Alvaro Ancisi (LpRa) attacca a testa bassa la nuova gestione del Mar e rimpiange Spadoni

Alvaro Ancisi (LpRa) attacca a testa bassa la nuova gestione del Mar e rimpiange Spadoni
Due opere esposte al MAR nella mostra Montezuma, Fontana, Mirko

Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna torna su RavennaMosaico e soprattutto sul MAR e lo fa per ribadire un concetto duro e polemico che aveva già espresso: il MAR secondo lui è morto. Per aggiungere che sarebbe morto dopo la dipartita del professor Claudio Spadoni dalla direzione artistica e dalla cura delle mostre. Non è una posizione nuova. Per sostenerla, Ancisi parte non da lontano, da lontanissimo.

"Il prof. Claudio Spadoni mise piede nel museo comunale di Ravenna nel 1999, inizialmente come curatore delle mostre, nel 2002 come direttore del MAR. Immediatamente prima del suo arrivo, Angela Vettese, critica d’arte tra le più autorevoli, aveva scritto sul Giornale dell’Arte, la grande rivista scientifica mensile, bibbia del settore, che questo museo era il peggiore dell’Italia, dove se ne contano oltre 4.500" questo l'incipit di Ancisi, per dire che prima di Spadoni c'era il diluvio e che il diluvio è sostanzialmente tornato dopo Spadoni.

"Spadoni, dopo aver riqualificato e potenziato l’organizzazione, l’assetto e le dotazioni del museo, realizzò “grandi mostre” annuali di alto livello artistico che, grazie all’acume e originalità delle proposte e all’esposizione di opere celebri, prestate dai maggiori musei europei, ne accrebbero via via il credito e il prestigio. Finché nel marzo 2010 il Giornale dell’Arte stesso, a seguito di ispezioni segrete ai migliori 50 musei d’Italia, classificò il MAR al 6° posto, davanti al Guggenheim di Venezia, ai Musei Capitolini di Roma e al Brera di Milano, per esempio. Nel settembre 2013, la prestigiosa rivista di arte contemporanea Espoarte, avendo interpellato 500 addetti ai lavori e personalità della cultura, inserì il MAR tra i primi sette Musei dell’anno" prosegue Ancisi che poi arriva velocemente alla conclusione, già anticipata: "Spadoni fu accantonato nella prima parte del 2016. Oggi quel MAR è morto".

Per certificare la morte del MAR Ancisi a distanza di due mesi torna a parlare di insuccesso di pubblico della mostra intitolata “Montezuma, Fontana, Mirko. La scultura in mosaico dalle origini ad oggi”. "Le presenze di pubblico accertate sono state 15.117, di cui (come ho dimostrato) svariate migliaia dovute a biglietti regalati ed altre a prezzi fortemente scontati. - scrive Ancisi - Gli incassi sono stati appena di 83.731,84 euro (di cui 24.587 dalla vendita di bookshop)... Il confronto col 2015 - ultimo esercizio di totale gestione Spadoni - anno della “grande mostra” su “Il Bel Paese”, è schiacciante: gli incassi sono stati di 285.124 euro, i visitatori 43.406: senza svendite e con affluenze di gran lunga non domestiche."

Ma Ancisi non si ferma ai numeri e s'inerpica sugli sconnessi dirupi della critica affermando che il presunto "apprezzamento generale di critica si è manifestato con un articolo mediocre del Corriere della Sera, che sembra essere stato scritto da lontano. Altri apprezzamenti di critica zero. Il “Giornale dell’Arte”, elencando ogni mese le “mostre da vedere” nel mondo e in Italia, a novembre ha consigliato circa 300 mostre di 42 città italiane (tra cui Faenza e Forlì) e a dicembre 280 di 34 città (tra cui Forlì), senza nominare quella del MAR (aperta a ottobre, ndr). A dicembre, la rivista ha intervistato 84 critici e direttori di musei perché indicassero “IL MEGLIO E IL PEGGIO” delle mostre d’Italia nel 2017. Ognuno poteva citarne un certo numero. Nessuno ha nominato quella del MAR."

