare aziendalisti convinti ...pur di fare soldi......Sono riusciti a far diventare cavalli anche i somari...bastava tirare la carretta del pci/pds/ds/pd/cgil!!QUANDO CI PENSO...MI VIENE IL VOMITO!
14/01/2018 - lo zio
X Lorenzo e Caterina....io che lo conoscevo,sapessi che personcina onesta diceva di essere!!!tutto casa e partito.leggetevi....il triangolo della morte....questi sono gli eredi....viva il comunismo
14/01/2018 - Lo zio
E ora come farà a mangiare a 50 cent a spese della comunita?ahahahaha.un piatto di cappelletti che glielo diano amcora alla festa dell unita?ahahahah
14/01/2018 - Lo zio
X Caterina....mi raccomando....quando incontri il massese saluta col pugno chiuso!!!!ahahahaha
14/01/2018 - Lo zio
Da oltre 40 anni governa la sinistra, che puntualmente colloca i suoi uomini nelle più alte cariche delle Coop o aziende partecipate, in questo caso addirittura ex-assessori, cosa pretendete? La meritocrazia non sanno nemmeno cosa sia, l’onestà nemmeno, e così gli appalti finiscono per essere sempre pilotati a discapito dei risultati e dei contribuenti, mi auguro che questa indagine sia solo il coperchio del vaso di Pandora, cari “amici” del PD questi sono due di casa vostra, avete qualche dichiarazione da rilasciare? O è colpa della Raggi?
14/01/2018 - Hypersthene
è ancora presto, presto o tardi uscirà alla luce del giorno la verità su come i diversi player sono riusciti a impossessarsi dei tubi di tombinamento di proprietà dei cittadini senza rimborsarli e senza il loro consenso...
14/01/2018 - giorgio
Hypersthene hai forse la memoria corta? 40 anni governa la sinistra??!!! e i governi berlusconiani dove li hai dimenticati?? s.m
15/01/2018 - s.m
Policy Commenti

Le 10 regole d'oro da seguire per la pubblicazione dei commenti

    1. Non usare oscenità, insulti, minacce, affermazioni denigratorie o diffamatorie
    2. Non fare affermazioni su privati o istituzioni o persone giuridiche se non sono provate e/o non provabili e pertanto inattendibili
    3. Non violare la vita privata e la privacy altrui, non pubblicare recapiti privati di qualsiasi natura
    4. Non usare espressioni discriminatorie o offensive legate al sesso, al genere, alla religione, alla razza
    5. Non incitare alla violenza e alla commissione di reati
    6. Non pubblicare materiale pornografico e link a siti vietati ai minori di 18 anni
    7. Non pubblicare messaggi di propaganda politica, di partito o di fazione
    8. Non promuovere messaggi commerciali e attività di lucro di alcun genere
    9. Non utilizzare più di 1.000 caratteri per il tuo commento
    10. Non utilizzare il maiuscolo per il testo e scrivi in una forma comprensibile a tutti

 

Commenti moderati: le politiche della Redazione

La pagina di dettaglio degli articoli contiene, in calce, il form "Commenti" da compilare con nome, email e testo del commento. I commenti sono moderati e sarà la Redazione a decidere in merito alla loro pubblicazione. In generale, la Redazione NON pubblicherà:

