"Posso scegliere da grande?": al via la campagna a sostegno dell'ora alternativa nelle scuole

"Posso scegliere da grande?": al via la campagna a sostegno dell'ora alternativa nelle scuole
Fonte blog.uaar.it

"Segnaliamo inoltre che il Comune di Ravenna rende disponibile anche la cedola libraria: sarà sufficiente che il Collegio Docenti deliberi l'adozione di un libro di testo così come per le altre materie" comunica il circolo UAAR della Provincia di Ravenna

"Per farli scegliere da grandi, scegli l’ora alternativa". È questo lo slogan che da oggi, lunedì 15 gennaio, e per le prossime tre settimane campeggerà su volantini, manifesti, autobus e giornali locali su iniziativa dei circoli dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (Uaar) sparsi su tutto il territorio nazionale.

"L'idea è quella di attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sul diritto dei più piccini a crescere senza imposizioni, senza dogmi di alcun tipo - fanno osservare gli attivisti del circolo UAAR della Provincia di Ravenna - .In particolare abbiamo scelto la data di oggi, lunedì 15 gennaio, per far partire questo battage in quanto da domani, martedì 16 gennaio, e fino al 6 febbraio sono aperte le iscrizioni per l'anno scolastico 2018/19 e i genitori dei piccoli studenti che frequenteranno una prima classe dovranno dunque scegliere se far subire ai propri figli l'insegnamento della religione cattolica oppure offrire loro una educazione laica. Chi passerà a una classe successiva della stessa scuola può semplicemente comunicare la propria decisione alla segreteria: meglio farlo entro il termine previsto per le iscrizioni, ma è possibile anche nei mesi successivi."

"Il nostro invito - continuano gli attivisti - è a scegliere l'ora alternativa, ossia le attività didattiche e formative che i dirigenti scolastici sono obbligati per legge a garantire, anche per un solo bambino. Nell'ora di religione è proposto ai bambini e alle bambine, un punto di vista esclusivamente cattolico. Tant’è che per legge l’insegnamento è impartito da insegnanti in possesso di idoneità riconosciuta dall’ordinario diocesano (il vescovo) e da esso non revocata e pagati dallo Stato. Nella Provincia di Ravenna sta crescendo questa consapevolezza e sempre più genitori scelgono per i propri figli e figlie, l’insegnamento alternativo."

"Segnaliamo inoltre che il Comune di Ravenna - aggiungono - rende disponibile la cedola libraria anche per l’Ora Alternativa. Sarà sufficiente che il Collegio Docenti il prossimo maggio deliberi l’adozione di un libro di testo così come avviene per le altre materie. Quella partita oggi è la seconda fase della campagna Posso scegliere da grande? che prende spunto dall'inglese Please Don’t Label Me, lanciata dall'Uaar in novembre in concomitanza con la Giornata mondiale dei diritti dell'infanzia."

"Due mesi fa - spiega il circolo UAAR della Provincia di Ravenna - ci siamo concentrati sui social network e abbiamo messo a disposizione l’immagine di Sara, una bimba di due anni, che ci interrogava sulla libertà dei bambini di essere educati allo spirito critico e non indottrinati. È stato un successo che è andato al di là delle aspettative, raggiungendo oltre 735mila utenti Facebook. A dimostrazione che la questione è sentita. Ora che per Sara è arrivato il momento di iscriversi alla scuola dell’infanzia partiamo con la seconda fase, uscendo dal mondo virtuale per entrare in quello reale."

"Grazie all'impegno profuso dai vari circoli dell’associazione da oggi le immagini della campagna saranno su bus e manifesti su strada, cui si aggiungeranno volantinaggi e inserzioni su giornali locali. Da Palermo a Udine, da Bari a Genova. Nei piccoli centri come Ispica (RG) alle metropoli come Milano. Siamo certi che la campagna riceverà una buona accoglienza dai nostri concittadini, anche dai credenti, e che i tempi siano un po’ cambiati rispetto alla vicenda “ateo-bus” di qualche anno fa contro cui ci fu persino chi fece obiezione di coscienza, rifiutandosi di guidare" concludono gli attivisti UAAR Ravenna.


