La città piange Simone Rispoli, talento del calcio che guidò il Ravenna alla promozione

La città piange Simone Rispoli, talento del calcio che guidò il Ravenna alla promozione
In foto il giovane calciatore Simone Rispoli

Ancora non è stata fissata la data del funerale, poichè la salma è stata sottoposta ad autopsia per stabilire la causa della morte

Ha suscitato molta emozione in città la tragica scomparsa ieri, mercoledì 7 febbraio, di Simone Rispoli, persona conosciuta soprattutto per il suo talento e la sua carriera nel calcio dilettantistico. "Pacato nei modi e dal cuore d'oro" come lo ricordano i suoi compagni di squadra del Reno, "ma in campo era un combattente sanguigno, inarrestabile". Il giovane faentino, nato l'8 gennaio del 1980, prima di vestire la maglia del Reno Sant'Alberto, aveva militato anche nel Carpi, nel Castellarano, nella Bobbiese e nel Cesenatico, oltre ad aver portato il Ravenna in promozione nel 2014 ed aver giocato anche nelle file del Tre Penne. 

Le notizie si leggono sulle edizioni di oggi, giovedì 8 febbraio, del Corriere Romagna e de "Il Resto del Carlino" pagine di Ravenna.

"Ogni volta che batteva una punizione era come un rigore perchè nel 90% dei casi segnava" lo ricorda Fabrizio Selva presidente del Tre Penne. Un genio del pallone, che da condottiero guidava con grinta i suoi compagni alla vittoria, ma fuori dal campo era un ragazzo semplice e d'animo buono.

"Un dipendente modello: che non sia venuto all'allenamento di lunedì ci sta - afferma Mauro Frati presidente della società sportiva del Reno ma anche titolare dell'azienda Gama Castelli spa per cui Rispoli lavorava ormai da diversi anni -, ma che il giorno dopo non si sia presentato al lavoro mi è sembrato molto strano. La paura di una disgrazia ha preso infatti subito consistenza minuto dopo minuto fino al tragico ritrovamento".

Un gesto all'apparenza senza spiegazioni, non sono stati infatti ritrovati scritti che potessero spiegarlo. Ma gli amici avevano notato da tempo un cambiamento d'umore. Con un'infanzia difficile alle spalle, Simone Rispoli era cresciuto con i nonni, diventati la sua guida. E quando, circa 10 giorni fa, era venuta a mancare la nonna, qualcosa in lui deve essere scattato. Nello spogliatoio i compagni si erano resi conto che avesse accusato duramente il colpo, ma nessuno poteva immaginare un finale così tragico.

"Siamo tutti sotto choc - spiega il direttore sportivo -. In segno di lutto è stata rinviata la partita in programma con il Bellaria-Igea Marina. I ragazzi non se la sentono di giocare, sono distrutti". 

Simone Rispoli lascia una moglie e un bimbo di due anni e mezzo, con i quali viveva a Ravenna; la data dei funerali non è ancora stata fissata perchè si è deciso di procedere all'autopsia.

08/02/2018


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