Ancisi se la prende infine con Maurizio Tarantino e con la presunta “qualità riconosciuta a questa grande mostra” per dilungarsi su una serie di particolari demolitori: dal titolo originale della mostra cambiato in corsa per arrivare a un refuso mai corretto; poi parla dei comunicati stampa del MAR che "hanno proclamato la presenza nella mostra di 140 capolavori assoluti, senza che ce ne fosse uno: non erano tali neppure le opere di Fontana e Mirko (due dei nomi specchietto, associati a Montezuma con improbabile coerenza); ed anche le altre 137 non erano più che buone".

E dopo questi approfonditi giudizi estetici ed artistici, il consigliere comunale aggiunge un'annotazione specialistica dirimente: “La scultura in mosaico” non avrebbe dovuto esporre opere a parete, bensì che si potessero osservare da ogni lato: e ce n’erano pochissime di “sculture”; ma, soprattutto, la mostra non era inedita, bensì la ripetizione della rassegna “Scultura e mosaico” realizzata nel 2014 a Montevarchi dallo stesso curatore, a cui sono state aggiunte molte opere di mosaicisti ravennati sia pur bravi: lo testimonia il catalogo di Montevarchi. Chiamare i prodotti col vero nome e presentarli per come sono è la prima qualità che l’acquirente pretende dall’esercente. Se no non compra" chiude sarcastico Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna.

13/03/2018

 Commenti

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Interessante articolo, sarebbe interessante sapere in entrambi i casi anche i costi in base hai ricavi.Grazie per le eventuali delucidazioni.
13/03/2018 - Emilio
verissimo ridatecelo
13/03/2018 - Leo
Ringrazio sempre la Redazione perché qui si riescono a vedere le posizioni di tutti nella loro integrità. Così anche in questo caso. Mi permetto di dire che, proprio leggendo lo scritto puntualmente, non si possa dire che è stato fatto a testa bassa, bensì a ragion (molto) veduta, dunque a testa dritta. Specie in considerazione di quant'altro è stato prima pubblicato qui sul MAR 2017, la sua grande mostra, ecc. Cordialmente.
13/03/2018 - Alvaro Ancisi
Emilio, non si conosce ancora il consuntivo 2017. Dai dati provvisori e sommari posso dire che la gestione del MAR per l’intero anno, escluso il personale, che fa capo al bilancio del Comune, sarebbe costata 589.317,12 euro (al netto di 5 mila per investimenti, 185 mila per chiusura delle anticipazioni ricevute dal tesoriere e 95 mila per uscite in conto terzi o partite di giro). L’unica mostra a pagamento effettuata è stata questa sul mosaico, a parte “Musiche” organizzata da Ravenna Manifestazioni (biglietto da 1 euro, spettatori 1591). Di più non so. Cordialità.
13/03/2018 - Alvaro Ancisi
Concordo con le parole di Ancisi. Spadoni ha lavorato bene ed a testa bassa ed ora....
13/03/2018 - balluc
Purtroppo sono dovuto uscire dal Consiglio prima del tempo causa un impegno ambulatoriale. Resta tuttavia che le mie critiche non riguardano i costi del MAR, su per giù gli stessi (bilancio 2015 € 874.317, 2015 € 848.000) quanto i gradimenti diametralmente opposti dei visitatori e della critica non solo domestica, tali che il MAR è sparito dalla scena dei musei di interesse extralocale (http://www.ravennanotizie.it/articoli/2018/03/13/alvaro-ancisi-lpra-attacca-a-testa-bassa-la-nuova-gestione-del-mar-e-rimpiange-spadoni.html). Le mostre di Forlì sono sempre costate quattro o cinque volta quelle di Ravenna e così le altre “grandi mostre” delle altre città.
14/03/2018 - Alvaro Ancisi
Ecco... Ancisi è diventato anche critico e storico d'arte , siamo arrivati al capolinea.
14/03/2018 - jack
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