Per maggiori informazioni: www.uaar.it/sceglieredagrande |oraalternativa.it - e-mail info@oraalternativa.it  - Facebook.com/oradireligioneorabasta.

15/01/2018

 Commenti

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Finalmente una iniziativa saggia e intelligente!
15/01/2018 - Giovanni lo scettico
A parte il fatto che così i bambini non crescono liberi, ma atei (che letteralmente significa senza-dio e quindi una parola che ammette che dio esiste - se non esistesse non si potrebbe essere senza qualcosa che non esiste....) e quindi con un'imposizione diversa, ma sempre un'imposizione..... in ogni caso se ad uno studente si prospettasse di evitare un'ora di una qualsiasi materia scolastica (latino, storia, matematica ecc...) probabilmente sceglierebbe di non farla.... Lo studio della religione a scuola non rende Cristiani (cosa di cui gli UAAR sono terrorizzati) ma informati, per poi poter scegliere da grandi..... Sono invece i sacramenti (impartiti dai sacerdoti su richiesta dei genitori) che rendono parte della Chiesa. Così, tanto per essere informati.....
15/01/2018 - Angela
Gentile Angela, se a scuola evitiamo la propaganda di parte, le persone saranno più libere di scegliere, ma se cominciamo a indottrinarle già a 6 anni, prenderanno su tutto quello che gli insegnano perchè i bambini non hanno spirito critico e diventeranno credenti loro malgrado. Secondo me è molto meglio fargli studiare storia delle religioni quando saranno grandi, poi chiedere loro cosa preferiscono. Si chiama scelta consapevole.
15/01/2018 - Giovanni lo scettico
1) Poi non andate peró a vedere i monumenti di Ravenna, i musei vaticani, l'Ultima Cena di Leonardo, la piazza dei miracoli di Pisa ecc. perché tanto ignoranti come sono cosa capiranno che non conoscono nulla della religione che ha dato vita a queste opere? 2) Religione a scuola non é catechismo! Non si chiede la fede ma la conoscenza culturale di un fatto che ha plasmato la storia, l'arte e ogni altro aspetto della nostra Italia, che piaccia o meno. 3) dubito fortemente che una bambina di 2 anni sappia cos'é l'indottrinamento...
15/01/2018 - Cristina
A mio avviso l'ora di religione (qualunque religione) può benissimo essere sostituita da un'ora in cui insegnare agli studenti alcune materie di cui si sente una grande necessità: 1) educazione CIVICA 2) educazione STRADALE 3) educazione SESSUALE La scuola NON è il posto in cui insegnare religione! Vuoi diventare un buon cristiano? Vai in chiesa Vuoi diventare un buon musulmano? Vai in moschea Vuoi diventano un buon ebreo? Vai alla sinagoga Giovanni, da parte mia sono convinto che la chiesa indottrini i bambini già a 6 anni, perché sanno benissimo che molti di loro poi, una volta cresciuti, inizieranno a ragionare con la loro testa a allora non li convinceranno più con le loro storielle... Questo è quello che penso...
16/01/2018 - Tax19
Scusi Cristina, ma seguendo il suo ragionamento allora un cristiano non capirebbe nulla visitando una moscheda, una sinagoga o un tempo buddista? Semplicemente credo che un ateo, visitando i luoghi che lei descrive, li consideri soltanto dal punto di vista architettonico/artistico/monumentale, mentre per il credente rappresentano qualcosa anche dal punto di vista religioso.
16/01/2018 - Tax19
Gentile Cristina, la invito a non distribuire patenti di ignoranza, un domani qualcuno potrebbe fare la stessa cosa con lei. Poi fa benissimo a dubitare fortemente che una bambina di 2 anni sappia cos'è l'indottrinamento: infatti non lo sa per niente, e proprio per questo prende per buono tutto ciò che le viene detto. La sua scelta pertanto non è consapevole, ma è pilotata da altri. Se invece questa bambina verrà lasciata crescere e le sarà spiegata la storia delle religioni in età più matura, potrà scegliere liberamente a cosa credere o non credere.
16/01/2018 - Giovanni lo scettico
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