    1. commenti che contengono insulti e affermazioni denigratorie
    2. commenti offensivi, minacciosi o contenenti attacchi violenti verso terzi
    3. commenti il cui contenuto possa essere considerato diffamatorio, ingiurioso, osceno, offensivo dello spirito religioso, lesivo della privacy delle persone, o comunque illecito, nel rispetto della legge italiana e delle leggi internazionali.
    4. commenti che violano la vita privata e la privacy altrui
    5. commenti con grossolani errori grammaticali e lessicali
    6. commenti non coerenti con l'argomento dell'articolo
    7. commenti nei redazionali a pagamento 
    8. commenti a note della Redazione
    9. commenti ad articoli dopo 10 giorni dalla data di pubblicazione dell'articolo stesso
    10. commenti avente come contenuto:
      • Indirizzi e-mail privati o Numeri di telefono o indirizzi privati
      • Offese alle istituzioni o alla religione di qualunque fede. Devono essere evitati commenti in chiave sarcastica, sbeffeggiatoria, sacrilega e denigratoria.
      • Razzismo ed ogni apologia dell'inferiorità o superiorità di una razza, popolo o cultura rispetto alle altre.
      • Incitamento alla violenza e alla commissione di reati.
      • Materiale pornografico e link a siti vietati ai minori di 18 anni
      • Messaggi di propaganda politica, di partito o di fazione. Quindi non sono ammessi messaggi che contengano idee o affermazioni chiaramente riferite ad ideologie politiche.
      • Contenuti contrari a norme imperative all'ordine pubblico e al buon costume.
      • Messaggi commerciali e attività di lucro quali scommesse, concorsi, aste, transazioni economiche.
      • Affermazioni su persone non provate e/o non provabili e pertanto inattendibili
      • Materiale coperto da copyright che viola le leggi sul diritto d'autore
      • Messaggi pubblicitari, promozionali, catene di S.Antonio e segnalazioni di indirizzi di siti Internet, non inerenti ad argomenti trattati
      • In generale, tutto ciò che va sotto la definizione di "spamming"
     

Regole di netiquette

  • Il lettore è invitato a scrivere un commento in un linguaggio chiaro, adeguato e comprensibile a tutti.
  • I lettori sono invitati a non intraprendere lunghi botta e risposta con altri lettori, soprattutto se si tratta di questioni personali con altri utenti.
  • Il lettore è invitato a non scrivere in maiuscolo dove non necessario (significa che stai urlando).
  • Il lettore è invitato a non usare testi troppo lunghi, creano solo confusione.
  • Il lettore che invia un contributo rivolto esclusivamente ad un altro utente ricordi sempre che i servizi di Ravennanotizie.it sono pubblici e che quindi il commento inviato verrà letto da tutti.
  • Si invita al rispetto degli altri lettori, soprattutto quelli che hanno idee diverse da chi scrive
 

Attività di moderazione

L'attività di moderazione verrà effettuata tramite un Amministratore e dei Moderatori che potranno:

  • approvare/non approvare i singoli commenti inviati dai lettori
  • cancellare i singoli commenti, messaggi
  • modificare le condizioni o il funzionamento dei servizi.

I moderatori vengono nominati e destituiti esclusivamente dall'amministratore. Il lettore concorda che l'amministratore e i moderatori dei servizi hanno il diritto al loro operato in modo insindacabile e qualora lo ritengano necessario.

L'amministratore e i moderatori faranno il possibile per rimuovere il materiale contestabile il più velocemente possibile, confidando nella collaborazione degli utenti.

È possibile che alcuni messaggi non conformi alla policy non vengano rimossi per disattenzione degli amministratori o dei moderatori o per loro precisa scelta.

I lettori sono comunque invitati a segnalare alla redazione tali messaggi, scrivendo all'indirizzo redazione@ravennanotizie.it. In ogni caso il fatto che, a volte, un messaggio non conforme non venga rimosso non dà diritto a nessuno di contestare la decisione dell'amministrazione.

Note legali

Nel caso l'Editore riceva richiesta ufficiale dall'Autorità Giudiziaria dei dati in suo possesso circa l'identità degli autori di commenti agli articoli (che, come specificato nelle condizioni sulla privacy sono nome, indirizzo email e indirizzo IP), l'Editore è tenuto a fornirli. L'Editore assicura che i suddetti dati vengono comunicati a terzi solo in tali casi.


Trascorsi 10 giorni dalla pubblicazione di un articolo non è piú possibile inviare commenti.

Vuoi restare aggiornato sulle ultime notizie da Ravenna e provincia? Iscriviti alla Newsletter.